Campagna "Abolizione della vivisezione didattica"
Dopo l'ennesimo esempio di mancato rispetto per le poche norme a
tutela degli animali, accaduto a inizio giugno con
la vivisezione didattica effettuata da AIMS Academy presso
l'ospedale Niguarda di Milano, che ha visto migliaia di
persone prendere posizione contro la sperimentazione didattica su
animali e una grande eco sui media, l'associazione I-CARE
Europe onlus e AgireOra Network lanciano una iniziativa a
livello nazionale che chiede l'abolizione totale dell'uso di
animali nella didattica pre e post laurea e l'istituzione di un
Osservatorio Nazionale che vigili sulla corretta
applicazione della normativa a tutela degli animali utilizzati nella
sperimentazione.
Abbiamo avuto modo di verificare negli ultimi due anni diversi casi in
cui venivano usati animali in corsi post-laurea pur esistendo metodi
alternativi, e in alcuni di questi casi siamo riusciti tramite diffide
a bloccare l'utilizzo di animali, anche se il
Ministero aveva rilasciato un'autorizzazione. Riteniamo vergognoso che
in uno dei pochissimi casi in cui la legge protegge gli animali,
quello della sperimentazione didattica, le norme vengano disattese in
modo così grossolano.
L'iniziativa comprende anche una petizione popolare a
sostegno delle richieste portate avanti da I-CARE e AgireOra
Network. Si può firmare on-line oppure
scaricare un modulo da stampare e far firmare. Inoltre, continua la
protesta presso l'ospedale Niguarda di Milano, con presidi
continuativi organizzati da LEAL e AgireOra: chi può
partecipare scriva
a milano@agireora.org
Per firmare la petizione on-line, scaricare il modulo cartaceo,
diffondere i banner e approfondire, si può visitare la pagina
della campagna:
Campagna Abolizione della vivisezione didattica
Sea Shepherd libera 800 tonni!
Sea Shepherd è da diversi giorni nel Mediterraneo per
controllare le operazioni illegali di caccia al tonno rosso, specie in
grave pericolo di estinzione, e fermare i bracconieri colti in
flagrante a catturare questi splendidi animali.
Il 17 giugno hanno incrociato un peschereccio italiano, la nave Cesare
Rustico, che assieme a un'altra nave di appoggio, la Rosaria Tuna,
trascinava due enormi gabbie di rete (reti a circuizione) con dentro
circa 800 animali ciascuna. Quando la nave di Sea Shepherd, la Steve
Irwin, ha chiesto il permesso alla Cesare Rustico di ispezionare i
pesci nelle gabbie alla ricerca di esemplari immaturi, il permesso le
è stato negato. La Steve Irwin ha risposto infilandosi con la
prua in una delle due reti.
Dopodiché i subacquei di Sea Shepherd si sono immersi nella
gabbia per rendersi conto della quantità dei pesci catturati e
per verificarne la taglia e l'età. Quando è stato chiaro
che la rete conteneva una quantità di tonni superiore a quella
ammessa, e che una gran parte di essi erano degli immaturi, i sub di
Sea Shepherd hanno liberato i pesci.
Un operatore di Sea Shepherd ha filmato la liberazione dei pesci dal
centro della gabbia, ed è confermato che tutti i tonni, un
numero che varia tra 700 e 800 animali, sono stati liberati.
Ragionando sia sulla posizione delle gabbie, sia sul fatto che la
caccia al tonno rosso si è conclusa per l'intero Mediterraneo
alla mezzanotte del 14 giugno, è chiaro che questi tonni sono
stati catturati illegalmente da questi due pescherecci.
Sea Shepherd Conservation Society non è un'organizzazione di
protesta. È un'associazione anti bracconaggio, ed essendo
queste delle navi di bracconieri, Sea Shepherd le ha contrastate.
Leggi tutta la notizia e guarda le foto della liberazione:
www.agireora.org/info/news_dett.php?id=979
Le Nazioni Unite invitano a passare ad un'alimentazione vegan
Il nuovo report dell'UNEP (Programma per l'Ambiente delle Nazioni
Unite), uscito il 2 giugno 2010 e intitolato "Calcolo degli impatti
ambientali dei consumi e della produzione", evidenzia senza ombra di
dubbio il consumo di alimenti animali - carne, pesce,
latticini - come una delle cause primarie di impatto
ambientale, inquinamento, effetto serra e spreco di
risorse.
Secondo un articolo del quotidiano inglese The Guardian, a commento
del report, "uno spostamento globale verso un'alimentazione
vegan è vitale per salvare il mondo dalla fame e dagli
impatti peggiori del cambiamento climatico".
Nelle conclusioni del report si afferma infatti: "Si prevede che gli
impatti dell'agricoltura aumentino in modo sostanziale a causa
dell'aumento di popolazione e del conseguente aumento del consumo di
alimenti animali. Un riduzione sostanziale di questo impatto
sarà possibile solamente attraverso un drastico
cambiamento dell'alimentazione globale, scegliendo di non usare
prodotti animali".
Infatti in uno dei grafici del nuovo rapporto ONU (figura 5.7,
pag. 74) si può chiaramente notare che tra i processi
produttivi a maggior impatto ambientale, figura l'allevamento di
bestiame: tra i 4 settori etichettati come "prima
priorità" troviamo il settore della zootecnia, e tra i
settori definiti di "seconda priorità" troviamo nei primi
posti la lavorazione della carne e la lavorazione del
latte.
Leggi tutta la notizia:
www.agireora.org/info/news_dett.php?id=969
Testimonianze
Mostra vegan al Bioest di Trieste
"Abbiamo rinunciato ad uno spazio più visibile ma piccolo, a
favore di uno un po' defilato ma che ci ha permesso di esporre
entrambe le mostre che avevamo stampato: Investigazione nei macelli e
(in linea con i temi della fiera) Mostra aspetto ambientale e sociale.
La scelta si è mostrata decisamente vincente: molte persone
hanno passato attentamente in rassegna i pannelli con le mostre,
leggendone i testi."
"Due giorni intensi, anche faticosi, ma che sicuramente hanno
ampiamente ripagato lo sforzo. Una volta ancora abbiamo imparato che
per affrontare queste situazioni ci vogliono preparazione, calma,
capacità di ascolto e di dialogo".
Leggi tutto e guarda le foto
www.agireora.org/info/news_dett.php?id=975
Video in primo piano
Gli orrori della produzione di uova
Un'investigazione in uno stabilimento di produzione di "galline
ovaiole" mostra le normali pratiche di uccisione e mutilazione dei
pulcini.
Guarda il video
Prodotto del mese
Maglietta "No ai test su animali"
Maglietta con disegno di un topino e la scritta "No ai test su
animali! Non donare alla 'ricerca medica' che fa
vivisezione. NoVivisezione.org". Disponibile unisex in colore nero e
attillata da donna in color lavanda.
Richiedi la maglietta
Progetto in primo piano
Sai cosa mangi?
È un progetto informativo che ha lo scopo di raccontare tutti i
"lati oscuri" dell'allevamento intensivo esaminando le varie scelte
che il consumatore compie - spesso inconsapevolmente - quando decide
di nutrirsi di prodotti animali. Il progetto "SaiCosaMangi" offre
strumenti di approfondimento su questo tema: un sito web,
www.saicosamangi.info, ricco di articoli e foto, e un libretto di 100
pagine che raccoglie parte degli stessi contenuti.
Visita e diffondi il sito:
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Lezioni di danza indiana a Torino
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donazione per le iniziative animaliste portate avanti da AgireOra, e
che l'azienda rispetti alcuni standard (necessariamente, che non sia
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stile di vita "senza crudelta'"). Scrivici per accordi!
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distribuzione gratuita nel proprio negozio, o a inserire nei pacchi
nel caso di negozi on-line. Un modo facile ed efficace per aiutare
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