Testimonianze della Giornata Internazionale per i Diritti Animali

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16/12/2012

Eventi in tutta Italia, con tanti partecipanti attivi!

Riportiamo alcune testimonianze delle molte iniziative organizzate: se non siete riusciti a partecipare quest'anno, non mancate di farlo l'anno prossimo!

Carlo - Torino

A Torino abbiamo svolto un sit-in informativo in occasione della giornata internazionale dei diritti animali. Lo scopo era quello di sensibilizzare le persone facendo notare come gli animali siano costantemente sottoposti a sofferenza e come sia facile per noi comportarci in modo doverso, in modo da evitare questa sorte agli animali.

Al presidio non eravamo tanti, 8 persone, ma sono state più che sufficienti per un presidio ben riuscito; abbiamo allestito una mostra fotografica e distribuito volantini; molti passanti mostravano interesse: chi si fermava a dare solo un'occhiata, chi si soffermava a leggere i cartelloni, qualcun'altro chiedeva informazioni di propria iniziativa.

Questa iniziativa può servire anche come spunto di riflessione per i volontari, in qunto si può capire che in un'iniziativa è più importante l'impegno dei partecipanti piuttosto che il loro numero: non serve essere in 20 o 30 per organizzare un presidio efficace!

Nicoletta - Genova

E' stato il secondo anno in cui abbiamo organizzato un presidio informativo per sensibilizzare sulla gravità e inutilità dell'enorme strage di animali che, in particolar modo in vista delle prossime festività natalizie, si consuma abitualmente. E si consumerà nell'indifferenza di moltissime persone che ritengono "naturale" e "normale" tutto ciò.

Il bilancio del pomeriggio passato tra la gente è positivo perchè, rispetto ad un anno fa, qualcosa ci pare essere sicuramente cambiato: pur mostrandosi un elevato numero di persone indifferente e totalmente non disposto a recepire il messaggio che volevamo trasmettere, abbiamo decisamente rilevato più informazione, consapevolezza, conoscenza e preparazione.

Oltre a chi era già "in linea" da tempo con i nostri princìpi, che, quindi, è stato ben felice di ricevere il Menù Senza Crudeltà, siamo stati avvicinati in modo spontaneo da un buon numero di persone che in realtà mangiavano la carne, ma che (ed è qui l'aspetto importante), nel fare questo, avevano dei sinceri dubbi. Abbiamo avuto il piacere di confrontarci e discutere serenamente con loro, trovandoli ben disposti alle nostre argomentazioni e che convenivano con noi in merito a vari aspetti. Chi conveniva per questioni etiche, chi, non essendo animalista, per motivazioni "ambientaliste", essendo allarmato dalla grave e sempre più imminente carenza di risorse preziose.

Abbiamo notato più apertura al dialogo, anzi, forse, un bisogno di dialogo.
Quello che abbiamo capito è che è fondamentale ed essenziale non demordere mai ed "esserci", continuando con l'attività di sensibilizzazione, in modo da dare risposte a chi si sente di voler attuare delle svolte o a chi incomincia a porsi dei dubbi.

Annalisa - Olbia

La nostra apericena è stato un successo!
C'è stata una partecipazione superiore alle nostre aspettative (eravamo all'inizio "preoccupati" per aver cucinato troppe cose...) ed è stato un bel momento di scambio di opinioni; le persone erano interessate e sorprese dal fatto che ogni piatto fosse cucinato senza ingredienti animali e c'è stata molta curiosità sugli ingredienti alternativi usati e abbiamo ricevuto molti complimenti (graditissimi sopratutto dai non vegani); durante l'apericena abbiamo messo a disposizione i tanti volantini su tutto ciò che riguarda lo sfruttamento degli animali in ogni momento della vita di una persona non attenta alle conseguenze delle proprie abitudini sugli animali e sul pianeta che ci ospita.

Sinceramente non so se ci sia stato qualcuno che una volta tornato a casa si sia fatto delle domande sul suo "stile di vita" - costituito essenzialmente più di "abitudini alimentari" che di idee radicate contro il veganesimo - ma son sicura che solo vedendo coi propri occhi e gustando le tante alternative esistenti ci si possa rendere conto che da vegani si vivere una vita normale, senza alcuna rinuncia - anzi, secondo me, migliore.

Forse, con questi presupposti, uniti alla propria sensibilità e volontà anche i più diffidenti potrebbero fare il decisivo, importantissimo e necessario - per gli animali e per il pianeta - salto al veganesimo.

Claudia - Avellino

Nella mia città è stato organizzato un banchetto informativo che, malgrado il tempaccio, ha riscosso un buon successo.
Moltissime persone si sono avvicinate per chiedere informazioni sulla scelta vegan, per acquistare i calendari del nostro canile o solo per firmare le petizioni che avevamo preparato.

Abbiamo proposto e ragalato ricettari vegan preparati da noi, nonché, menù natalizi cruelty free e altri opuscoli di AgireOra.

Abbiamo tradotto e proietatto un video (MAKE IT POSSIBIBLE) sugli allevamenti intensivi.
Distribuito volantini contro le pellicce e il circo con animali.

Insomma sono stati due giorni molto intensi, in cui abbiamo tentato di dare spazio, sotto ogni profilo, ai diritti degli animali, crecando di sensibilizzare le persone su ogni aspetto della questione animale!

Il bilancio è molto positivo, anche perché, se non altro, è stata un'occasione molto importante anche per conoscere altre persone e, quindi, per far crescere il nostro gruppo!

Renato - Forlì

Sabato e domenica 8 e 9 dicembre, ho avuto la gioia e la soddisfazione di allestire una mostra fotografica, insieme a due attiviste ed un attivista arrivati da Bologna, che hanno aggiunto tutto il loro materiale informativo e la loro grande tenacia e passione per gli animali.

La novità per noi è stata quella di esserci messi davanti all'entrata del Centro commerciale più grande dell'intera provincia di Forlì Cesena, là dove centinaia di persone si affrettavano già a fare compere natalizie per poi passare ai "cibi" fatti di "cadaveri" o resti di animali; le immagini sui cartelloni erano esposte davanti agli occhi dei passanti che avevano appena parcheggiato per entrare nell'iper.

Distribuiti i primi 800 volantini e tanti pieghevoli nel primo giorno dell'evento. Non sono mancati i contrasti con i cacciatori della zona che... sono davvero troppi. Risposte "tappabocca" son partite da me senza esitare, denunciando il loro "divertimento" e mettendoli in fuga.

Teresa - Perugia

La conferenza sull'alimentazione vegan che abbiamo organizzato e' stata un gran successo ! Devo dire che sono molto contenta della serata, a partire dallo staff: ho avuto la fortuna di avere la collaborazione e la partecipazione agguerrita di un medico oncologo nel sostenere la dieta vegan con tanto di dimostrazione scientifica della correlazione dieta- cancro. Io mi sono occupata di parlare della sofferenza animale con dei video, documentazione, ecc., lui ha sfatato il mito della necessita' di nutrirsi di proteine animali evidenziando anzi gli effetti collaterali negativi.
Una nutrizionista ha dato indicazioni più specifiche sulla dieta vegan e per finire abbiamo presentato un buffet vegan da favola!

Concusioni: le persone che hanno partecipato erano in gran numero carnivori, quindi erano venuti perche' veramente interessati; durante la conferenza sono state fatte tante domande dal pubblico, erano tutti molto partecipi, gente di tutte le eta', molti prendevano appunti... due ore e mezza di conferenza e alla fine ci hanno applauditi!
Il buffet e'andato a ruba e in molti ci hanno chiesto il bis!

Onestamente non avremmo mai pensato a tanto interesse e questo ci ha fatto riflettere, abbiamo visto uno spiraglio, una speranza per il nostro desiderio di un mondo senza sofferenza animale.

Massimo - Alessandria

Il nostro 10 dicembre ha interessato in realtà diverse iniziative spalmate lungo tutto il mese di dicembre. Quest'anno ci siamo concentrati in particolare sul tema delle pellicce e degli inserti di pelliccia. Già a partire dall'estate abbiamo iniziato a raccogliere le sottoscrizioni di molti cittadini per sostenere la campagna pubblicitaria a mezzo dei manifesti "La vanità uccide" di AgireOra. Questo ci ha permesso anche di prenotare con largo anticipo gli spazi espositivi comunali (stendardi bifacciali) nei punti più strategici (vicino a semafori, scuole, parcheggi, supermercati, ecc.) per l'intero mese di dicembre, con l'uscita di 120 manifesti grandi (da 100x140 cm) nelle due settimane centrali di dicembre e di 100 manifesti piccoli (da 70x100 cm) ogni 10 giorni, con soggetto diverso a ogni affissione. La spesa è stata di circa 800 euro, completamente coperta dalle offerte dei sottoscrittori.

A supporto della campagna informativa abbiamo tenuto diversi banchetti informativi contro le pellicce in centro, l'8 e il 16 dicembre, ma anche in due date a novembre e distribuito il volantino informativo su pellicce e inserti di pelliccia. A fianco e davanti lo stesso banchetto abbiamo esposto anche una mostra fotografica illustrativa e descrittiva, con vari pannelli rigidi da 50x70 cm con le immagini degli animali destinati all'industria della pelliccia e la descrizione dei metodi di allevamento, di ucciosione e di quanti animali ci vogliono per fare una pelliccia, ecc.

Alcune immagini erano crude e abbiamo messo un cartello giallo con una freccia e la scritta "FAI IL COLLEGAMENTO" e a fianco un mezzo busto su un piedistallo vestito di una vera pelliccia in visone, donata da una impelliccita "pentita". In tanti si sono fermati a guardare la mostra, a commentare e a fare "il collegamento" tra la pelliccia e quei poveri animali. A tutti loro abbiamo dato il volantino.

Di donne impellicciate, per lo più signore anziane, ma anche donne giovani, ne abbiamo viste ancora tante in giro. Alcune coperte dalla testa ai piedi. Una aveva anche la borsa in pelliccia, forse per non far prendere freddo al suo contenuto... Perfino un cane con una mantellina bordata di pelliccia (magari di un altro cane...). La reazione degli impellicciati o impellicciate tipicamente era di cambiare direzione, allungare il passo, evitare di guardare negli occhi quegli animali nelle foto. Qualcuna rideva nel più totale menefreghismo. Quando facevamo loro notare che quello che avevano addosso erano esattamente quegli animali ammazzati, o reagivano con stizza o davano le risposte più assurde, come "siamo in una democrazia, ognuno si veste come vuole"... Ancora di più i colli e i cappucci di giacconi, bordati di pelo vero. In tanti cercavano di giustificarsi dicendo che il loro era certamente finto, in qualche caso qualcuno diceva di non sapere e se ne dispiaceva. Per dare ancora più visibilità alla campagna contro le pellicce, abbiamo fatto pubblicare su un giornale locale un articolo con la foto di uno dei tanti manifesti.

Il 12 dicembre sera invece l'abbiamo dedicata agli animali d'allevamento per la carne, latte, uova. Abbiamo mostrato due film in una sala conferenze. Il primo film era "Our daily bread" di Nikolaus Geyrhalter. Ai macelli e allevamenti americani luridi e terrificanti di "Earthlings" si contrappongono quelli europei, quasi surreali, asettici e automatizzati di "Our daily bread", ma non per questo meno agghiaccianti, in cui gli animali e gli esseri umani che vi lavorano sono totalmente alienati dalla realtà. Ciò che ha colpito di più il pubblico questa volta è stata l'organizzazione fredda e scientifica dello sfruttamento e del massacro sistematico e di milioni di animali, come fossero cose. Ma siccome gli animali non sono "cose" ma esseri senzienti, abbiamo poi mostrato il documentario "La vita emotiva degli animali da fattoria", che mostra bene come invece quegli stessi animali hanno un'intensa vita emotiva e instaurano complessi legami sociali con i propri simili, se non venissero sfruttati ma fossero lasciati vivere in pace in un ambiente naturale. Non è venuta molta gente, forse per via dell'argomento, ma i presenti ci hanno ringraziato perché abbiamo mostrato loro una realtà che non conoscevano.

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