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Testimonianze della Giornata Internazionale per i Diritti Animali | 25/12/2009

Fonte notizia

Argomento: Animali
Notizia da: Iniziative inter-nazionali

Foto e resoconti di alcune delle tante iniziative organizzate in Italia.

Per la Giornata Internazionale dei Diritti Animali sono stati organizzati 22 eventi in 20 città, più altri 46 volantinaggi e distribuzioni in buca delle lettere del volantino "Buon Natale" in altre 31 città. Ecco alcune testimonianze di chi ha partecipato!

Gianluca - Parma

Sabato 12 dicembre dalle 11 alle 13 circa ci siamo trovati in 4 persone in centro a Parma e abbiamo distribuito circa 1500 volantini lì e nelle vie limitrofe per la giornata mondiale dei diritti degli animali. Abbiamo riscontrato che le persone più giovani prendevano più volentieri il volantino, gli altri molto meno. Oltre a questo abbiamo notato una grande diffidenza della gente (emblematico l'esempio di mia moglie che ha dato il volantino a una signora, la quale l'ha preso solo dopo che le è stato detto che non stavamo vendendo niente!). Sicuramente ci sarà molto da fare con altre iniziative come questa per sensibilizzare la gente.

Massimo e Daniela - Pordenone

Sabato 12 dicembre 2009 abbiamo organizzato, a Pordenone, il tavolo informativo per la Giornata Internazionale dei Diritti Animali (promossa dall'associazione inglese Uncaged Campaigns e coordinata in Italia da AgireOra Network).

Eravamo presenti dalle 14 alle 19 in Piazzetta Cavour e abbiamo distribuito ai numerosi passanti il volantino-cartolina "Buon Natale" e il "Menu di Natale senza crudeltà" (gustose ricette vegan per un Natale davvero cruelty free). Inoltre è stato messo a disposizione di tutti svariato materiale informativo.

Abbiamo voluto inserire in questa iniziativa anche una campagna di sensibilizzazione sul tema "pellicce e capi con inserti in pelliccia", vista la stagione e il sempre maggiore utilizzo da parte della gente di giubbotti, giacche e cappotti con decorazioni in pelliccia. Speciale "mascotte" del tavolo è stata la nostra "venere in pelliccia": un manichino dal "grazioso" volto di morte a cui abbiamo fatto indossare una pelliccia insanguinata e la scritta "solo un mostro può indossare una pelliccia". La "venere" ha attirato l'attenzione di numerose signore impellicciate che si sono letteralmente "specchiate" in un'immagine di crudeltà e inciviltà, non nascondendo con un certo imbarazzo.

L'iniziativa di sabato 12 è stata organizzata in concomitanza con la campagna affissioni "Meno carne, meno effetto serra" , una serie di manifesti presenti, in questi giorni, in vari punti della nostra città. Seguirà, sempre a ridosso delle festività natalizie, la campagna manifesti "Solo un mostro può indossare una pelliccia".

Abbiamo riscontrato una certa resistenza, soprattutto da parte dei giovani, ad accettare i volantini (in particolare quelli sui giubbotti con inserto in pelliccia). Forse perché i dettami della moda sono per loro più importanti della sofferenza che si cela dietro i loro colli e polsini in pelo di animale. Questo ci pare un segno dei tempi piuttosto preoccupante, considerato che le nuove generazioni dovrebbero rappresentare il futuro...

Nel complesso possiamo dire con soddisfazione che l'iniziativa è stata sicuramente utile: il numero di persone che sono venute al tavolo chiedendo informazioni e materiale di approfondimento è in aumento, anche se certamente di strada da fare ce n'è ancora tanta... crediamo molto in questo tipo di attivismo e ci auguriamo di essere sempre di più, poiché solo in questo modo (con una presenza numericamente più consistente) sarà possibile incidere in maniera più efficace sull'opinione pubblica.

Marianna e Rossella - Bari

Rossella: Nonostante non ci avessero dato il pemesso di occupazione di suolo pubblico, non ci siamo persi d'animo, abbiamo fatto un semplice presidio senza tavolo informativo e abbiamo sistemato tutta la nostra mostra fotografica su un vascone al centro dell'area pedonale strategicamente posizionata davanti alla feltrinelli. Io personalmente mi sono occupata di proiettare con il pc il video investigativo sui macelli che ha attirato l'attenzione di moltissimi passanti per cui lascio la parola a Marianna che ha tanto da raccontare!

Marianna: Mentre stavo ancora sistemando i cartelloni si sono fermati i primi passanti, attirati dalle foto che ritraevano animali nei macelli. In un'affollata natalizia via Sparano ho parlato con tantissima gente, posso dire anzi di non aver tirato il fiato neanche per un minuto! Ad un certo punto della manifestazione ho notato che tutto il gruppo era impegnato a parlare e far vedere foto, insomma anche se solo in quattro siamo riusciti a stare dietro a tutte le persone che hanno voluto ascoltarci. Fra queste, alcune erano già sensibili alle tematiche dell'animalismo, a volte erano già vegetariane. Altre invece, che passeggiavano con i loro cani, si sono bloccate davanti alla sezione della mostra dedicata agli animali sfruttati per farne pellicce, fra cui appunto i cani, di cui avevamo una foto molto eloquente.

Ma c'era anche chi era interessato all'aspetto ecologico, salutistico, in generale con tutti sono stati fatti bei discorsi, ho ricevuto domande interessate, tantissime FAQ: niente da fare, tutti vittime del lavaggio del cervello di televisione e giornali, per esempio una ragazza vegetariana, che credeva di non poter eliminare i latticini per via del calcio. Ha ascoltato la risposta ad orecchie spalancate, si è presa tutti i volantini, indirizzi di siti vari, ed è volata via.

Ma devo dire che chi più mi ha lasciato il segno sono due signore. La prima, che già non mangiava carne, era più o meno informata, ma non del tutto. Ho iniziato a parlare del perchè eravamo lì e mi ha domandato "Con che diritto l'essere umano fa tutto questo?". Purtroppo non ho potuto darle una risposta confortante. Quando ha capito che anche la pelle, la lana, il latte e le uova derivano allo sfruttamento degli animali, mi ha detto di sentirsi male. Se n'è andata, è tornata, si è presa i volantini più approfonditi e ha promesso, con una faccia sconvolta, che avrebbe letto e visto tutto il necessario.

La seconda signora l'ho trovata con la mano davanti alla bocca, imbambolata davanti alle foto. L'ho lasciata prima guardare "con calma", dicendole che ero lì se aveva delle domande da fare. Quando si è ripresa, mi ha detto che non c'era modo di commentare, e che anzi si stava sentendo male. Vedevo che ogni mia spiegazione la colpiva profondamente. Quando si è avvicinata al computer dove stavamo mostrando i video, mi ha preso le mani e mi ha chiesto "e io che cosa posso fare per fermare tutto questo?". Alla fine stava davvero per piangere quindi è andata via. Anche lei munitissima di volantini.

Molte ragazzine, anche piccolissime, hanno mostrato un grande interesse e sensibilità, lamentandosi del fatto che non sarebbero mai riuscite ad imporsi sui genitori. Abbiamo fatto loro notare che escludendo un certo tipo di abbigliamento e cercando di acquistare prodotti cruelty-free possono già fare tanto.

Quando stavamo per smontare la baracca, è arrivato un ragazzo che lavora in un macello da due mesi... ha confessato che, nel macello dove lavora, oltre a quanto mostravamo nella nostre foto, le pratiche illegali sono assolutamente la norma.

Insomma, per me il risultato è stato positivo. Alla gente è piaciuto ascoltare la testimonianza personale di "come si fa" ad essere vegani, di cosa mangio, di come preparo certi piatti. In generale, ponendosi con gentilezza e con un sorriso nessuno può rifiutare di stare a sentire, né di prendersi almeno un volantino se va di fretta :)

Simona - Rovigo

In realtà la nostra giornata per i diritti animali si è trasformata in "settimana per i diritti animali". Tutto è cominciato il 6 dicembre quando la mia "socia" nelle attività, Raffaella, ha deciso di partecipare alla manifestazione che l'associazione spagnola Igualdad Animal ha promosso a Madrid. Un centinaio di attivisti hanno tenuto tra le braccia altrettanti cadaveri di animali. A questo link potete vedere una sua bella foto:
http://venusinfur.wordpress.com/2009/12/08/cento-vittime-contro-lo-sfruttamento-madrid-6-dicembre/

Sabato 12 dicembre invece, ospitate dal centro commerciale "La Fattoria" di Rovigo come per la settimana Internazionale Vegetariana, abbiamo presentato il nostro banchetto. Più contenuto questa volta a causa dello spazio ridotto dovuto alle feste Natalizie, ma non per questo meno curato. Avevamo materiale informativo, libri, campioncini di creme e bagnischiuma di prodotti non testati su animali ma soprattutto degustazione di dolci veg. Questa scelta inotre è stata fondamentale per ottenere il permesso per il banchetto. Il direttore del centro commerciale infatti ci ha proprio scritto "dato che le vostre torte sono state molto apprezzate la volta scorsa, acconsento a concedervi lo spazio richiesto" :D Abbiamo distribuito tutte le cartoline e molti depliant, gente interessata ed anche abbastanza generosa... forse grazie al Natale...

Domenica 13 dicembre per chiudere in bellezza abbiamo pensato di fare una puntata al circo Niuman presente a Rovigo. Allo spettacolo delle 15.30 ci siamo presentate in 4 in catene ed imbavagliate con dei cartelli abbastanza espliciti. Io volantinavo, mentre le altre 3 restavano ferme a simboleggiare la schiavitù ed il silenzio al quale sono ridotti gli animali. Abbiamo distribuito i vostri volantini col tigrotto e quelli di Tom Rider dell'ADI. Un bambino dopo averci visto e parlato con noi non voleva più entrare, mentre due macchine con famiglie con figli hanno deciso alla fine di non entrare. Non abbiamo visto comunque una grande affluenza di pubblico... speriamo che le persone, anche nella nostra "provincia più provinciale" capiscano cos'è giusto e cosa non lo è.

Tutti gli eventi hanno avuto una buona risonanza mediatica: a livello mondiale la prima, locale le altre due.

Paola - Pisa

Dopo aver scaricato tutto il materiale, da sola (si può fare, quindi non lasciatevi scoraggiare se siete in pochi!), il freddo ha fatto compagnia fino alle 10. Dopo si stava benissimo, era freddo ma c'era il sole e il cielo era meravigliosamente azzurro. Dove ho organizzato questa ricorrenza, è una zona di enorme passaggio e devo dire che anche la posizione era buona.

Verso le 10 è arrivata una famiglia vegana, Cristian, Gloria e i loro due piccoli bambini che si sono comportati benissimo nonostante la loro tenera età.

Mi hanno contattato tramite il sito AgireOra, dandomi la loro disponibilità per la Giornata Internazionale degli Animali. La loro presenza per me è stata di grande aiuto dal momento che c'erano molte persone e nonostante fossero rapite dalla loro smania di acquisto, ad un certo punto quasi inciampavano nei nostri cartelloni e anche se solo per un attimo, voltavano lo sguardo verso di noi e appariva sulla loro testa un punto interrogativo. E questi chi sono? Cosa vogliono?

Poco dopo è arrivata mia figlia Veronica e un'altra mia conoscente vegana e mentre io facevo volantinaggio insieme al piccolo Pietro, loro consegnavano materiale informativo gratuito a chi si avvicinava ovvero copie dei Menù VEGAN3000 e altri che avevo trovati sul sito di AgireOra. Abbiamo raccolto adesioni di volontari.

A fine giornata ci riteniamo soddisfatti perché c'è da tenere presente che chi parte per andare al mercato settimanale sempre ha un solo obiettivo: guardare, confrontare, risparmiare; per fare questo è indispensabile correre da un banchetto all'altro senza troppe distrazioni e il mercato ha circa 120 banchetti! Per ben due volte ho chiesto al gentilissimo Cristian di fare un giro per controllare quanti volantini erano stati gettati via. Entrambe le volte è tornato con un sorriso.

Qualcosa si semina sempre ed è quello che conta.

Desiree - Biella

Complessivamente la giornata è andata bene, molta gente che già conosce AgireOra o comunque è sensibile a questo tipo di argomenti si avvicinava e chiedeva informazioni. Quasi nessuno sapeva della giornata internazionale per i diritti animali e per attirare l'attenzione di tutte quelle persone che non si preoccupano minimamente di ciò che succede agli animali, abbiamo distribuito i volantini ai passanti... Le persone erano soprattutto molto curiose dell'alternativo menù di Natale proposto.

Alessandra - Palermo

Purtroppo il tempo non è stato dalla nostra parte... Ha cominciato a piovere proprio quando stavamo per cominciare. Tra una pausa e l'altra si è avvicinato qualcuno interessandosi alle tematiche che proponevamo. Hanno aderito tre giovani all'iniziativa rimanendo tutto il pomeriggio con noi, e questa è già un'ottima cosa! Vorrebbero intraprendere la strada dell'attivismo :-D. A farci compagnia, anche 4-5 cani storici della piazza, dei quali si occupa un'associazione locale.

Massimo - Alessandria

Gente non se ne è fermata molta, forse faceva troppo freddo. Ma abbiano volantinato molti volantini "Buon Natale!" e il menù, oltre anche i volantini sui colli di pelliccia a quelli che avevano il collo di pelliccia.

La gente ormai considera tutto una cosa "normale". Non vede la crudeltà. Il DVD "Macelli" ha destato l'attenzione di qualche persona in più. Davanti allo schermo con il video sui macelli avevamo posto una brocca di latte (di mandorla), due tazze con uova (di legno) e un piatto con una bistecca (di plastica), per mostrare da dove provengono questi "prodotti". In particolare un signore si è fermato a guardarlo per un pezzo, dopo un po' è andato a prendere suo figlio o nipote (piccolino) e gli ha mostrato il video, spiegandogli qualcosa.

Molti che passavano di lì, vedendo le scene di macellazione, rimanevano disgustate e commentavano "che schifo..." e non si accorgevano di avere dei cadaveri al collo o che di fronte a noi c'era una macelleria con tutti i cadaveri appesi.

Marina - Torino

Grazie all'Ufficio Suolo Pubblico di Torino che si è perso la nostra richiesta (salvo poi ritrovarla 3 giorni dopo la data dell'evento), abbiamo deciso di fare un semplice presidio senza tavolo informativo in una zona diversa da quella pianificata, e questo si è rivelato positivo, perché avevamo la piazza tutta per noi, senza la "concorrenza" di altri 7-8 tavoli su altri argomenti che distraggono i passanti. Dato che eravamo parecchi, oltre 15 persone, abbiamo potuto esporre molti striscioni con vari messaggi contro l'uccisione degli animali nei macelli, e la mostra fotografica con le foto dei macelli.

4-5 persone si occupavano di dare il volantino "Buon Natale" che invitava a non mangiare animali nelle festività (e anche negli altri giorni ovviamente) a tutti i passanti. Sono stati distribuiti oltre 2.000 volantini in 4 ore. Raramente qualcuno rifiutava di prenderlo, e molti iniziavano a leggerlo subito, mentre altri lo mettevano in tasca (e speriamo lo abbiano poi letto a casa!).

Avevamo anche la TV gigante in cui abbiamo mostrato a ripetizione i vari filmati dei macelli. Molte persone si sono fermate a guardare a bocca aperta queste scene cruente che purtroppo nei macelli sono la normalità quotidiana. A tutti abbiamo dato un pieghevole "Perché vegan" in modo che potessero rifletterci su con calma nei giorni successivi.

Eleonora - Napoli

Abbiamo organizzato un tavolo informativo con volantinaggio in una piazza del centro di Napoli con molta affluenza nel periodo di Natale, perché di passaggio per la zona dei presepi. Sono state parecchie le persone che si sono fermate a chiedere informazioni al tavolo. Molti erano attirati dalla mostra fotografica sui macelli, la guardavano e poi venivano al tavolo a chiederci informazioni sull'alternativa vegan, diverse persone sono rimaste molto colpite dalle foto dei pulcini, in cui si vede che viene loro tagliato il becco e vengono gettati nella spazzatura, e chiedevano spiegazioni sul perché ciò succedesse, e lo stesso per il latte.

A tutte le persone che si sono fermate è stato dato il menu di natale vegan, il pieghevole Perchè vegan e altro materiale a seconda della persona e dell'interesse, e abbiamo dato anche parecchi opuscoli di approfondimento sull'aspetto salutistico ("Impariamo a mangiare sano con i cibi vegetali"), menu ("Menu per una cucina etica e gustosa"), "Guida al vegetarismo per genitori e ragazzi" e opuscoli sull'aspetto ambientale e sociale della scelta vegan.

Ovviamente, essendo l'argomento del tavolo piuttosto impopolare, com'era naturale che fosse si sono fermate anche persone che facevano obiezioni assurde, come che Dio ha creato gli animali apposta per noi o che se non li mangiassimo si riprodurrebbero a dismisura invadendo il mondo (!), ma nonostante l'assurdità delle affermazioni anche a loro sono state date spiegazioni.

Ho notato che molte persone erano sconvolte dalla mostra ma purtroppo non facevano facilmente un collegamento tra quelle foto e la carne che mettono in tavola. Una signora mi ha detto "Eh ma io la carne devo comprarla, come faccio?", proprio come se fosse obbligatorio... persino una signora impellicciata si è detta inorridita dalle foto in quanto "molto animalista"... A parte questi "casi umani" sono però contenta, perché molte altre persone hanno ascoltato con interesse quello che avevamo loro da dire e hanno preso contatti con noi.

Sono state parecchie anche le persone che ci hanno fatto i complimenti per quello che facciamo, in particolare un ragazzo che studia veterinaria si è detto molto colpito dal fatto che esponessimo per strada quelle foto di immagini che lui conosce bene, perché a suo dire nessuno lo fa mai neanche tra le associazioni animaliste, e si è messo in contatto con noi magari anche per mandarci del materiale.

In conclusione, sono molto soddisfatta dell'esito del tavolo, secondo me grazie alla mostra molto migliore dell'ultimo che avevamo fatto, per il futuro spero di poter proiettare i video così da attirare ancora più gente! Grazie ai ragazzi che mi hanno dato una mano e hanno partecipato, e ad AgireOra per darci la possibilità di organizzare queste iniziative!

Monica - Roma

In occasione di un mercatino natalizio, per circa 10 giorni sono stata presente, con l'aiuto di mio marito e due amici, Luciano e Marco, in uno stand di beneficenza per raccogliere fondi per il rifugio Coccone. Con l'occasione della beneficenza e delle adozioni abbiamo parlato con tutte le persone che si avvicinavano della scelta vegan, distribuendo volantini e ricette per un menù senza crudeltà.

Oltre al cartello "Buon Natale" è stato esposto un cartello sulle pellicce e distribuito a tutti il volantino sugli inserti in pelliccia, perché quasi tutti ne erano provvisti, donne, uomini e bambini. Tutti si giustificavano pateticamente con: è finta, è vecchia, me l'hanno regalato bla, bla,bla. I bambini devo riconoscere sono stati gli unici veramente indignati, alcuni si sono tolti il cappuccio arrabbiandosi con i genitori, allo stesso tempo però tanti altri bambini chiedevano "quanto costa il cane" ma in fondo anche questa domanda, come le pellicce che indossavano, non è colpa loro.

Anna - Bologna

A Bologna nella settimana dello shopping natalizio la gente a malapena stacca gli occhi dalle vetrine, le signore impellicciate sbirciando le immagini dei conigli spellati e si stringono forte in chili di pelo, inorridiscono e con sguardo accusatorio mi incolpano del loro malessere, quasi fossero loro le vittime... a 20 metri dal sit-in c'è un Mc Donalds, la gente sazia passa, vede i bovini in attesa al macello, abbassa lo sguardo e tace fino al portico successivo... alcuni si voltano indietro e mi fissano... molti si fermano e chiedono informazioni, un gruppo di signorotti bolognesi mi chiede "ma come si vive sensa il porco?" e scuotendo la testa se ne vanno senza neanche ascoltare la mia risposta.

Una pediatra ci fa i complimenti e si ferma mezz'ora confermando a più mamme che anche i bambini possono essere vegan, altre madri coprono gli occhi figli e passano svelte dall'altra parte della strada... moltissimi stranieri si interessano e fanno domande, soprattutto tedeschi,olandesi e indiani, rispondono i 2 volontari madrelingua inglesi che danno un tocco davvero internazionale all'iniziativa... e passa così l'intero pomeriggio...

Abbiamo distribuito migliaia di volantini sia per strada che nelle buchette dei palazzi, abbiamo parlato con molte persone e stimolato chi pensava alla scelta veg già da tempo.

Notizia dal progetto di AgireOra Network: 'Iniziative inter-nazionali'. Il progetto ha lo scopo di invitare gli attivisti di tutta Italia a partecipare, 4-5 volte l'anno, ad eventi organizzati contemporaneamente in più città, che possono essere eventi nazionali, o internazionali. [ Dettagli sul progetto 'Iniziative inter-nazionali' ]

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