Resoconto dei presidi "in memoria di Felix"

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26/10/2007

Alcune testimonianze e foto dei presidi antivivisezione di sabato scorso.

Sabato 20 ottobre si sono tenuti in varie citta' d'Italia dei presidi in memoria di Felix, il macaco torturato e ucciso presso l'universita' di Oxford. In contemporanea, ad Oxford gli attivisti della campagna Speak tenevano manifestazioni di protesta in centro citta' e davanti all'universita'.

Riportiamo qui un collage di testimonianze di alcuni organizzatori e partecipanti ai presidi, compresa quella di una attivista italiana che ha partecipato alla manifestazione ad Oxford. Nonostante l'ondata di freddo e maltempo che ha colpito l'Italia proprio da sabato scorso, i presidi sono stati tutti molto efficaci, e diverse persone che per la prima volta organizzavano un evento del genere sono rimaste molto soddisfatte dei risultati!

Qui mostriamo solo qualcuna delle foto inviateci, la galleria fotografica completa si puo' visitare alla pagina:
https://www.agireora.org/gallerie/presidi_felix_01.html

Napoli - Testimonianza di Sabina

A Napoli il presidio e' andato molto bene, abbiamo raccolto quasi 500 firme per far chiudere il laboratorio di Oxford e piu' di 350 firme per la petizione europea che chieda l'obbligo di uso di metodi alternativi senza animali; purtroppo per un disguido non siamo riusciti a procurarci il megafono, altrimenti le firme sarebbero state molte di piu'! La mattina eravamo 5 persone a presidiare e 10 il pomeriggio; ed e' stato molto bello ed entusiasmante essere tutti uniti per Felix! Nonostante facesse molto freddo ci sono stati dei momenti in cui la gente aspettava per firmare, invece alcune persone sono tornate a firmare dopo aver letto il volantino, mentre due donne si sono offerte di raccogliere firme nei negozi dove lavorano!

Rimini - Testimonianza di Lorenza

Il presidio riminese in memoria di Felix si e' svolto litigando col vento gelido che faceva volare via le petizioni e con un occhio ai nuvoloni neri che si addensavano nel cielo... fino allo scoppio del diluvio che ci ha costretti ad una fuga precipitosa! Comunque siamo riusciti a stare in piazza e a megafonare senza sosta per 3 ore buone, raccogliendo circa duecento firme. Avevamo anche il pc su cui scorreva di continuo il filmato di Felix, dimostrazione che non stavamo li' a parlare di cose astratte.

Il richiamo del "muezzin" armato di megafono come al solito si e' dimostrato indispensabile: vedevamo le persone fermarsi a distanza, ascoltare un po' e poi - convinte! - avvicinarsi a firmare e a chiedere informazioni di vario genere. Anche chi non ha avuto voglia di fermarsi ha dovuto per forza sentire quel che dicevamo: abbiamo citato dati e testimonianze di medici, fornito esempi di farmaci che hanno devastato gli umani dopo anni di test sugli animali, raccontato - a grandi linee - cosa si intende per "esperimenti" e con che criterio vengono scelti gli animali da utililzzare... praticamente un comizio! Ma basato su dati concreti, su cui ognuno volendo potra' riflettere. In molti ci hanno lasciato l'indirizzo e-mail e questo lo consideriamo un ulteriore successo.

Torino - Testimonianze di Marina e Valter

Il presidio di Torino e' stato sicuramente molto visibile - grazie agli striscioni di stoffa con gli slogan contro la vivisezione, "ingrediente" molto consigliato a tutti per ogni presidio - e "udibile", grazie ai 2 megafoni sempre attivi ed arringanti, anche questo ingrediente molto importante.

Rispetto alla altre volte, la presenza di una TV 20" con video vari sulla vivisezione proiettati di continuo, ha certamente attirato piu' persone e informato tanti sugli orrori della vivisezione. Proiettare i video, sulla vivisezione in questo caso, sui macelli o sulle pellicce in altre circostanze, e' davvero efficace. La gente si fermava a guardare quelle immagini di crudelta': alcuni solo per pochi secondi, altri resistevano per piu' tempo, perche' non e' facile guardare quei filmati. Ma quelle immagini, anche un solo pochi fotogrammi, restano impressi nel cervello, valgono piu' di mille parole.

In un'ora e mezza abbiamo finito i 1000 volantini preparati (anche stavolta troppo pochi!), e nelle 3 ore di presidio oltre 300 persone si sono fermate al tavolo a firmare e chiedere informazioni, e decine si sono fermate a guardare il video.

Tutte queste persone, non sarebbero state informate, se non fossimo stati li'. Per questo i presidi sono importanti.

Un "fuori programma" e' stato offerto da un giovane vivisezionista - ma non vivisettore, a suo dire - che e' rimasto di stucco nel vedere che "persone qualsiasi" spiegavano l'inutilita' scientifica della vivisezione. Il poveretto non si poteva rassegnare al fatto che l'antivivisezionismo scientifico esistesse - accusava noi di ignoranza e di non competenza (SOLO medici e biologi possono permettersi di parlare di queste cose, guai ad ammettere che un comune mortale possa saper leggere un articolo scientifico!), ma lui non aveva mai letto ne' un articolo ne' un libro scritto da scienziati CONTRO la vivisezione... Cosi' si e' fermato a "discutere", e ci ha regalato la solita chicca "ma voi preferite ammazzare un topo o un bambino?", alla quale siamo scoppiati tutti in una sonora risata corale.

La cosa bella e' stata che NESSUNO tra il pubblico presente si e' schierato dalla sua parte, ma tutti lo guardavano schifati. Un gruppo di ragazze, dopo aver visto il video e sentito lui, gli hanno urlato in faccia il loro disgusto e se ne sono andate. Un "leggero sospetto" sulla non perfetta cristallinita' di questo individuo, che sosteneva di preoccuparsi solo del progresso della scienza, ci e' venuto quando ha preso a raccontarci con molto gusto come una sua collega affettasse il cervello ai topi per fare esperimenti sull'alcolismo...

Il teatrino di questo individuo ha giocato a nostro favore, perche' tutto il pubblico non si e' lasciato minimamente incantare da questa persona, ma stava dalla parte degli animali, sia per un sentimento di empatia, sia perche' capiva che, in definitiva, c'e' ben poco da fidarsi quando la "scienza" si basa su esperimenti su animali.

Genova - Testimonianza di Arianna

Pur funestati da una giornata gelida e ventosa, siamo scesi in piazza alle 9 del mattino ed abbiamo allestito il nostro tavolo. Anche se molta gente si e' dimostrata restia ad accettare i volantini che distribuivamo, in poco piu' di tre ore siamo comunque riusciti a suscitare l'interesse di alcuni e a raccogliere un buon numero di firme. Il bilancio della mattinata e' stato quindi piuttosto buono, considerando che eravamo solo in due! Per la prossima volta sarebbe bello vedere una piu' numerosa partecipazione da parte degli attivisti locali, cosi' da poter trasmettere meglio il nostro messaggio ed essere piu' visibili.

Padova - Testimonianza di Irene

E' stato un pomeriggio intenso, e' venuta cosi' tanta gente al tavolo allestito che non abbiamo avuto il tempo di tirare il fiato, soprattutto verso sera, tant'e' che siamo rimasti in piazza fino alle otto! Molte delle persone che hanno firmato erano gia' sensibili al problema ma alcuni hanno esposto tutti i loro dubbi e le loro paure ancestrali (del tipo: senza vivisezione non ci sarebbero piu' farmaci). E' interessante poter parlare con queste persone sperando di dar loro un punto di vista diverso da quello in cui sono immerse e notare, anche in studentesse universitarie, l'intenzione di approfondire l'argomento.

Bologna - Testimonianza di Cecilia

Come dimostra la foto... il nostro era un presidio... "rustico", in quanto l' organizzazione grafica è stata decisa il giorno stesso :-)
Nonostante questo, tantissima gente si è fermata a firmare. Ad alcuni non abbiamo dovuto spiegare nulla... hanno letto i nostri cartelli e si sono fermati spontaneamente. Faceva veramente freddissimo... ed è stato difficile resistere sino all'ultimo. Ma ogni minuto poteva essere una firma in più!
Personalmente, mi ha ferito molto l'indifferenza di alcune persone, che vedevano la petizione come inutile e al nostro invito di firmare rispondevano subito con un secco no e magari anche una risatina. Pensavano tutti che volessimo soldi, e alcuni non accettavano neanche i volantini.
Ma fortunatamente c'era anche tantissima gente che ci appoggiava. Mi ha colpito un bambino che avrà avuto al massimo una decina di anni, che vedendo le immagini di Felix ha detto queste parole: "Chi ha fatto così tanto male alla scimmia... come si è permesso!". Fossero tutti così i ragazzini di oggi, e non solo playstation e moda. Un altro episodio a parer mio commovente è stato quando una ragazza ha messo un'orchidea sulla foto di Felix.
Vorrei ringraziare tutti quelli che si sono fermati a firmare e le ragazze che mi hanno aiutato nell'organizzazione del banchetto!
Grazie a tutti!!!

Roma - Testimonianza di Lidio

Telegraficamente: 50 attivisti; 1000 volantini distribuiti; 100 locandine attaccate; decine di pagine di firme sulle petizioni, molti passanti, soprattutto stranieri (per colpa del freddo), ma avevamo due attivisti che sanno perfettamente l'inglese; 2 portatili in cui e' stato mostrato il video ininterrottamente. Siamo decisamente soddisfatti del risultato!

Oxford - Testimonianza di Amalia

La manifestazione e' durata dalle 10.30 fino alle 16.00, senza interruzioni. Molti momenti di tensione, ma normali qui, in quanto qualcuno ha tirato un calcio a un cartellone, altri hanno da ridire e Mel, coraggiosissimo, e' sempre in prima linea a difendere la causa. Io ero l'unica italiana, il resto di attivisti erano inglesi venuti da piu' parti. Molti anziani in prima linea e poiche' la manifestazione si e' tenuta vicino a una sede universitaria dove si tengono le cerimonie, tanti intogatati che passavano e facevano un sorrisetto di commiserazione. Ma poverini, la toga non gli da' certo l'intelligenza e la capacita' di discernimento. Quella e' una cosa che non si acquisisce su nessun banco di scuola, neppure sui banchi universitari della tanto rinomata universita' di Oxford.

Al megafono si sono alternati Mel, Emma e Amanda. Hanno ricevuto le firme delle petizioni inviate dell'Italia e non vedono l'ora di avere i report italiani. A qualche centinaio di metri da questa manifestazione, Terry era sulla strada commerciale di Oxford, chiuso in gabbia per tutto il giorno e delle signore, anche qui, facevano volantinaggio.

Verona - Testimonianze di Cinzia e Desiree'

Il presidio in memoria di Felix organizzato a Verona ci ha permesso di raccogliere in meno di 3 ore circa 300 firme! Patrizia, Desiree' e Donatella bravissime, hanno volantinato richiamando l'attenzione dei passanti e invitandoli a firmare le 2 petizioni. Molti interessati hanno richiesto materiale informativo contro la vivisezione e sui metodi alternativi e la lista dei prodotti non testati su animali. Nonostante il gran freddo, e' stato un successo!

La speranza e' decisamente da riporre nelle nuove generazioni, che sono sembrate piu' sensibili al problema, piu' lontane dall'edonismo tipico delle signore di mezza eta' imbellettate e profumate.

Legnano (MI) - Testimonianza di Cristina

E' stato il mio primo presidio! Ci siamo fatti forza al pensiero deglio occhioni di Felix, e abbiamo organizzato tutto l'ultima settimana, io e un mio amico. Ero un po' tesa e fortemente emozionata al pensiero di quella giornata cosi' significativa, non solo per me.

E' stato fantastico perche' il penultimo giorno ho ricevuto una mail da altri attivisti della zona, che mi hanno dato tutta la loro disponibilita'. Hanno letto del mio presidio sul vostro sito! Cosi' ci siamo incontrati, conosciuti, e loro, attivisti da tempo, hanno portato striscioni, foto, materiale informativo di cui noi eravamo sprovvisti. Per me questo e' stato davvero grandioso. Insomma, quel giorno sicuramente per me ha segnato una vera svolta.

Senigallia (AN) - Testimonianze di Daniele e Stefania

Temperatura e vento contro i nostri propositi, moderato pessimismo alla mia partenza, ma una piacevolissima sorpresa: adesioni di persone di un po' tutte le eta': giovani, giovanissimi, coppie piu' o meno giovani, famiglie e persone anziane incredibilmente numerosi ad accettare e promuovere l'iniziativa. Iniziativa nata da una persona sola ma poi sostenuta anche da altri volontari che assieme motivati e invogliati ulteriormente dal pubblico hanno ottenuto un risultato impensabile visti i presupposti. Esperienza soddisfacente e nuove conoscenze dalle buone potenzialia'. Mi auguro sia questo l'inizio di una partecipazione sulla strada molto piu' assidua per il movimento!

Non avevamo megafoni ne' video, ma questo non ci ha impedito di stare in mezzo alla gente per coinvolgerla e la risposta c'e' stata. Anche indifferenza e diffidenza, ma la maggioranza partecipa ed e' importante esserci e continuare a proporre una informazione che chiarisca sempre piu' profondamente la problematica perche' parecchi pensano alla ricerca come a qualcosa di molto evoluto ed indispensabile alla salute dell'uomo e in generale per il miglioramento della vita umana e sono disposti a sacrificare gli animali visto che per loro l'uomo e' un essere superiore.

E' importante quindi approfondire molto per dare risposte esaustive e scientifiche a queste persone, penso anche ai ragazzi che studiano soprattutto biologia dove gia' si radicano certe convinzioni e pregiudizi, perche'l'universita' da' una certa formazione, diciamo condizionata, e non la liberta' di pensare e soprattutto scegliere.

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