Mangiare vegan in mensa

Fonte notizia

Argomento: Allevamenti/Veganismo

Una guida per ottenere pasti vegan a scuola e consigli su come fare sul lavoro e all'universita'.

15/10/2013

di Marina Berati, ottobre 2013

In questo articolo vorrei fare una piccola panoramica su come mangiare vegan in modo decente in mensa. Ci sono diverse possibili situazioni, che proveremo a esaminare. Innanzitutto possiamo dividere in due grandi settori la questione: le mense scolastiche per i bambini e le mense dei posti di lavoro o università.

Mense scolastiche

Nelle mense scolastiche, essendo che il bambino non può scegliere tra diversi possibili portate e combinarsele come gli pare opportuno, ma invece ogni pasto arriva già preconfezionato in tutte le sue portate, è necessario avere a disposizione un menu specifico, perché altrimenti il bambino rischia di non poter mangiare quasi nulla.

Attenzione a una cosa: qui il problema non è avere un menu "equilibrato", come si usa sempre dire, perché dopotutto a scuola i bambini fanno 5 pasti su 14, praticamente solo un terzo, quindi non è affatto importante che in quel pasto mangino tutta la varietà di cibi vegetali disponibili (cereali, legumi, verdura, ecc.). Non sono certo 5 pasti la settimana che possono rendere non adeguata una dieta, specie se parliamo di alimentazione vegan, che è già di per sè molto più equilibrata di una onnivora. Il problema non è dunque avere un menu "equilibrato", ma avere un menu vario ed appetibile, in modo che il bambino mangi volentieri e abbia la stessa varietà dei suoi compagni, perché è giusto così.

In questo settore è comunque relativamente facile ottenere un menu vegan apposito: in taluni casi, è un'opzione già prevista dal Comune in cui la scuola si trova, in altri casi basta presentare la richiesta e insistere un pochino. Vi sono anche situazioni in cui bisogna invece insistere MOLTO, però va tenuto ben presente che se non ci si arrende si riesce SEMPRE e si fa anche un'opera utile per le richieste successive di altri genitori.

Su questo tema segnalo l'utilissima guida: "Ottenere pasti vegani nelle mense scolastiche". Se applicherete i consigli lì raccolti, non potrete fallire! L'importante è non demordere, nei casi più difficili (cioè quando ci si scontra con una burocrazia snervante o con un'ignoranza altrettanto insopportabile!). Tutti coloro che hanno seguito questa procedura sono riusciti nel loro intento, quindi ce la potete fare anche voi :-)

Nell'opuscolo sono anche riportati dei menu di esempio molto utili, fac-simili di lettere e tutta la prassi da seguire.
Vai alla pagina per scaricare l'opuscolo.

Al lavoro

Le mense lavorative sono abbastanza diverse tra loro, quindi abbiamo un'ampia varietà di comportamenti da adottare.

Anche qui, però, vale l'osservazione fatta per i bambini: non dobbiamo lamentarci che in mensa non troviamo un "menu equilibrato". Questa affermazione è priva di significato, perché parliamo di 5 pasti su 14! Inoltre, gli onnivori hanno un menu ancora meno equilibrato del nostro, nella stessa mensa, state tranquilli...

Quello che vogliamo in realtà è un menu abbastanza vario e piacevole, per poter mangiare con gusto, penso che su questo possiamo concordare.

Tale menu ce lo possiamo "costruire" da soli, se la mensa fornisce scelte abbastanza flessibili. Ad esempio, se la mensa, oltre che primi "già conditi" mette sempre a disposizione anche pasta e riso in bianco e magari anche un buffet di verdure cotte e crude e legumi, ecco che possiamo prendere riso o pasta in bianco e usare come condimento le verdure. Ecco alcuni consigli pratici:

  • portarci sempre dietro un sacchettino di lievito alimentare in scaglie, o magari anche di frutta secca tritata (noci, nocciole, mandorle) e condire la pasta o riso in bianco con olio d'oliva e questi ingredienti, ottenendo un piatto buonissimo;
  • anche il sugo di pomodoro di solito è un'opzione che la mensa offre, basta informarsi sugli ingredienti;
  • prendere dei legumi o verdure al buffet e usarli per condire la pasta, oltre all'olio;
  • al posto del secondo, prendere 2 porzioni di contorni di verdura, caldi o freddi;
  • se disponibile anche una zuppa di verdure o legumi, optare qualche volta per quella;
  • se i contorni caldi spesso non sono vegan perché hanno pezzetti di prosciutto o burro, ecc., far presente al cuoco che evitandoli il contorno sarà disponibile per tutti, senza che nessuno ci perda nulla. Se ne parlate in modo ragionevole, è facile essere ascoltati. Fate anche presente che ci possono essere casi di intolleranze e allergie e quindi dei contorni completamente vegetali fanno comodo a tutti e non costituiscono un problema per nessuno.

Se invece la mensa è pochissimo flessibile, nel senso che non esiste il buffet di verdure, non esiste la pasta o riso in bianco ma solo primi pre-conditi, non esistono zuppe di verdure e cereali, allora è il caso di parlare con il responsabile delle vostra azienda dei rapporti con la mensa e proporre alcune varianti per rendere più flessibile l'offerta.

Non vale assolutamente la pena di chiedere un "menu vegan", sarebbe fatica sprecata, perché non prepareranno mai dei piatti appositi per una persona (ma nemmeno per 10!), non è per loro commercialmente accettabile. Non certo perché "odiano i vegan" o hanno qualcosa contro la scelta vegan: è solo perché non trovano economicamente sensato fare un menu apposito per poche persone.

Invece si può chiedere una semplice flessibilità (primi in bianco; contorni di sole verdure, senza burro, formaggio o pezzi di carne dentro; qualche verdura lessata e legume a buffet), che sarà apprezzata sicuramente da tutti e che renderà possibile applicare i suggerimenti di cui sopra. Quei 5 pasti su 14 ce li potremo gestire facilmente e gustarceli. Poi, naturalmente, se il cuoco è un incapace... non ci gusteremo comunque nulla, ma questo vale anche per gli onnivori, quindi è un problema del tutto diverso ;-)

All'università

Per l'università valgono più o meno le stesse regole sopra esposte per le mense lavorative, perché si tratta di un tipo di struttura molto simile. Quello che cambia è che da un lato forse come studenti si può fare meno pressione come singoli sul gestore della mensa, però dall'altro si può farsi aiutare dai rappresentanti degli studenti e fare anche una piccola petizione tra i propri compagni (nel cui totale le persone vegan o anche vegetariane saranno comunque un numero non trascurabile). Di nuovo, non per chiedere un "menu vegan", ma semplicemente delle opzioni più flessibili e più scelte di cibi completamente vegetali.

Questa è la strada più saggia, che consente di ottenere davvero qualcosa per poter mangiare meglio noi stessi e per poter offrire più alternative vegetali anche a tutti gli altri utenti della mensa, in modo da incrementarne il consumo.

Conclusione

In definitiva, mangiare dei pasti vegan in mensa è sempre possibile senza grandi sforzi, basta organizzarsi un po' e adattarsi con gli ingredienti che ci sono, portandosi qualcosina da casa (lievito in scaglie, frutta secca tritata). A parte forse dei casi di mense gestite molto male, che non consentono una scelta minimamente flessibile, ci si aggiusta facilmente. Nei casi davvero insostenibili, è possibile attivarsi per chiedere una maggior flessibilità, che significa poi semplicemente un miglior servizio per tutti, non solo per i vegan.

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