Bandita la corrida in Catalogna

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08/02/2012

Niente più corride in Catalogna; la battaglia si sposta ora in America Latina.

A partire dal primo gennaio 2012, è entrato in vigore nella regione spagnola della Catalogna il divieto di organizzare corride. A seguito di questa vittoria, la WSPA ora concentra i propri sforzi lottando per debellare l'orribile e cruenta pratica in America Latina.

Il successo è stato ottenuto in seguito a una massiccia campagna animalista locale, sostenuta a distanza da ben 165.000 sostenitori della WSPA.

Dirk Jan Verdonk, direttore delle campagne della WSPA, ha dichiarato: "Il divieto sulla corrida in Catalogna è un successo enorme, dà speranza a tutti coloro che combattono per cause simili in tutto il mondo", continuando: "Vorrei ringraziare i 180.000 cittadini locali che hanno richiesto la fine di questa pratica orribile in Catalogna e senza i quali il divieto non avrebbe potuto essere raggiunto, così come tutti i nostri sostenitori che hanno portato la pressione internazionale al parlamento catalano".

Lotta spostata in America Latina

Dopo la Spagna, le nazioni in cui ci sono più corride sono il Messico e la Colombia, e la WSPA si sta impegnando sempre di più in questi paesi per vietarle.

In Messico, c'è una collaborazione con l'associazione locale Asociación Mexicana por los Derechos de los Animales (Amedea) volta ad ottenere il divieto attraverso un dibattito nazionale sulle leggi che regolano l'attuazione di spettacoli pubblici.

A Città del Messico - la città dove vengono uccisi nell'arena la maggior parte dei tori – attualmente si sta discutendo l'attuazione di un divieto anti corrida a livello locale. Il Partito dei Verdi ha proposto questa normativa, che è supportato dalla WSPA e dll'associazione AMEDEA.

Petizione per sostenere il divieto anti-corrida a Città del Messico

La petizione è indirizzata al Presidente della Commissione della Pubblica Amministrazione dell'Assemblea Legislativa dello Stato del Messico, José Luis Muñoz Soria, che dirige la Commissione incaricata di studiare l'iniziativa per vietare la corrida a Città del Messico.

Per firmare, andare alla pagina:
http://e-activist.com/ea-action/action?ea.client.id=72&ea.campaign.id=13262

Per chi non sa l'inglese, i campi da compilare sono, nell'ordine:
Titolo: selezionare Mr (signor), Ms (signira), Dr, ecc.
Nome
Cognome
Nazione
Email
E poi basta premere il bottone arancione Submit.

Marcela Vargas, Responsabile Campagne WSPA in America Latina ha affermato: "Dopo il prezioso supporto dei sostenitori WSPA per il divieto in Catalogna, invito tutti coloro che trovano la corrida orribile e crudele ad unirsi a noi nel tentativo di vietarla nella città che vede il maggior numero di uccisioni di tori a livello internazionale, ovvero Città del Messico".

Con la firma di questa petizione rivolta alle autorità della città, speriamo di riuscire a raggiungere un altro divieto e la fine delal sofferenza dei tori nella città più grande dell'America Latina.

In Colombia, la WSPA sta lavorando per ottenere un divieto nel Comune di Zapatoca, il primo ad occuparsi di questo problema nel paese, e si sta impegnando con i collaboratori locali nella città di Medellin per incoraggiare il pubblico e i politici a non assistere alle corride.

Articolo di Federica Profilo

Fonte:
WSPA, No more bullfights in Catalonia, as struggle moves to Latin America, 1 gennaio 2012

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