Campagna di Sea Shepherd per le foche del Canada

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13/03/2008

L'equipaggio della Sea Shepherd si sposterà dalle acque degli Oceani del Sud al ghiaccio nordico del Canada.

Il Capitano Paul Watson e alcuni membri dell'equipaggio non si riposeranno al loro ritorno in Australia dopo aver difeso per più di tre mesi le balene in Antartico dalla caccia illegale condotta dai Giapponesi, ma anzi continueranno a darsi da fare difendendo i cuccioli di foca in Canada.

Una volta ritornati in Australia verso la fine marzo, partiranno alla volta delle Bermuda, dove si trova attraccata l'altra nave della Sea Shepherd, la Farley Mowat. Da qui proseguiranno verso Nord fino ai ghiacci del Canada per difendere i cuccioli di foca dal massacro dei cacciatori canadesi.

"Non c'è riposo su questo pianeta," afferma il Capitano Paul Watson, che si trova a bordo della Steve Irwin in Antartico. "Trascorriamo più di sei mesi all'anno tra i ghiacci. Il nostro lavoro è cacciare i cacciatori per difendere le loro vittime e ciò ci porta da una parte all'altra del mondo."

Il Capitano Watson combatte da tutta la vita contro questo orribile massacro che i cacciatori canadesi compiono ogni anno. Questa pratica era stata interrotta nel 1984 per poi essere ripresa 10 anni dopo.

"Tutte le nostre vittorie sono di solito temporanee," afferma. "Purtroppo, le nostre sconfitte sono invece permanenti."

La Sea Shepherd Conservation Society è convinta che tutti questi anni di impegno e rischi presto saranno ripagati. Le nazioni europee forse metteranno presto al bando i prodotti che derivano dall'uccisione delle foche, e tali prodotti sono banditi negli USA già dal 1972.

La pazienza e la tenacia stanno dando i loro frutti. La caccia alle foche sopravvive solo grazie ai sussidi forniti dal Governo Canadese. È diventato nient'altro che una questione di sussidi: in cambio dell'uccisione di cuccioli di foca per qualche settimana, i cacciatori possono contare su un sussidio di disoccupazione per il resto dell'anno.

"Dicono che è parte della loro cultura," dice il Capitano Watson, anche lui cresciuto in uno di questi villaggi del Canada orientale dediti alla pesca, nella provincia del New Brunswick. "E' una cultura che si basa sul terribile massacro di cuccioli di foca per alcune settimane all'anno e poi una vita tranquilla fatta di bevute e riposo per il resto dell'anno. E' una cultura che qualsiasi uomo di mare con un po' di cervello avrebbe abbandonato già da tempo."

In aggiunta ai pericoli rappresentati dal ghiaccio e dalle condizioni meteorologiche spesso avverse, la Sea Shepherd deve anche fronteggiare le minacce di violenza fatte dai cacciatori e il pericolo di essere arrestati in base alle normative del "Seal Protection regulations", secondo cui assistere o documentare l'uccisione di tali creature senza il permesso del Governo Canadese e' un crimine.

Nel 2005, dodici membri dell'equipaggio della Sea Shepherd furono arrestati dopo essere stati attaccati e assaliti da alcuni cacciatori in mezzo ai ghiacci canadesi. Nonostante le minacce e le ferite causate agli attivisti, nessun cacciatore fu arrestato. Tutto l'accaduto fu registrato e i cacciatori identificati, tuttavia la Royal Canadian Mounted Police dichiarò che non vi erano prove a sufficienza per incriminarli. L'equipaggio della Sea Shepherd fu messo in prigione e obbligato a pagare una multa per aver assistito al massacro a meno di un miglio nautico.

Fonte:
Sea Shepherd, Sea Shepherd Announces Seal Defense Campaign 2008!, 28 febbraio 2008

Traduzione a cura di Linda Possanzini

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