Greenpeace mangia le balene per "salvarle"

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26/02/2007

E' di pochi giorni fa il video di Greenpeace, che fa parte della loro campagna per "salvare" le balene e che ritrae i due protagonisti, inviati di Greenpeace, che... mangiano carne di balena! Riteniamo importante che si sappia la posizione di Greenpeace sul tema, perche' sia almeno noto che Greenpeace non e' una associazione che ha come scopo la salvezza degli animali, ma e' tutt'al piu' "genericamente" (ed e' da capire quanto efficacemente) "ambientalista", non certo animalista.

Il video e' questo:
https://www.youtube.com/watch?v=b1L2WuV-pGo

Nonostante sapessimo che Greenpeace non e' un'associazione animalista, non credevamo potesse arrivare a tanto, quindi abbiamo cercato fonti che mostrassero che non si trattava di un video fasullo, e abbiamo trovato varie indicazioni sulla "posizione ufficiale" di Greenpeace sull'argomento in un comunicato dell'associazione Sea Shepherd, la quale negli ultimi mesi ha combattutto in Antartide contro le baleniere giapponesi.

Ovviamente, nulla di quello che fa Greenpeace e' illegale, ma chi la sostiene e' bene che sappia quali sono le idee di questa associazione, come le porta avanti, e che cosa fa (o non fa) per gli animali.

Qui di seguito il testo tradotto del comunicato di Sea Shepherd del 16 febbraio 2007:

Questa volta Greenpeace ha esagerato nel suo tradimento alle balene.

La Fondazione Greenpeace ha lanciato una campagna bizzarra e contraddittoria per "salvare" le balene. Il giorno di San Valentino, Greenpeace e' andata in giro per il Giappone con il "Vagone dell'amore per le balene".

La campagna si e' aperta chiedendo ai sostenitori di mandare un fax alla flotta delle baleniere in Antartide col messaggio "Amo il Giappone ma la caccia alle balene mi spezza il cuore".

L'atteggiamento di Greenpeace e' che se non li puoi battere, devi unirti a loro. E nel far questo gli attivisti di Greenpeace hanno tradito le balene. Le hanno mangiate.

Al fine di promuovere la loro posizione di rispetto per l'abitudine dei giapponesi di mangiare carne di balena, un video distribuito da Greenpeace mostra un attivista che fa visita a un'anziana signora giapponese, a casa sua. Si siede e mangia carne di balena assieme a lei, e le dice educatamente che e' deliziosa.

"Stiamo mostrando molto chiaramante che non abbiamo alcun problema con l'abitudine dei giapponesi di mangiare balene", ha dichiarato Emiliano Ezcurra, un attivista di Greenpeace argentino, che ha collaborato nella progettazione della campagna.

Ezcurra ha dichiarato che Greenpeace non ha alcun problema con la caccia alle balene sulla costa del Giappone ma si oppone all'uccisione delle balene nel Santuario delle Balene dell'Oceano del Sud.

Il Capitano Paul Watson, fondatore e presidente delle Sea Shepherd, e uno dei co-fondatori di Greenpeace e' inorridito dalla posizione pro-caccia di Greenpeace. "Questa campagna e' proprio bizzarra" ha dichiarato il Capitano Watson, "Come puo' credere Greenpeace di fermare la caccia in Antartide mangiando carne di balena in pubblico e dichiarando che e' deliziosa? Cosa passa per la testa a questa gente?"

Questa non e' la prima volta che Greenpeace ha tradito le balene. Nel 1997 hanno assistito a una caccia alla balena degli Yupik e hanno mangiato carne di balena come ospiti della comunita'.

Il direttore internazionale di Greenpeace, John Frizell, ha dichiarato apertamente che Greenpeace non si oppone in linea di principio alla caccia alle balene.

Quando l'equipaggio di Sea Shepherd ha visitato le navi di Greenpeace Esperanza e Arctic Sunrise a Cape Town nel febbraio del 2006, gli attivisti non hanno potuto fare a meno di notare che alla vigilia di una grossa campagna contro la pesca selvaggia lungo la costa africana, l'equipaggio di Greenpeace stava cenando a base di pesce.

Quando un attivista di Sea Shepherd ha chiesto spiegazioni per questa contraddizione e ha detto che sulle navi di Sea Shepherd venivano serviti solo pasti vegan, il cuoco dell'Esperanza ha detto "E' semplicemente stupido".

Greenpeace ha una reputazione costruita sul duro lavoro e sulle idee di persone come Paul Watson, Robert Hunter, Bobbi Hunter, Al Johnson, il Dr. Paul Spong, e altri, ma i burocrati "politically correct" che ora dirigono Greenpeace sputano sopra a queste idee e al lavoro svolto.

Emily Hunter, la figlia del defunto Robert Hunter e' ora a bordo della nave cui e' stato dato il nome di suo padre. "La memoria di mio padre, il primo presidente di Greenpeace, e' stata disonorata da questa campagna incredibilmente ridicola che mostra gli attivisti di Greenpeace mangiare carne di balena come gesto di rispetto per la cultura giapponese" ha commentato Emily.

Greenpeace ha mandato una delle sue navi, l'Esperanza, nell'Antartide per dispiegare i suoi striscioni anti-caccia davanti alla flotta delle baleniere. Nonostante siano state date loro le coordinate delle baleniere per oltre una settimana, l'Esperanza non ha ancora trovato la flotta giapponese. Se la trovano, non ci sara' piu' attivita' di caccia cui opporsi.

Per questa stagione la caccia e' finita, dato che la nave macelleria giapponese, la Nisshin Maru ha subito un grosso incendio nel mare di Ross.

Sea Shepherd ha inseguito la flotta giapponese per oltre 6 settimane prima di iniziare la battaglia a nord delle Balleny Islands il 9 e il 12 febbraio.

Dalla nave Robert Hunter il Capitano Watson ha dichiarato: "Io rispetto la cultura giapponese e infatti sono stato studente di storia giapponese, ma non rispetto, e mai lo faro', nessuna parte di nessuna cultura che macella e mangia la carne di uno degli esseri senzienti piu' intelligenti, socialmente complessi e gentili che esistano su questo pianeta. Considero mangiare le balene allo stesso livello del cannibalismo: un comportamento barbaro."

L'uccisione delle balene in pericolo nel Santuario dell'Antartide deve aver fine e non verra' certo fermata sedendosi a tavola con le nonnine giapponesi e dividendo con loro una polpetta di balena.

Fonte:
Sea Shepherd, "Greenpeace Eats Whales to "Save" Them, 16-2-2006
http://seashepherd.org/news/media_070216_1.html

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