Lo sciopero della fame di Martin Balluch in Austria

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04/07/2008

Una lettera di Martin del 2 luglio, ancora incarcerato in Austria.

Per informazioni sulla vicenda degli attivisti austriaci si visiti la pagina:
In Austria si compie una vergogna

Messaggio al movimento animalista internazionale sul mio sciopero della fame, al mio 43esimo giorno di prigione.

Suppongo che ormai sappiate che 43 giorni fa la polizia austriaca ha eseguito 28 raid armati nelle case di altrettanti attivisti e in 7 uffici di associazioni animaliste in tutta l'Austria. Dieci persone sono state trattenute in custodia, e ancora lo sono, me compreso. Dato che queste azioni di polizia erano completamente sproporzionate e non ci è stata data alcuna ragione fondata che spiegasse questi raid e arresti, ho iniziato subito uno sciopero della fame. Ho usato l'ultimo mezzo di protesta che mi rimaneva contro questo incredibile livello di repressione e di violenza da parte della polizia.

All'inizio, non avevo a disposizione succo di frutta o the zuccherato, e solo dopo alcuni giorni passati senza cibo e bevendo solo acqua, mi sentivo debole e avevo attacchi di nausea. Dovevo muovermi lentamente per evitare di svenire. Dopo una settimana, mi vennero dati zucchero e succhi di frutta, che ho deciso di bere. Il medico della prigione mi avvertì che uno sciopero della fame con solo acqua come bevanda porta velocemente a danni al cervello. Dato che ho bisogno del cervello per difendermi e smascherare questi terroristi per quello che sono, ho scelto di bere succo di frutta.

Continuavo comunque a perdere peso rapidamente, circa un chilo e mezzo al giorno. Al mio 13esimo giorno di sciopero della fame - ero dimagrito intanto di 18 kg - sono stato spostato all'ospedale della prigione. In realtà, sono stato spostato dalla prigione Wiener Neustadt a quella dove sono ora, perché questa ha un ospedale.

Al 15esimo giorno di sciopero della fame sono svenuto per la prima volta. Da quel giorno in avanti, sono dovuto rimanere a letto.

Dato che al 17esimo giorno dovevo comparire davanti a un giudice che doveva decidere se far continuare la mia incarcerazione, ho mangiato 2 frutti e una barretta di muesli, in modo da poter viaggiare. Mi sono sentito subito molto meglio. Ma l'udienza è stata una farsa. Il giudice aveva già deciso prima che io entrassi in aula e - andando contro la legge - non mi ha consentito di fare una dichiarazione in mia difesa. In effetti, fino a oggi né la polizia, né il pubblico ministero, né il giudice mi hanno mai interrogato o dato l'opportunità di fare una dichiarazione, anche se i miei avvocati l'hanno chiesto per settimane!

Dopo l'udienza, sono stato riportato all'ospedale della prigione, e ho ripreso lo sciopero della fame. Nei giorni seguenti mi sono sentito meglio, anche se avevo mangiato solo una volta e pochissimo, ma dal 22esimo giorno in avanti il mio stato di salute si è deteriorato. Il 25esimo giorno le autorità hanno iniziato a nutrirmi forzatamente. Li ho lasciati fare senza opporre resistenza.

L'alimentazione forzata mi ha tenuto in vita. Tuttavia, non può fermare il peggioramento della mia salute, rallenta solo il processo. I medici mi hanno informato che non avevano cibo vegan adatto all'alimentazione forzata.

Il 36esimo giorno ho raggiunto una situazione estrema che mi ha fatto provare un'esperienza vicina alla morte. Avevo questa forte impressione di essere sospeso sul vuoto completo. Stavo per caderci dentro. Immaginavo la mia situazione come quella di essere in un crepaccio, in piedi sul ghiaccio così sottile che non mi avrebbe retto a lungo. E non potevo uscirne da solo.

Il mio avvocato ha fatto appello contro l'oltraggiosa decisione del giudice a mi ha chiesto di fare una dichiarazione per difendermi. Avevo bisogno di concentrarmi. Inoltre, tra pochi giorni avrò la mia seconda udienza, e nel mio stato non mi sarebbe possibile partecipare.

Quindi, il 39esimo giorno ho deciso di provare a riguadagnare un po' di forze, e mangiare un poco. Dato che ero ancora in sciopero della fame, non mi veniva dato alcun cibo nella mia cella in ospedale. Sono riuscito a prendere una piccola arancia dalla spazzatura della cucina, e ho provato a mangiarla. E' stato terribile. Non ci riuscivo. Non riuscivo a deglutire - solo a succhiare l'arancia - e ho avuto un terribile mal di stomaco e diarrea.

Ho chiesto di parlare col medico.

Tra l'altro, il medico è un iscritto alla nostra associazione animalista! Mi ha detto che adesso anche lui è un criminale, perché ha finanziato un'organizzazione criminale. Mi ha dato una mano. Se volevo difendermi e apparire all'udienza, avevo bisogno di rimettermi almeno un po' in salute. Abbiamo pianificato come fare, e dal 40esimo giorno ho iniziato a mangiare un po' di frutta e porridge con latte di soia.

Che sensazione strana sentire del cibo in bocca dopo così tanto tempo! E una cucchiaiata di porridge mi ha completamente riempito lo stomaco. A quanto pare, si è ristretto alle dimensioni di un pisello. In ogni caso, sto piano piano tornando a essere vivo. Non riesco a mangiare molto. E non ho fame. Non sono andato in bagno per 43 giorni e peso 24 kg di meno rispetto al giorno dell'arresto.

Ma il mio sciopero della fame non è finito. Andrò all'udienza, e mi difenderò. Se il nuovo giudice e la corte di appello decideranno entrambi di tenermi in prigione, dovrò prendere una decisione. O smettere con lo sciopero della fame, o ricominciare e bere solo acqua.

Niente più vie di mezzo. Nel secondo caso, rifiuterò di essere nutrito a forza, fino a che ci riuscirò. Chi è responsabile per questo atto di terrore, affronterà le conseguenze.

Il pubblico ministero e la polizia non hanno prodotto alcuna prova, di alcun genere, contro di me, anche se avevano degli agenti infiltrati nel nostro gruppo e hanno ascoltato tutte le mie telefonate, letto tutte le mie mail, filmato l'ingresso di casa mia, e mi hanno seguito dappertutto. Quindi hanno tentato di costruire delle prove false. Sono andati da una persona, che sapevano che nutriva dell'animosità verso di me, e hanno tentato di convincerla a dire che probabilmente avevo causato un incendio. Ma lui ha fatto sapere pubblicamente di questo tentativo della polizia, ha dichiarato che la polizia ha tentato di influenzarlo e di attribuirgli delle dichiarazioni non sue.

La polizia si è anche inventata un incendio doloso e ha tentato di addossarmene la colpa. Anche se il loro stesso perito non aveva trovato evidenza di incendio doloso, ma ha dichiarato che era stato un incidente dovuto a un forno non ben isolato, e che il proprietario era stato imprudente. La polizia ha fabbricato un finto comunicato animalista che rivendicava l'incendio, e ha anche cambiato la data sospostandola a 2 giorni dopo, per darmi la colpa, perché 2 giorni prima non ero in zona!

Quello che sta accadendo qui, a me e agli altri attivisti imprigionati è un crimine violento di proporzioni estreme. Vi chiedo di continuare a fare pressione sull'Austria e sul suo governo in qualsiasi modo possiate. Il caso contro di noi si sta sgretolando, se ne vedono i segni ovunque.

Vari pubblici ministeri hanno già ammesso che non ci sono evidenze concrete e che i raid della polizia erano illegali. Insistono ancora a tenerci in custodia perché col nostro semplice attivismo (legale!) dimostriamo di essere complici dei reati commessi dall'ALF, e quindi tutti formiamo una immensa organizzazione criminale - anche se non ci conosciamo nemmeno l'un l'altro! La polizia e il pubblico ministero stanno cercando di trattenerci più che possono. Uniamoci e buttiamoli a mare. Devono essere smascherati per i criminali che sono. E devono essere perseguiti per quello che hanno fatto!

Martin Balluch, prigioniero politico, cella 75 / 05 ospedale della prigione di JA Wien – Josefstadt, 2 luglio 2008

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