Proteste & Materiali
Vi sono vari modi per far sentire la nostra voce contro l'uso delle pellicce. Crediamo poco nella "sensibilizzazione" delle persone, perché al giorno d'oggi nessuno può dire di "non sapere" che una pelliccia significa tortura e morte violenta di animali. Quindi, piuttosto che sprecare tempo in un'opera di "educazione" che lascia il tempo che trova, cerchiamo di darci da fare per "scoraggiare" l'uso delle pellicce, sia intervenendo su chi le produce, sia su chi le indossa. Qui di seguito alcuni suggerimenti:
Fai vergognare le impellicciate!
La cosa più efficace che puoi fare, che ha funzionato benissimo in Gran Bretagna, tanto che ora lì di impellicciate non ce n'è nemmeno l'ombra, anche se fa più freddo che qua, è far vergognare le signore che passeggiano in pelliccia con le amiche o il marito o il fidanzato. Puoi farlo anche da solo/a, ma se ci si mette d'accordo in 4-5 è più efficace. Basta disporsi in punti diversi della via/vie di "passeggio" principali, il sabato o la domenica pomeriggio, e quando si avvicina l'impellicciata di turno dirle qualche frase come:
"Ma sono animali veri, questi? Ma quanti ne hanno uccisi per fare questa pelliccia?"
"Ma non si sente a disagio, con tutti quei cadaveri addosso?""Ma lo sa che questi animali li hanno ammazzati apposta, per fare la sua pelliccia?"
"Signora, guardi che le cola sangue, da quella pelliccia!".
... e così via.
Attenzione: se insultate o minacciate le impellicciate, si tratta di un atto illegale, per cui si rischia di venire querelati per ingiuria.
Dopo qualche week-end di questo trattamento, la pelliccia tenderà a rimanere nell'armadio... Bisogna però farlo tutti i week-end per tutto l'inverno.
Questa non è una manifestazione, perché ci sono singole persone in luoghi diversi (o al massimo a coppie), che esprimono semplicemente la propria opinione parlando con altri passanti, quindi non serve alcun permesso.
Volantina in ogni dove!
Tienti sempre in borsa alcuni volantini contro le pellicce, e appena vedi una impellicciata per strada, in autobus, al bar, dagliene uno. Si sentirà a disagio.
Stressa i pellicciai!
Organizziamo proteste continue davanti a una delle pelliccerie cittadine. Una manifestazione con corteo si può fare ogni tanto per far parlare i giornali del problema, ma quel che più conta è essere presenti in maniera costante ogni sabato pomeriggio davanti a uno stesso negozio, con cartelloni, foto di animali e volantini. La clientela sarà certamente scoraggiata dal comprare pellicce...
I luoghi adatti alle proteste non sono solo le pelliccerie, ma anche tutti i grandi magazzini che vendono giacce e giubbotti guarniti di pelliccia sul cappuccio, polsi, collo, ecc.
Oltre ai cartelloni può essere utile indossare pellicce finte "decorate" con vernice rosso sangue, o anche pellicce vere dismesse dalla nonna o dalla zia (convinta dalle vostre prediche...).
Per i sit-in è necessaria la notifica alla Questura di zona. La richiesta va inoltrata via fax qualche giorno prima della data dell'evento. Prendere contatto con la questura di zona per sapere a chi inoltrare il fax.
Segue fac-simile di richiesta da inviare alla Questura:
Data ../../.... Inviato da: Nome Cognome, Via, Telefono A: Questura di Città, att. Persona contattata Spett.le Questura di Città, scrivo per notificare la campagna di sensibilizzazione che avverrà in data ../../.... dalle ore .... alle ore .... in via davanti alla pellicceria nome esercizio, a città.. Gli attivisti, in numero totale di ..., si posizioneranno vicino alla pellicceria. I partecipanti effettueranno volantinaggio informativo, e manifesteranno per spiegare al pubblico le condizioni in cui vivono gli animali di allevamento e il processo di morte che subiscono, parleranno col pubblico in arrivo e mostreranno striscioni. I partecipanti saranno presenti a titolo personale, e non rappresentano alcuna associazione. Distinti saluti, Nome, Cognome
Scrivi alle riviste!
Quando ci capita di vedere una recensione di moda su di una rivista femminile che tratta l'argomento PELLICCIA, non stiamo zitti. Scriviamo al giornale che ospita l'articolo. Spargiamo la voce ai nostri amici e facciamo mandare anche a loro due righe di protesta.
Scriviamo alla redazione dicendo che siamo molto delusi dal fatto che la rivista ospiti una pubblicità sulle pellicce, che è un capo non più accettabile eticamente, ecc.
Una lettera tipo può essere la seguente:
Scrivo per sottolineare che sono contrario all'uso delle pellicce, e vi chiedo di parlare anche dei metodi d'allevamento e di uccisione degli animali da pelliccia; ricordo anche che tante donne "famose e belle" NON indossano pellicce. Cito ad esempio Pamela Anderson, Lea Massari, Brigitte Bardot, Kim Basinger, Jamie Lee Curtis... Della pelliccia si può fare a meno, da subito! Data, Firma
Adotta un teatro!
Spesso gli eventi tipo balletti, concerti, eccetera, specie se di una certa importanza, attirano persone che credono ancora che indossare la pelliccia sia sinonimo di elenganza. Un sit-in davanti all'ingresso, con distribuzione di volantini, eventualmente esposizione di cartelloni, ecc., può servire a far capire loro che non è poprio così...
Valgono gli stessi consigli dati sopra per le proteste davanti alle pelliccerie e grandi magazzini: notifica alla questura, ecc. Non serve essere in tanti per una iniziativa di questo genere, già 4-5 persone sono sufficienti.
Materiali
Per le varie proteste o forme di dissuasione, sono necessari vari materiali, tra cui volantini, striscioni, cartelloni.
Volantini
Consulta l'elenco dei volantini sull'argomento "pellicce" disponibili su AgireOra Edizioni.
Striscioni
Li puoi fare tu su stoffa inventandoti qualche slogan.
Cartelloni
Puoi usare le foto della galleria "pellicce" per costruire dei cartelloni.
Se hai dei cartelloni già completi di scritte e impaginati, pronti per la stampa, segnalaceli all'indirizzo: pellicce@agireora.org

