Sea Shepherd è pronta a tornare a combattere

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08/02/2008

La nave di Sea Sheperd partira' da Melbourne il 14 febbraio per tornare all'inseguimento delle baleniere giapponesi.

La Steve Irwin, l'ormai nota nave della Sea Shepherd, lascerà il porto di Melbourne il 14 febbraio per ritornare nelle acque dell'Antartico e riprendere a inseguire e infastidire la flotta delle baleniere giapponesi che sta operando illegalmente.

La Steve Irwin ha attraccato a Melbourne il 2 febbraio. Saranno necessari all'incirca 12 giorni per effettuare le varie riparazioni d'emergenza ai motori, per fare rifornimento sia di carburante che di cibo e per sostituire alcuni membri dell'equipaggio in partenza.

Dei 34 membri dell'equipaggio che hanno preso parte alla prima spedizione ben 16 volontari lasceranno la Steve Irwin per tornare a casa e circa 22 volontari da tutto il mondo li sostituiranno per partecipare alla seconda parte di questa epica campagna per proteggere le balene in Antartico.

La nave della Sea Shepherd sarà sola questa volta a proteggere le balene poiché la nave di Greenpeace, l'Esperanza, non ritornerà in Antartico. Anche la nave della Dogana Australiana, l'Oceanic Viking, lascerà le acque dell'estremo sud e non tornerà.

La Steve Irwin impiegherà dalle 4 alle 5 settimane per raggiungere le acque dell'Antartico.

"Questa è stata sicuramente un'incredibile campagna, finora", dice il Capitano Paul Watson. "Abbiamo bloccato tutte le attività di caccia per tre settimane, situazione che alla flotta di baleniere giapponesi è costata ben due milioni e mezzo di dollari in carburante consumato per fuggire da noi e con le nostre azioni abbiamo messo a conoscenza il mondo intero della barbarie condotte dai Giapponesi. Ma ancora più importante abbiamo rotto il velo di silenzio in Giappone, e provocato una discussione all'interno paese riguardo i meriti di sostenere questa industria insignificante".

Ritorniamo nelle acque degli Oceani del Sud con l'obiettivo di fermare le attività di caccia illegale per altre 3 o 4 settimane e di mettere in fuga la flotta giapponese facendole sprecare carburante e portando alle luci della ribalta ancora una volta il terribile massacro da loro condotto nel Santuario delle Balene.

Il capitano, il capo ingegnere e gli altri ufficiali con ruoli importanti sulla nave non tornano a casa da ottobre 2007.

"E' stato un lungo viaggio," dice il Secondo Ufficiale Peter Hammarstedt. "Ma ne è valsa la pena. Non c'è riposo quando si è un custode delle balene."

La Steve Irwin resterà attraccata al molo 3 a Victoria Docklands fino alla sua partenza.

Fonte:
Sea Shepherd, Sea Shepherd Getting Ready to Return to the Whale Wars, 7 febbraio 2008

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