Il vitellino che arrivo' a Natale

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27/01/2008

Una bella storia di un vitellino adottato dal rifugio Animal Place in California.

Riportiamo qui la storia di Nicholas, un bellissimo e tenero vitellino adottato lo scorso Natale da Animal Place, un rifugio per animali "da fattoria" in cui alcuni fortunati animali possono vivere felici e scongiurare il pericolo del macello. La storia di Nicholas ci insegna ancora una volta come la produzione di latte causi la morte di tantissimi vitelli e mucche ogni anno, in tutto il mondo, Italia compresa.

La storia di Nicholas raccontata dai volontari di Animal Place

Le buone notizie a Natale sono di ogni tipo. Quest'anno, ad Animal Place il giorno di Natale ci ha regalato uno spaventatissimo vitellino denutrito con dei dolcissimi occhioni scuri.

La sezione Animal Control di Berkely, il giorno di Natale, ha recuperato in un cortile il piccolo, di una sola settimana. Non sapendo come prendersene cura, il Rifugio di Berkely ci ha contattato per chiederci aiuto, e nel giro di due ore, il vitellino viaggiava verso Animal Place. In tutta fretta abbiamo preparato biberon, tettarelle, latte artificiale, coperte, antibiotici e tutto ciò di cui potevamo aver bisogno per accoglierlo.

Nicholas, questo è il nome che gli abbiamo dato, era stato probabilmente comprato all'asta, ed era destinato al macello. Questo triste destino è piuttosto comune, dato che nelle aziende casearie i vitelli maschi come Nicholas non sono utili, non produrranno latte da adulti.

In California, stato leader nel settore caseario, si possono contare fino a 1,5 milioni di mucche da latte, ognuna delle quali deve essere ingravidata una volta l'anno per produrre il latte. Sebbene in natura questo latte sia destinato a nutrire i vitellini, questi vengono strappati via dalla loro madri dopo un solo giorno di vita. Alcune delle femmine partorite, vengono allevate e utilizzate da adulte per la produzione del latte, mentre i maschi sono visti come animali senza valore che non ingrasseranno mai come i bovini "da carne" (che sono di una razza specifica, diversa da quelle delle mucche da latte). Risultato, i vitellini di questa razza vengono messi all'asta (in molti stati vengono rinchiusi in minuscole casse e infine macellati per diventare "carne bianca").

[Nota: in Italia, praticamente tutti i vitelli maschi, e buona parte delle femmine, "sottoprodotto" del latte, vengono allevati in piccoli recinti e mandati al macello a 6 mesi, per essere venduti come "carne bianca", mentre i bufalini, sottoprodotto della produzione di "latte di bufala", vengono abbandonati nei campi e lasciati morire d'inedia, in quanto non esiste un mercato per la carne di bufalo.]

Il destino è stato con Nicholas molto più generoso. Qui ad Animal Place riceve costantemente le attenzioni dei volontari e del personale, nutrito regolarmente con biberon e monitorato dai veterinari, in un ambiente accogliente e sicuro. Sarà un ambasciatore per tutti quei milioni di vitellini nati ogni anno che non superano i pochi mesi di vita. Nicholas è stato un meraviglioso regalo di Natale.

Fonte:
Animal Place, The Calf Who Came For Christmas, 28 dicembre 2007

Per saperne di più sulla morte degli animali causata dalla produzione di latte e di uova: Lettera aperta ai vegetariani: verso il veganismo.

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