Comunicato stampa internazionale in solidarieta' con gli animalisti austriaci

Fonte notizia

Argomento: Animali

172 organizzazioni in 32 paesi del mondo esprimono preoccupazione per quanto sta avvenendo in Austria.

25/06/2008

[COMUNICATO STAMPA]
SCANDALO DEI DIRITTI UMANI IN AUSTRIA:
172 ORGANIZZAZIONI NON GOVERNATIVE DI 32
PAESI ESPRIMONO PREOCCUPAZIONE PER
QUELLO CHE PUO' ESSERE UN CASO DI REPRESSIONE
DA PARTE DELLO STATO VERSO L'ATTIVISMO SOCIALE
25 giugno 2008

Il 21 maggio 2008 alle sei di mattina, agenti di polizia armati di tutto punto, appartenenti a squadre speciali, hanno effettuato un raid in 21 case e uffici di varie associazioni austriache. Buttando giu' la porta, gli agenti mascherati hanno circondato dei civili spaventati puntando loro addosso le pistole mentre erano ancora a letto addormentati. Dieci persone sono state arrestate e trattenute in custodia da quel giorno, senza alcuna accusa specifica mossa contro di loro. Nonostante la dichiarazione del Ministro Federale dell'Interno austriaco secondo cui "Le misure adottate dalla polizia [...] non erano in alcun modo dirette contro i diritti degli animali o le associazioni animaliste", il sequestro di computer, documenti e altri beni ha di fatto bloccato il lavoro di alcune delle associazioni coinvolte.

Chiediamo ai media di occuparsi di questo caso, puntando l'attenzione sul fatto che Amnesty International [1] e il Partito verde austriaco hanno preso posizione in modo determinato, criticando i metodi della polizia e il trattamento degli arrestati, in particolare l'assenza di prove che giustificassero un "forte sospetto" (dringender Tatverdacht) o una "motivazione per l'arresto" (Haftgrund). Il racconto dei detenuti su quanto accaduto e' allarmante: si veda, per esempio, l'appello inviato da Martin Balluch il 9 giugno [2].

Negli ultimi anni, in Austria erano state ottenute riforme legislative importanti, delle vere e proprie pietre miliari: l'abolizione degli allevamenti di animali "da pelliccia", l'abolizione dell'allevamento in batteria delle galline, l'abolizione dell'uso di animali selvatici nei circhi.

Proprio le persone che sono riuscite a ottenere dei risultati che sono di esempio per il resto del mondo, dovrebbero essere accusate di tutti i casi irrisolti di danneggiamento di proprieta' privata degli ultimi undici anni?

"Tutti i cittadini hanno il diritto di difendere attivamente qualcosa o protestare contro qualcosa. E' particolarmente importante difendere gli animali, perche' gli animali non possono farlo da soli. Lo devono fare le persone, per loro. Gli animali, come tutti gli indifesi, si affidano alla nostra protezione." (Elfriede Jelinek, premio Nobel per la letteratura 2004) [3]

Le associazioni per i diritti animali che hanno sempre operato in modo pacifico e legale devono vedere il loro lavoro danneggiato per il sequestro dei loro materiali?

Le sottoscritte organizzazioni di tutto il mondo esprimono una profonda preoccupazione per quello che sembra essere un tentativo di criminalizzare il movimento animalista e di negare la liberta' di quanti in esso coinvolti.

Sono disponibili su questo tema informazioni in inglese e tedesco sul sito dell'associazione austriaca Verein Gegen Tierfabriken (Associazione contro gli allevamenti intensivi): http://www.vgt.at

Questo comunicato e' sottoscritto da 172 organizzazioni in 32 paesi del mondo, ed e' stato tradotto nelle varie lingue dei vari paesi coinvolti e inviato ai media nazionali in contemporanea. Qui la lista di tutte le organizzazioni aderenti:
http://www.evana.org/index.php?id=34906

Note:

[1] La dichiarazione di Amnesty International:
http://www.vgt.at/presse/news/2008/news20080605_1_en.php

[2] La lettera di Martin Balluch:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=530

[3] http://www.evana.org/index.php?id=34576

Per informazioni e contatti in Italia: info@agireora.org

Hai un sito o un blog? Se vuoi in pochi secondi puoi avere un box con le ultime notizie di AgireOra aggiornate in tempo reale per i tuoi visitatori. Leggi come inserire il Box Notizie sul tuo sito!

Iscriviti alla Mailing list

Dettagli sulla mailing list

Segui le nostre attività: