Ero un vivisezionista
Argomento: Vivisezione
Riportiamo un articolo pubblicato il 31 marzo 2007 dal quotidiano inglese "The Guardian". Dalla voce di un ex-vivisettore, tutto l'orrore di questa pratica, e il perchè continua a esistere e a essere insegnata nelle università come fosse cosa dovuta e normale.
Iniziò tutto quando ero uno studente universitario di medicina. Venimmo abituati gentilmente; iniziammo guardando video di esperimenti su conigli anestetizzati e prendendo nota dei risultati. In seguito effettuammo esperimenti sulle zampe delle rane e poi sui cuori. [...]
Quando iniziai il dottorato, dovetti frequentare un corso che insegnava a occuparsi degli animali sotto anestesia e ucciderli con umanità. [...] Il corso fu spaventoso. Guardavamo un video su come uccidere gli animali - gente con maschere e camici da laboratorio che sbattevano gli animali sul lato di un tavolo o gli spezzavano il collo - e poi discutevamo tranquillamente di etica, come se tutto avesse senso. Il problema è che non ce l'aveva - ma devo essermi perso il pezzo in cui ci incoraggiarono a metterlo in dubbio.
L'articolo completo è alla pagina:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=207
La Cina impone il divieto di pascolo per arginare la degradazione del suolo
Argomento: Salute/Ecologia della nutrizione
Sono così enormi i danni al suolo causati dal sovrasfruttamento dei pascoli (erosione, desertificazione), che la Cina ha disposto un divieto di pascolo in tutta la nazione, ripetendo il provvedimento temporaneo già adottato un anno fa.
La degradazione del suolo è uno dei problemi più seri che l'agricoltura moderna si trova ad affrontare. Mentre servono da 20 a 1000 anni per la formazione di un centimetro di suolo, le Nazioni Unite hanno stimato che il vento e l'acqua erodono l'1% del suolo del pianeta ogni anno. Generalmente è poco noto come l'allevamento di animali sia uno dei fattori che più contribuiscono all'erosione.
Le notizie di agenzia riportano che questo divieto farà sì che aumenti il numero di animali allevati, anzichè a pascolo, in allevamenti intensivi, con mangimi coltivati appositamente. Ma questo di certo non risolve il problema, anzi!
L'allevamento intensivo distrugge il suolo perchè la coltivazione di cereali per mangimi, necessaria a mantenere quest'industria, richiede moltissimo terreno coltivabile. È per questo che la terra arabile pro capite disponibile nel mondo continua a decrescere costantemente: è passata da 0,40 ettari per persona nel 1961 a 0,25 ettari nel 1999.
Per approfondimenti:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=211
Poveri sfortunati cacciatori di foche!
Argomento: Pellicce
A questi poveri cacciatori di foche ne succedono proprio di tutti i colori, POVERINI: il 14 aprile una loro nave viene incendiata e distrutta, il 18 aprile 100 loro navi rimangono intrappolate tra i ghiacci, ora oltre 12 equipaggi sono stati prelevati dalle navi in cui si trovavano e le navi sono perse per sempre. Che sfortuna...
Alcuni estratti di un paio di comunicati dell'associazione Sea Shepherd, fondata dal Capitano Paul Watson, che da anni lotta in mare contro i cacciatori, ci illustrano con grande efficacia la situazione.
Qui l'articolo completo:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=212
I figli di madri carnivore sono meno fertili
Argomento: Salute/Ecologia della nutrizione
Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Human Reproduction riporta come il consumo di carne bovina in gravidanza possa ridurre il numero futuro di spermatozoi del figlio.
Gli studiosi dell'Università di Rochester hanno studiato la relazione tra vari parametri dello sperma di 387 uomini, e le abitudini dietetiche delle loro madri durante la gravidanza, nell'ambito dello Study for Future Families.
A maggiori quantità di carne bovina assunte dalla madre corrispondevano le più basse concentrazioni di spermatozoi dello sperma. Il numero di spermatozoi, in particolare, risultava più elevato del 24% nei figli di quelle madri che avevano mangiato minori quantità di carne bovina.
Per approfondimenti:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=213
Rischio siccità? Meno carne, e risolviamo il problema
Argomento: Salute/Ecologia della nutrizione
L'allarme siccità di cui si parla in questi giorni non è certo un problema solo italiano: la scarsità d'acqua, il sovrasfruttamento delle falde acquifere e il loro inquinamento sono uno dei più gravi problemi del nostro tempo. Un problema di cui molto si discute, ma troppo poco peso viene dato un aspetto: il consumo d'acqua (e il suo inquinamento) legato alle nostre scelte alimentari.
"Eppure è proprio su questo aspetto che ciascun singolo cittadino può intervenire molto efficacemente", dichiarano gli esperti dl NEIC, il Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione. "Se pensiamo che per produrre un solo chilo di carne bovina si consuma tanta acqua quanta ne consuma una persona in un anno per tutte le sue necessità - bere, cucinare, lavarsi, fare il bucato, ecc. - è chiaro che la prima cosa da fare, per risparmiare davvero acqua, è diminuire i consumi di alimenti animali, privilegiando il consumo diretto di vegetali (cereali, legumi, verdura, frutta): come singola azione da compiere è la più potente in assoluto, molto di più di qualsiasi altra azione di risparmio il singolo cittadino possa compiere."
Per approfondimenti:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=218
Il 5 per mille e la vivisezione
Argomento: Vivisezione
Nel decidere a quali associazioni destinare il 5 per mille delle nostre tasse, occorre tenere conto, per quanto riguarda le associazioni, istituti, enti che si occupano di ricerca bio-medica, che la maggior parte di questi utilizza una parte rilevante dei fondi raccolti per finanziare la vivisezione.
"Chiunque voglia evitare di donare il suo 5 per mille a una pratica non scientifica e non etica, come quelle della vivisezione, ricordi che quasi tutte le associazioni per la ricerca medica finanziano studi su animali" affermano i gestori di NoVivisezione.org, il portale dell'antivivisezionismo in Italia. "Lo stesso vale per tutte le facoltà a indirizzo biomedico, quindi anche le università non sono una buona scelta come destinatarie del 5 per mille".
Per approfondimenti:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=221
Iscriviti anche alla mailing list!
Se sei iscritto solo alla newsletter bisettimanale e non ancora alla
Mailing List AgireOra Network... iscriviti al più presto alla
Mailing List, riceverai ogni giorno la segnalazione di una protesta
cui partecipare via mail, l'unione fa la forza!
Per iscriversi:
http://www.agireora.org/info/mailinglist.php
