Stop sussidi ad allevatori e pescatori

Questo progetto non è più attivo

Per combattere la pratica dell'allevamento di animali per l'alimentazione umana e diffondere la scelta vegan/vegetariana AgireOra si impegna su diversi piani: quello informativo per la diffusione della scelta veg, quello di community, cioè di sostegno e aiuto pratico ai neo-veg, e quello di coinvolgimento nella divulgazione e quello di pressione sulle istituzioni.

Il progetto "Stop sussidi ad allevatori e pescatori" fa parte dell'aspetto di pressione sulle istituzioni.

Descrizione

No ai sussidi ad allevamento e pesca

Negli ultimi cinquant'anni si è andato diffondendo in maniera esponenziale, in tutta Europa e in tutto il mondo industrializzato, il consumo di alimenti animali (carne, pesce, latte e latticini, uova). Questi alimenti si consumano a tutti i pasti in tutte le famiglie, al contrario di quanto avveniva 50 anni fa, quando questi cibi erano di consumo molto molto raro.

Oggi questi prodotti hanno un costo bassissimo, rispetto ai costi reali di produzione, spesso più basso anche degli alimenti vegetali, che invece, per forza di cose, hanno alle spalle una quantità di materie prime, energia, lavoro, molto inferiore.

Questo accade perché allevatori e pescatori ricevono dallo Stato e dall'Unione Europea aiuti monetari diretti e indiretti: in sostanza, quello che non paghiamo alla cassa del supermercato, lo paghiamo in tasse, e lo paga anche chi sceglie di non comprare alimenti animali.

Tutto questo è tanto più grave quanto più sono pesanti le conseguenze degli alti consumi di carne, pesce e altri cibi animali, sull'ambiente, sulla salute umana, sullo sviluppo dei paesi poveri.

Se i governi nazionali e la Comunità Europea sostenessero e promuovessero soltanto il consumo di cibi sani e a basso impatto ambientale attraverso sussidi, ciò sarebbe del tutto lecito e positivo. Lo fanno invece con alimenti la cui produzione e consumo hanno effetti devastanti... e questo non è né accettabile né lecito, e sta a noi cittadini porre fine a questo stato di cose e spingere per una politica più lungimirante, sensata, e sostenibile in questo campo, che protegga l'ambiente e la salute umana, anziché danneggiarli come accade ora.

Quello che intendiamo proporre è di invertire questa tendenza autodistruttiva, mettendo in atto i seguenti passi:

  1. mettere fine a ogni genere di sussidio all'allevamento, alla pesca e alle coltivazioni di mangimi per animali d'allevamento;

  2. imporre una tassazione sull'acquisto di mangimi per animali d'allevamento;

  3. fare in modo che i prodotti animali che il consumatore finale acquista abbiano il loro prezzo reale, non falsato da sussidi e altre agevolazioni concessi agli allevatori e che comprenda anche il costo ambientale per l'enorme impatto negativo causato dall'allevamento (internalizzazione dei costi).

  4. mettere fine a ogni genere di campagna di promozione del consumo di alimenti animali finanziata con denaro pubblico;

  5. sostenere, con sussidi e con campagne promozionali e di informazione, il consumo di alimenti sani a base vegetale, che dovranno essere meno cari per il consumatore finale, cosa facilmente ottenibile dopo l'eliminazione dei costi enormi dei sussidi alla zootecnia e pesca.

Proponiamo, per intanto, una petizione popolare a livello europeo a sostegno del punto 1 di questa serie di proposte.

La petizione ha lo scopo sia di portare avanti questa istanza presso il Parlamento Europeo sia sollevare questo problema in vari ambiti, perché non viene mai posta abbastanza attenzione a quanto sia dannosa la pratica dell'allevamento e a quanto sia dunque inaccettabile contribuirvi con denaro pubblico.

Approfondimenti:

Dossier del progetto:
www.nutritionecology.org/download/dossier_CAP_it.pdf

Promotore

NEIC - Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione

Notizie

Leggi le ultime notizie relative a questo progetto.

novembre 2009 - La petizione è chiusa, ed è stata consegnata alla Commissione Petizioni dell'UE.

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