Greenpeace e le mucche col bavaglino

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26/06/2007

Secondo Greenpeace e' un grave problema, e ad esso val la pena dedicare una campagna e un sito apposito, il fatto che per il Parmigiano-Reggiano si usi il latte di mucche nutrite con soia OGM. Chi gli spiega che TUTTI gli animali d'allevamento mangiano OGM, e che se anche si usa soia non OGM rimane l'enorme problema della sofferenza e morte di mucche e vitelli, nonche' il devastante impatto ambientale causato della produzione di latte?

Fa veramente specie constatare ancora una volta la miopia di Greenpeace. Sembra ora che il problema dell'allevamento (intensivo e non) in Italia sia il fatto che le mucche usate per la produzione di Parmigiano-Reggiano mangiano soia geneticamente modificata, e che per mantenere "puro" questo prodotto sia importante una mobilitazione generale, con tanto di sito apposito e cartone animato con la mucca col bavaglino, che rifiuta il mangime OGM e quando e' costretta a mangiarlo lo vomita addosso a chi gliel'ha dato... tanta energia e risorse meriterebbero miglior causa. Questa campagna sembra l'ennesimo specchietto per le allodole, fatto per allontanare dai problemi reali dell'agricoltura e dell'ambiente, oltre che essere una vergognosa presa in giro delle mucche, che vengono presentate come felici e contente, con l'unico problema al mondo di mangiare soia OGM... magari fosse!

Diciamo invece le cose come stanno, anche se forse Greenpeace preferisce che i suoi soci vivano nel mondo delle fiabe e si illudano che Greenpeace pensi a tutto, basta pagare la tessera...

Punto uno: tutti gli animali d'allevamento mangiano OGM, quasi tutta la soia GM prodotta nel mondo serve come mangime per gli animali, non certo per il consumo umano. Il 90% degli OGM che vengono importati in Europa (soprattutto soia) vanno a finire nei mangimi per animali e nella produzione di oli e amidi. [ARPA2002]

Soia, mais e colza costituiscono, insieme al cotone, il 98% circa delle coltivazioni OGM nel mondo [ISAA2003] e il loro maggiore utilizzo avviene sotto forma di mangimi destinati a pollame, suini, bovini, pesci. Basti pensare che il 78% del mais usato in Europa (importato o di produzione locale che sia) e' destinato non al consumo umano, ma ai mangimi per animali [FAO2001]. L'Italia produce pochissima soia, meno del 10% del fabbisogno nazionale [ARPA2002]. Il resto, e' importato, soprattutto da USA e Sud America. Nella stessa situazione si trova l'Europa intera: il fabbisogno di soia dell'Europa e' pari a 20 volte la quantita' che viene coltivata nell'Europa stessa. L'UE ha importato nel 2001 circa 16 milioni di tonnellate di soia, soprattutto da USA, Argentina e Brasile, paesi in cui una percentuale significativa della soia prodotta e' la Roundup Ready della Monsanto. [DEN2003]

E' anche importante considerare il fattore "quantita'": gli animali mangiano una quantita' di vegetali molto maggiore di quanta ne consumino gli umani. Per un chilo di carne bovina sono necessari almeno 15 kg di alimenti vegetali! [FAB2001]

Punto due: e l'impatto ambientale del consumo di alimenti animali, dove lo mettiamo? Greenpeace non tocca mai questo argomento, forse e' troppo occupata a realizzare cartoni animati di mucche felici col bavaglino? Gli animali d'allevamento sono "fabbriche di proteine alla rovescia", perche' gli animali consumano molte più calorie, ricavate dai vegetali, di quante ne producano sottoforma di carne, latte e uova: come "macchine" che convertono proteine vegetali in proteine animali, sono del tutto inefficienti. Il rapporto di conversione da mangimi vegetali a cibo per gli umani varia da 1:30 a 1:4, a seconda della specie animale usata. E questo spreco di materie prime ed energia causa ovviamente un impatto enorme sull'ambiente, in termini di consumo di acqua, di terreno, di energia, di smaltimento delle deiezioni, di inquinamento dell'aria, acqua, terreno.

Punto tre: la sofferenza e la morte degli animali. Altro che mucca col bavaglino che pascola felice... Se vogliamo parlare di come vengono nutrite le mucche, la cosa vergognosa non e' che venga data loro la soia GM, ma che venga data la soia punto e basta. Le mucche non sono fatte per mangiare soia (e nemmeno cereali), e' un alimento contronatura, che viene dato loro solo per farle produrre una quantita' di latte che e' 10 volte quella che produrebbero in natura per il proprio cucciolo. E questo ipersfruttamento causa dolorose malattie alle zampe e alle mammelle, che fa vivere le mucche, per i 5-6 anni di vita loro concessi, in una sofferenza continua.

Sofferenza anche psicologica, non solo fisica, perche' per produrre il latte non e' che basti aprire un rubinetto, e - magia! - dalle mammelle della mucca esce il latte, ma serve partorire un vitello, che rimane con la madre poche ore e poi viene portato via, e macellato a 6 mesi d'eta (la mucca viene invece macellata dopo 5-6 anni di sfruttamento). Mucca e vitello sono molto legati tra loro, e questa separazione e' causa di dolore immenso. E tutto per che cosa? Perche' individui umani adulti possano nutrirsi di un cibo destinato ai cuccioli di un'altra specie, e quindi del tutto inadatto al loro organismo. Si e' mai sentita una cosa piu' contronatura di questa?

E poi il problema sono gli OGM nei mangimi, come no... Greenpeace, almeno evita queste uscite e fai qualcosa di utile per l'ambiente, se non per gli animali, altro che mucche col bavaglino...

Chi volesse dire a Greenpeace cosa ne pensa di questa campagna e invitarla a smetterla con queste prese in giro e ad essere seria e iniziare ad affrontare i reali problemi dell'impatto ambientale della produzione di carne, latte, uova, puo' scrivere a: info@greenpeace.it

Riferimenti

[FAO2001] Database FAO, Food Balance Sheet, http://apps.fao.org/

[FAB2001] E. Moriconi, "Le fabbriche degli animali", Ed. Cosmpolis, 2001

[ARPA2002] USL Modena, ARPA, Provinica di Modena, Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna Sezione di Modena, "Oltre i geni - Alimenti transgenici", 2002, http://www.arpa.emr.it/ia_alimenti/download/oltreigeni2002.pdf

[ISAA2003] Rapporto ISAAA (International Service for the Acquisition of Agri-biotech Applications), sull'andamento della diffusione commerciale degli OGM vegetali, http://www.isaaa.org/

[DEN2003] Danish Plant Directorate, "Genetically modified soya and maize products in animal feed", 2003, http://www.pdir.dk/Files/Filer/English/Feeding_stuffs/gmoreport_2003.pdf

Il sito di Greenpeace con la mucca col bavaglino: http://www.greenpeace.it/parmigiano/index.php

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