Comunicato stampa per gli attivisti austriaci

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15/06/2008

Invitiamo tutte le associazioni e gruppi animalisti a inviare ai media italiani comunicati dello stesso tenore, grazie.

[COMUNICATO STAMPA]
ATTIVISTI ANCORA IN PRIGIONE
IN AUSTRIA SENZA ALCUNA ACCUSA PRECISA.
NON E' UN COMPORTAMENTO DA PAESE CIVILE
URGE UNA PRESA DI POSIZIONE DI TUTTI I PAESI EUROPEI!
15 giugno 2008

Dopo molti anni di successi ottenuti dal movimento animalista austriaco nella legislazione a favore degli animali, tutto il movimento è stato colpito in modo massiccio da un'azione di polizia il 21 maggio 2008. Dieci persone - dieci attivisti di spicco, presidenti di associazioni nazionali o con cariche di responsabilità in associazioni nazionali e internazionali - sono state arrestate, e ancora oggi tenute in custodia, senza alcuna accusa specifica. Sono "sospettati" di appartenere a un'organizzazone criminale secondo l'articolo 278 del codice penale austriaco. Nessuna prova è stata portata a sostegno di questa accusa: molti di loro non erano nemmeno in contatto, o non si conoscevano.

Il movimento animalista in Austria aveva ottenuto molti successi lo scorso anno: l'abolizione degli allevamenti di animali "da pelliccia", il divieto di uso di animali nei circhi, il divieto di allevamento in gabbia dei conigli e un divieto totale degli allevamenti di galline in batteria. L'Austria era diventata una delle nazioni più avanzate in tema di protezione dei diritti degli animali, evidentemente troppo avanzata, secondo alcune lobby, e queste azioni di polizia contro il movimento sembrano volerne punire il troppo "successo".

Amnesty International stessa è intervenuta sulla vicenda, dichiarando che tutti i tipi di attivismo politico e sociale sono compresi nel diritto alla libertà di espressione, uno dei diritti umani riconosciuti negli stati democratici e facendo inoltre notare come non sia corretto il comportamento delle autorità, che stanno continuando a negare l'accesso alle dovute informazioni ai legali delle persone detenute in arresto.

Uno dei detenuti, Martin Balluch, presidente dell'Associazione contro gli Allevamenti, il quale, grazie al suo doppio dottorato in fisica e in filosofia si è molto impegnato in questi anni sul fronte informativo e legislativo per difendere i diritti degli animali, è in sciopero della fame fin dai primi giorni di questa vicenda. Ha scritto una lettera ai volontari delle associazioni di tutto il mondo che fa davvero capire come stanno le cose.

Ne riportiamo qualche brano, e invitiamo i giornalisti a leggerla per intero e a pubblicarla.

Verrebbe da pensare che questa massiccia operazione di polizia fosse la reazione dello stato a un alto livello di attività criminale legata ai diritti animali. Ma invece, sta di fatto che le attività dell'ALF in Austria sono su scala molto più piccola rispetto a tutti gli altri paesi con un movimento animalista molto attivo.

Allora si potrebbe pensare che la polizia fosse stata informata di qualche attacco pericoloso dell'ALF che stesse per avvenire, o che volessero trovare bombe o materiale terroristico. Ma, di nuovo, niente di più sbagliato. Non avevano informazioni di questo genere, non hanno nemmeno cercato materiale di questo tipo. [...]

Inoltre, la polizia ha ascoltato le nostre telefonate, ci ha messi sotto sorveglianza, ha installato telecamere che puntavano sulla nostra porta di casa, ha fatto entrare infiltrati nei nostri gruppi, ha letto le nostre mail. Per 2 anni! Eppure non hanno trovato alcuna prova. Così hanno iniziato questa operazione di polizia, alla ricerca disperata di qualcosa da usare contro di noi, fosse anche frode fiscale.

Il mio arresto e incarcerazione sono "giustificati" così. C'è una, anche se relativamente piccola, attività criminale legata all'attivismo animalista. Quindi, deve esserci una grossa organizzazione gerarchica gestita come un'azienda, che ne è responsabile. Inoltre, dato che io sono attivo nel movimento da decenni, dato che ho contatti internazionali e dato che ho una certa influenza nel movimento e ho organizzato molte campagne, io devo essere il capo di questa organizzazione. Punto. Questo è quanto. Queste sono le prove. [...]

Subito dopo il mio arresto, ho iniziato lo sciopero della fame. A parte poco prima della mia udienza presso la corte, per avere la forza di andarci, non ho mai più mangiato da allora. E' il 19esimo giorno oggi. Nell'ultima settimana sono stato nell'ospedale della prigione, ho la vista sfuocata e sono già svenuto una volta. Mi hanno detto che presto mi nutriranno a forza.

Ho bisogno del vostro aiuto. Conto su di voi. Grazie per tutto il sostegno che ci avete già dato. Credetemi, non c'è davvero nessuna prova di qualsiasi attività criminale, contro di me. Non ce n'è ora, non ce ne sarà mai.

Dr. Martin Balluch
Associazione Contro gli Allevamenti di Animali
dall'ospedale della prigione, Vienna, Austria
Lunedì, 9 giugno 2008

La lettera per intero si trova alla pagina:

https://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=530

Comunicato di:
AgireOra Network
https://www.agireora.org - info@agireora.org

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