ll 5 per mille e la vivisezione

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30/04/2007

Nel decidere a quali associazioni destinare il 5 per mille delle nostre tasse, occorre tenere conto, per quanto riguarda le associazioni, istuti, enti che si occupano di ricerca bio-medica, che la maggior parte di questi utilizza una parte rilevante dei fondi raccolti per finanziare la vivisezione.

Anche se preferiscono chiamare la vivisezione "ricerca in vivo", non cambia la sostanza: la vivisezione e', per estensione "qualunque tipo di sperimentazione effettuata su animali di laboratorio che induca alterazioni a livello anatomico o funzionale, come l'esposizione a radiazioni, l'inoculazione di sostanze chimiche, di gas, ecc." [Dizionario De Mauro, ed. Paravia]. E come ovviamente l'induzione forzata di malattie, o addirittura la selezione genetica di animali malati o con maggior probabilita' di sviluppare certe malattie.

"Chiunque voglia evitare di donare il suo 5 per mille a una pratica non scientifica e non etica, come quelle della vivisezione, ricordi che quasi tutte le associazioni per la ricerca medica finanziano studi su animali" affermano i gestori di NoVivisezione.org, il portale dell'antivivisezionismo in Italia. "Lo stesso vale per tutte le facolta' a indirizzo biomedico, quindi anche le universita' non sono una buona scelta come destinatarie del 5 per mille".

Stando alle ultime statistiche del Ministero della Salute in merito al numero di animali usati come cavie di laboratorio, negli ultimi anni vi e' stato un incremento del 40%, decisamente elevato, nell'uso di animali nella ricerca di base.

"Questo incremento" spiegano gli antivivisezionisti "è stato pagato coi nostri soldi. E' stato svolto nelle università - sovvenzionate con denaro pubblico - e presso i laboratori delle associazioni per la ricerca medica che chiedono ogni anno l'aiuto di tutti i cittadini generosi con le loro maratone televisive e altri eventi di raccolta fondi. Parte di questi soldi non vanno dunque ad aiutare i malati, con una vera ricerca medica, ma vengono spesi per fare 'ricerca' su malattie fasulle create artificialmente su una specie diversa da quella umana."

Gli esperimenti sugli animali non solo non sono necessari, non solo non sono utili, ma sono, spesso, dannosi, perché portano a risultati fuorvianti, o inutili, che danno un falso senso di sicurezza per la successiva sperimentazione sull'uomo. Che, per legge, deve comunque esserci.

Concludono i volontari del portale NoVivisezione.org: "E' dunque importantissimo scegliere per le nostre donazioni una associazione che non finanzi la vivisezione, e parlare di questa situazione con quante piu' persone possibile, invitando anche loro a non fare donazioni a chi finanzia questa pratica. Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il nostro sito, www.novivisezione.org, in particolare la pagina dell'iniziativa 'Per una ricerca di base senza animali'".

Comunicato di:
NoVivisezione.org
www.novivisezione.org - info@novivisezione.org

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