Orrore a Porto Empedocle

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15/12/2007

I cani sono considerati spazzatura: le torture e le uccisioni continuano.

Riportiamo il comunicato stampa del Gruppo di Coordinamento per i Cani di Porto Empedocle.

A PORTO EMPEDOCLE (AG), OVVERO LA "VIGATA" DEL
CELEBRE SCRITTORE CAMILLERI,
I CANI SONO CONSIDERATI SPAZZATURA:
LE TORTURE E LE UCCISIONI CONTINUANO.
14 dicembre 2007

L'ennesimo cane torturato ed ucciso è stato trovato a Porto Empedocle (AG) il 12 dicembre 2007, in Via Lincoln. Non ci sono parole per esprimere l'orrore di questa esecuzione.

Il cane, una giovane femmina, è stato assassinato con un cuneo di legno introdotto a forza nelle fauci che evidentemente ha sfondato all'animale il cranio dall'interno. Il cadavere presentava parecchio sangue proveniente dalle orecchie. Il povero cane è stato inoltre privato dei suoi ultimi respiri con alcuni giri di nastro adesivo e lasciato in strada ad agonizzare.

Si rileva come in alcune zone italiane, in particolare la Sicilia, nonostante esistano da anni Leggi specifiche sul maltrattamento agli animali e sul randagismo, le stesse Leggi vengano costantemente disattese sia dalle istituzioni, sia da chi dovrebbe controllarne l'applicazione, che dai cittadini.

Porto Empedocle è la cittadina famosa per essere stata descritta con il nome di fantasia di "Vigata" nei racconti il cui protagonista è il Commissario Montalbano, scritti dal famoso autore Andrea Camilleri. Siamo sicuri che se Montalbano, il quale aveva adottato un cane, esistesse veramente, farebbe il possibile per scoprire il colpevole di questa crudele uccisione...

In un Paese civile queste cose non sono ammissibili, e il fatto di sapere che in alcune zone italiane non vi sia ancora oggi, nel 2007, il dovuto rispetto per gli animali, rilevando un abisso tra quanto accade nelle diverse regioni, ci fa chiedere a gran voce più controlli e più severità nel denunciare e condannare questi atti crudeli contro gli esseri più indifesi.

L'uccisione è stata denunciata: chiediamo dunque alle Autorità di voler intervenire punendo severamente i responsabili dopo accurate indagini ed in generale di intensificare i controlli e le sanzioni.

Si rammenta che il Comune di Porto Empedocle al momento è sprovvisto di canile rifugio, essendo stata riqualificata l'area ex-Montedison che fungeva da rifugio provvisorio e che i randagi sono di nuovo alla mercé dei delinquenti e dei torturatori. Si richiede quindi alle Autorità cittadine di voler affrettare le procedure per rendere operativo il canile comunale affinché la popolazione di randagi presente sul territorio possa avere un luogo idoneo in cui vivere dignitosamente la propria esistenza, essere curati e censiti dalle Unità Sanitarie Locali, come le Leggi (nazionale e regionale), prevedono.

Si rammenta infine che sono ormai innumerevoli le segnalazioni di turisti italiani e stranieri che hanno deciso di non metter più piede in una Regione dove si rischia di vedere scene raccapriccianti di maltrattamenti sugli animali, e dove si rischiano costantemente incidenti stradali per la presenza di cani vaganti.

Gruppo di Coordinamento per i Cani di Porto Empedocle.

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