Nuovo libro: "A che serve la caccia?"
Argomento: Caccia e pesca
È stato da poco pubblicato, per le Edizioni Fiori Gialli, il libro "A che serve la caccia?", un testo scientifico che offre tutti i dati necessari e utili per la comprensione e la valutazione del fenomeno caccia, sia al lettore comune che si vuole ben documentare sul problema, sia agli addetti ai lavori e legislatori della materia.
Il libro discute e demolisce le teorie che vorrebbero un'utilità della caccia (i "nocivi" non sono tali!), anzi demolisce anche le teorie che ammettono la compatibilità della caccia con la conservazione della natura ed illustra i vari effetti secondari della caccia tra cui la realtà del disturbo venatorio, degli inutili ripopolamenti e degli animali feriti e braccati, nonchè l'assurdità delle stagioni venatorie e delle specie cacciabili scelte con criteri politici e non scientifici, tanto più che è provato che i cacciatori non riconoscono le specie!
Il libro è disponibile in libreria e può essere
richiesto on-line dal sito di AgireOra Edizioni, alla pagina:
http://www.agireoraedizioni.org/prodotto.php?id=173
Gatti TV - una TV on-line per i diritti degli animali
Argomento: Animali
Gatti TV è il progetto di un giovane ragazzo che ha deciso di mettere on-line un canale tv visibile gratuitamente su Internet, un Network in cui vengono trasmessi 24 ore no-stop documentari sugli animali ed intrattenimento.
Per vedere il canale è necessaria una connessione ADSL, i programmi necessari sono un tool Flash (normalmente presente in tutti i computer che si collegano a Internet) e un decoder gratuito scaricabile dal sito di GATTI TV.
Per chiedere eventuali chiarimenti potere inviare una e-mail a GattiTv@3000.it. L'autore chiede a tutti di fargli sapere se vi piace inviandogli una e-mail, e se qualcuno ha voglia di collaborare con lui è il benvenuto, sono gradite collaborazioni per la creazione di documentari e telegiornali sugli animali.
Per provare: www.GattiTv.3000.it
Per combattere la denutrizione
Argomento: Allevamenti/Veganismo
Un interessante articolo è stato pubblicato il 31 ottobre dal "The National Academies", intitolato "Vegetali locali potrebbero aiutare a risolvere la crisi alimentare africana e far rinascere le deboli economie rurali", che conferma ancora una volta che l'unica possibilità per nutrire tutti è quella di consumare direttamente vegetali, e come il consumo di alimenti animali sia una delle cause che influenzano pesantemente, in negativo, il problema della fame nel mondo.
Nei paesi in via di sviluppo, la maggior parte delle persone che riescono a nutrirsi in maniera adeguata consumano pochissimi (o per nulla) prodotti animali, eppure la loro dieta - formata per lo più da cereali, legumi, verdura e frutta - soddisfa tutti i requisiti nutrizionali. Un numero molto maggiore di persone potrebbero nutrirsi adeguatamente con questo tipo di dieta, consumando le stesse risorse, rispetto al numero di persone che si possono nutrire con una dieta a più alto contenuto di alimenti animali.
Per approfondimenti:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=58
Farmaci generici: "fanno male" alle multinazionali farmaceutiche
Argomento: Vivisezione
Volete fare del male alle industrie farmaceutiche, sì, quelle che fanno vivisezione su ogni specie di animali per produrre anno dopo anno nuovi farmaci inutili? Usate i farmaci generici, anzichè le loro "novità di marca"!
Si legge in questi giorni su vari quotidiani che l'Antitrust chiede al Governo una norma che imponga ai medici di prescrivere nelle ricette il farmaco generico, anzichè quello - uguale identico - con nome di fantasia col marchio dell'industria farmaceutica che lo produce. Questo è vantaggioso per tutti, per i singoli pazienti e per lo Stato, chi non è per nulla contento sono le industrie farmaceutiche, infatti Farmindustria afferma che "il farmaco equivalente non farebbe bene alla salute delle imprese".
Fermo restando che la cosa migliore è non usare affatto farmaci ed evitarli ogni volta che si può, per non arricchire un'industria che "usa" ogni anno centinaia di migliaia di animali nei propri laboratori di vivisezione, quando un farmaco è davvero necessario si tenga presente che la scelta migliore, per gli animali e per noi, è usare il farmaco generico corrispondente, se esiste: farete del male alla salute dell'industria farmaceutica, e quindi del bene agli animali.
Per approfondimenti:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=59
Nuova Zelanda: liberate 20 galline da un allevamento in batteria
Argomento: Allevamenti/Veganismo
Alcuni attivisti per i diritti degli animali hanno fatto irruzione in un allevamento di Foxton, Nuova Zelanda, e hanno liberato 20 galline ovaiole. Gli attivisti sostengono di aver infranto la legge perchè la mancanza di azioni da parte del governo non ha lasciato loro alcuna alternativa.
Comiche le reazioni dell'allevatore, che sostiene che negli allevamenti intensivi le galline stanno benissimo, e lo dimostra il fatto che sono più produttive, che rubare una gallina o un televisore è la stessa cosa, e chi pensa che non sia così ha una percezione "strana" della realtà e infine, ciliegina sulla torta, afferma che "A loro non interessa il benessere animale; probabilmente sono vegani", come se uno fosse vegano perchè gli piace, boh, il suono della parola e non per salvare animali :-)
Per approfondimenti:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=60
Valore biologico e complementazione delle proteine: i retroscena
Argomento: Allevamenti/Veganismo
Questo articolo, pubblicato sul sito di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, sfata alcuni miti molto radicati sulla questione "proteine": qual è il fabbisogno proteico reale, il fatto che la carne contenga proteine "migliori" di quelle contenute nei vegetali, e altro.
L'articolo si apre spiegando qualcosa che ben pochi sanno: il primo esperimento sul fabbisogno proteico è stato eseguito nel 1914 analizzando le richieste di ratti di laboratorio. I ricercatori determinarono le quantità di proteine necessarie alla crescita dei giovani ratti e applicarono questi valori all'uomo! Ridicolo, se non fosse invece tragico: questo va ad aggiungersi alla lista dei danni causati dalla vivisezione, e dimostra ancora una volta la fallacia di questo metodo.
Proprio a causa di questi e altri pionieristici esperimenti, spesso condotti senza quel rigore che permette di pervenire a conclusioni affidabili, sono pervenuti fino ai nostri giorni, sopravvivendo all'evidenza scientifica, alcuni retaggi sulle proteine, ancora largamente utilizzati da molti divulgatori contrari alla nutrizione vegetariana.
Per saperne di più, vi invitiamo a leggere l'articolo completo: Valore biologico e complementazione delle proteine: i retroscena, di Stefano Esposito, sul sito di SSNV.
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