Proteste & Materiali

Cosa possiamo fare per contribuire all'eliminazione dell'uso degli animali nei circhi?

In questa pagina riportiamo molti consigli per rendere la vita difficile ai circhi con animali e cercare di ostacolarli nella propria città. Gran parte del testo è a cura di AgireOra Alessandria, e gli esempi riportati faranno quindi riferimento al Comune di Alessandria, ma possono essere estesi a qualsiasi altro Comune.

Interventi presso le istituzioni: un'ordinanza anti-circo

Proponiamo come esempio da seguire l'ordinanza comunale approvata nel maggio 2011 ad Alessandria, che a nostra conoscenza è ad oggi la più avanzata in Italia; essa non vieta l'attendamento di circhi con animali, ma, seguendo l'esempio di Modena (migliorandolo) e pochi altri Comuni, fa una cosa molto più furba ed efficace: definisce alcune norme, inoppugnabili in quanto basate sulle raccomandazioni CITES, che i circhi devono obbligatoriamente rispettare nel trattamento degli animali selvatici, e non considerare semplici "linee guida" non obbligatorie come accade normalmente. Tali norme, però, pur essendo davvero minimali - e quindi ancora ben lontane dal poter definire un minimo "benessere" per gli animali - sono in molti comuni (anche se purtroppo non in tutti) impossibili da rispettare, perché gli animali sono tenuti solitamente in condizioni ancora peggiori.

I circhi, non essendo in grado di rispettare queste norme, non possono dunque attendarsi e fare il proprio penoso spettacolo. Se fanno ricorso al TAR (il tribunale regionale), perdono, perché l'ordinanza è perfettamente in regola, ciascun Comune può decidere di far rispettare delle linee guida approvate a livello internazionale e nazionale.

Indurre il proprio Comune a far approvare un'ordinanza di divieto di attendamento dei circhi con animali è invece problematico, perché, se il circo fa ricorso al TAR, vince e l'ordinanza viene annullata, perché un Comune non può vietare ciò che a livello nazionale è del tutto legale, e riceve anzi addirittura sussidi dallo Stato.

Un'ordinanza come quella di Alessandria ottiene in molti casi lo stesso effetto di una di divieto - impedisce l'attendamento del circo - ma non può essere in alcun modo annullata, in quanto del tutto legale, perché in teoria se i circhi rispettassero quelle regole potrebbero attendarsi senza problemi. Siccome di fatto quelle regole non sono in grado di rispettarle - e questa è un'ulteriore riprova delle condizioni penose in cui tengono gli animali - si condannano da soli a non poter tenere i loro spettacoli nei Comuni dotati di un'ordinanza come questa.

Questo vale per tutti quei comuni che non dispongono di un terreno abbastanza ampio dove far attendare il circo, e sono molti, mentre purtroppo nei Comuni che dispongono di aree molto grandi anche questa ordinanza non e' sufficiente (in Alessandria stessa, infatti, non è sufficiente, perché la città è dotata di un ampio spazio da adibire agli spettacoli viaggianti). Anche in questi casi, però, un'ordinanza come quella di Alessandria è molto utile perché essa vieta l'utilizzo nei circhi di: primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe, rapaci. Dato che la maggior parte dei circhi usa leoni o tigri ed elefanti, molti circhi saranno impossibilitati comunque ad attendarsi.

L'ordinanza impone anche ulteriori norme restrittive. Riportiamo qui un riassunto dei suoi contenuti, così come descritti in un comunicato stampa dello stesso Comune, e poi mettiamo a disposizione il testo completo dell'ordinanza.

Ordinanza del maggio 2011 del Comune di Alessandria - in breve

Il provvedimento vieta l'utilizzo e l'esposizione di animali appartenenti a specie selvatiche ed esotiche in attività di spettacolo ed intrattenimento pubblico sul territorio comunale, consentendo l'attendamento esclusivamente ai circhi e alle mostre zoologiche itineranti con al seguito animali appartenenti a specie quali zebre, camelidi, bisonti, bufali, bovidi, struzzi e ratiti nel rispetto di precisi requisiti strutturali.
Il periodo di installazione dei circhi equestri è compreso tra il primo novembre e il 10 gennaio di ogni anno e non verrà rilasciata più di una concessione all'anno.
Le strutture circensi dovranno presentare domanda di attendamento presso il Comune di Alessandria entro il 31 dicembre dell'anno in corso per l'attività da svolgere nell'anno successivo. Le domande prive della necessaria documentazione saranno respinte.
L'ufficio comunale competente stilerà un elenco delle domande in relazione alla data di presentazione entro il primo marzo di ogni anno.
I circhi attendati sul territorio dovranno assicurare che i ricoveri degli animali siano contenuti in un perimetro recintato che impedisca l'entrata di persone non autorizzate e limiti il rischio di fuga degli animali per il quale dovrà disporre di un piano di emergenza, assicurare l'assistenza veterinaria, non mantenere vicine specie fra loro incompatibili per motivi di competizione, non utilizzare il fuoco negli spettacoli con animali, e non utilizzare gli animali prelevati in natura.
Qualora gli spazi a disposizione degli animali non corrispondano alle misure minime richieste o non siano conformi alle disposizioni di legge o dell'ordinanza, l'attendamento verrà vietato.
Le effrazioni a tale ordinanza comportano la cessazione immediata dell'attività o l'obbligo della rimessa e ripristino dei luoghi. Gli autori delle violazioni non potranno richiedere la concessione di attendamento per un periodo di cinque anni a decorrere dalla data di accertamento delle violazioni stesse.

L'invito è quindi di far approvare un'ordinanza simile nel vostro Comune, il testo può essere copiato pari-pari, eliminando soltanto i riferimenti al Comune specifico.

Inoltre, un altro punto che può essere utile inserire, che esiste sempre in Alessandria ma in un altro regolamento comunale, è che l'area destinata agli spettacoli viaggianti sia "concessa in via prioritaria al complesso che non utilizza animali nei propri spettacoli". Unito al fatto che può attendare un solo circo l'anno, se vi fossero circhi senza animali (e speriamo ce ne siano in futuro) nessun circo con animali potrebbe attendarsi.

Scarica il testo dell'ordinanza del Comune di Alessandria del maggio 2011 (pdf)
Scarica il testo dell'ordinanza di Modena del 2001 da cui l'ordinanza di Alessandria ha preso le mosse.

Prima dell'arrivo di un circo

L'arrivo di un circo è tipicamente preceduto da una massiccia affissione abusiva di manifesti pubblicitari di grandi dimensioni ad opera degli stessi circensi, in città e in periferia (sotto cavalcavia, viadotti, ecc.). La prima cosa da fare quindi è dare la "caccia ai manifesti" abusivi. Nella maggioranza dei casi si tratta di affissioni abusive perché in luoghi non consentiti o prive del timbro comunale che attesta il pagamento della tassa di affissione. Si documentano fotograficamente tutte le affissioni e le installazioni irregolari e si redirege un esposto (con le foto e l'indicazione di data e luogo) indirizzato al Comune e ai giornali locali per conoscenza.

Nell'esposto si chiede in sostanza di accertare le violazioni segnalate e di applicare le sanzioni di legge previste e soprattutto di recuperare l'evasione contributiva di tali affissioni addebitando ai responsabili le spese di rimozione. Si chiede di rimuovere le affissioni abusive in tempi brevi e restituire il decoro della città e della periferia. Poiché il fenomeno delle affissioni abusive ad opera degli spettacoli circensi è fatto diffuso, si chiede all'Amministrazione comunale di vietare l'attendamento di strutture circensi che si siano rese responsabili di affissioni abusive, oppure lo subordini ad una cauzione d'importo tale da consentire all'Amministrazione comunale di rientrare dalle tasse evase e dalle spese sostenute per rimuovere tali affissioni.

I circensi hanno anche l'abitudine di apporre indicazioni (come frecce) per raggiungere il circo su cartelli stradali o sui loro sostegni, il che risulta illegale e contrario al Codice della Strada (art. 38 comma 8).

Inoltre sono soliti tappezzare bidoncini e bidoni della spazzatura, cabine telefoniche, centraline di distribuzione dell'energia elettrica, lampioni, ecc. delle loro locandine, cosa del tutto illegale, o farle esporre nelle vetrine dei negozi senza avere il timbro di affissione, cosa anche questa illegale (se c'è il timbro è legale l'affissione in vetrina, mentre tutte le altre affissioni sono sempre e comunque illegali, timbro o meno). Si può documentare anche tutto questo, denunciare lo stato di degrado e inviare la documentazione prodotta alla Polizia Municipale.

Gli esposti possono essere fatti da associazioni o da singole persone. Meglio se pervengono più esposti da più parti, per esempio da diverse associazioni animaliste locali o da più persone singole.

Contemporaneamente alla diffusione dei manifesti e delle locandine dei circensi, si chiede ai negozianti di esporre anche le locandine che invitano a NON visitare i circhi con animali avendole ovviamente prima fatte vidimare dall'Ufficio affissioni del Comune.

Sempre nei negozi si può inoltre consegnare il volantino per i negozianti che li invita a non esporre la locandina del circo.

La locandina, il volantino per i negozianti, e altri volantini sul circo, possono essere richiesti dal sito di AgireOra Edizioni:
Richiedi i materiali informativi contro il circo con animali

Oltre a questo, si mandano comunicati stampa e lettere di dissenso nei confronti del circo con animali ai giornali locali.

Poi si può controllare il terreno: se il terreno risulta privato (lo si può verificare dal Catasto) chiederne ragioni al Comune, se risulta a norma per ospitare uno zoo, dove vengono scaricati i liquami degli animali, se ci sono fognature adeguate, ecc..

Per il resto, si telefona e si scrive in Comune per sollecitare controlli senza preavviso e per chiedere norme più restrittive attraverso ordinanze specifiche, nei confronti dei circhi con animali, sull'esempio di altre città, come sopra indicato.

Quando il circo è in città

Quando il circo è ormai arrivato, si organizzano dei presidi di protesta e di contro-informazione davanti all'ingresso. Importante è il giorno del debutto, ma poi si prosegue nei giorni successivi.

Si portano striscioni e volantini informativi da dare al pubblico. Si parla col pubblico in arrivo spiegando la crudeltà del circo. Per i sit-in è necessaria la notifica alla Questura di zona. La richiesa va inoltrata via fax 3 giorni prima della data dell'evento. Prendere contatto con la questura di zona per sapere a chi inoltrare il fax.

Leggi le istruzioni dettagliate per organizzare un presidio contro il circo: viene spiegato come preparare i cartelloni, come richiedere i materiali informativi, quali permessi sono necessari, ecc.

Se non c'è la stampa o non la si è chiamata appositamente, si documentano i presidi, si scrive un articolo e lo si manda ai giornali per rendere maggiormente visibile il nostro dissenso.

Scrivi a circhi@agireora.org per avvertirci del presidio, così lo pubblicizziamo nella mailing list! Quando il circo se ne sta andando, cerca di capire in che città si sta spostando, e scrivici per avvertire gli attivisti di quella città, in modo che la protesta continui!

Ecco il fac-simile di richiesta da inviare alla Questura:

 


Data: ../../....

Da: Nome e Cognome, Via, Citta', telefono   
A: Questura di Citta', att. Persona contattata

Spett.le Questura di Citta',

scrivo per notificare il volantinaggio che avverra'
in data ../../.... dalle ore ..... alle ore ..... presso
il circo Nome Circo attendato in luogo, a Citta'.

Gli attivisti, in numero totale di ..., si posizioneranno
vicino alla biglietteria.
I partecipanti effettueranno volantinaggio
informativo, per spiegare al pubblico le condizioni in
cui vivono gli animali nei circhi, parleranno col
pubblico in arrivo e mostreranno striscioni.

I partecipanti saranno presenti a titolo personale,
e non rappresentano alcuna associazione.

Distinti saluti,

Nome e Cognome


Oltre a fare i presidi, si continuano a sollecitare controlli da parte delle autorità e dell'ASL. Se in città ci sono guardie zoofile di un'associazione animalista, la cosa migliore è chiedere a loro di fare i controlli.
I controlli possono essere fatti dalla ASL, dal Corpo Forestale dello Stato e dai Carabinieri ognuno per le rispettive competenze al fine di:
valutare le condizioni di detenzione degli animali, scarico delle deiezioni, il controllo dei documenti Cites di accompagno degli animali, la verifica dell'applicazione del documento della COMMISSIONE SCIENTIFICA CITES "CRITERI PER IL MANTENIMENTO DEGLI ANIMALI NEI CIRCHI E NELLE MOSTRE VIAGGIANTI". Scarica qui il volantino CITES.

Si vigila sul fatto che i circensi non organizzino sfilate di animali in giro per la città. Questo può essere esplicitamente vietato da un eventuale regolamento comunale di tutela degli aninali (per esempio quello di Alessandria prevede un divieto in questo senso), ma anche se non esiste un regolamento in merito si tratta comunque di un'attività illegale, anche solo per semplici questioni di sicurezza pubblica, quindi va fatto un esposto ai carabinieri.

Le reazioni dei circensi: le multe e le proteste ingenerano inevitabilmente frustrazione nei circensi, i quali attribuiranno agli animalisti ogni disavventura (per esempio stacco della luce durante lo spettacolo o altri inconvenienti, dovuti in realtà a loro allacciamenti abusivi alla rete elettrica...). Scriveranno anche loro ai giornali, muoveranno denunce senza fondamento per la contro-pubblicità da noi operata. Saranno stanchi dei continui controlli e reagiranno in malo modo agli stessi... (come avvenuto in Alessandria aggravando la loro posizione nei confronti del Comune).

Quando il circo se ne va

Appena il circo alza le tende sarebbe bene recarsi sul luogo dov'era attendato e fotografare lo stato del terreno lasciato dai circensi: sporcizia (prima dell'arrivo dei mezzi che ripuliscono il tutto), buche e danni. Anche per questo si può mandare una lettera ai giornali e in Comune.

Se il circo resta in zona, informare di tutto quanto avvenuto nella propria città anche nella città in cui il circo si sposta (affisioni abusive, irregolarità, proteste, ecc.). Si avvisano gli attivisti della zona di continuare i presidi al circo in arrivo.

In tutto il resto dell'anno

Si possono organizzare dei semplici banchetti informativi tutto l'anno:

e eventi culturali di un certo rilievo in cui si invita la cittadinanza o le scuole e gli amministratori sensibili, sul rispetto degli animali in generale e sulla loro condizione di prigionia e sfruttamento nei circhi, in particolare. Può essere fatto attraverso spettacoli, conferenze, ecc.

È importante dare corso a queste iniziative con una certa periodicità (in Alessandria si organizzano uno o due cicli di 4 conferenze all'anno su argomenti antispecisti) per formare una sensibilità animalista, e in virtù di questa chiedere in ogni occasione possibile all'Amministrazione della città un Regolamento o un'ordinanza restrittiva sull'attendamento dei circhi con animali o per altre situazioni (fiere del cucciolo, vendita di animali, ecc.).

In Alessandria è stato fatto così. Grazie soprattutto alla sensibilità animalista di alcuni amministratori e alla loro attenzione, molte delle nostre istanze sono state accolte. A loro soprattutto va il merito di aver prima redatto un Regolamento per la tutela e il benessere degli animali e poi un'ordinanza specifica sui circhi con animali che poche città ancora vantano, e che di fatto ne impedisce l'attendamento in modo efficace.