Continua lo scandalo giudiziario in Austria

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09/07/2008

Una nuova estensione della carcerazione preventiva per gli animalisti.

Riportiamo il comunicato degli animalisti austriaci dopo la seconda scandalosa sentenza della corte, che ha confermato l'incarcerazione. Particolarmente rivoltante il fatto che la corte abbia chiesto in sostanza un'abiura agli animalisti, come il tribunale dell'Inquisizione con Galileo. "Continuerai la tua attivita' animalista se esci di prigione?". "Si', certo". "Allora rimani in galera". Questa in sostanza la posizione della corte.

Comunicato degli animalisti austriaci del 7 luglio 2008

Dato che i sospettati hanno rifiutato di rinunciare alla loro attivita' animalista, il termine della custodia preventiva e' stato esteso, sulla base del fatto che permane il rischio che commettano reati!

La Corte Distrettuale di Wiener Neustadt ha esteso oggi i termini della custodia cautelare per i 10 animalisti di altri 2 mesi. Anche dopo l'esame dei vari computer, foto e documentazione sequestrata, non e' stata aggiunta una sola accusa sostanziale e molte delle accuse mosse in precedenza, che davano la forte impressione di essere state costruite ad arte, sono state ritirate dal Pubblico Ministero. Nonostante questo, le autorita' insistono nel tenere gli animalisti in prigione.

L'attivita' legale come base per l'accusa

Il giudice ha presentato come motivazione per l'estensione della custodia cautelare il fatto che esistono attivita' animaliste legali e attivita' illegali, quindi c'e' da aspettarsi che chi lavora in modo legale per la difesa degli animali sappia qualcosa anche dell'attivita' illegale.

Questa e' solo una delle argomentazioni che fanno rizzare i capelli, tra quelle che hanno portato dieci persone innocenti a essere nuovamente derubate della loro liberta'.

Questo e' particolarmente assurdo nel caso di Martin Balluch: gli e' stato chiesto se sarebbe tornato a fare il presidente dell'Associazione Contro gli Allevamenti Intensivi (VGT) se fosse stato rimesso in liberta'. Lui ovviamente ha risposto "Si'". A quanto pare, la corte ha considerato questa risposta come una prova del fatto che ci fosse il rischio che commettesse reati, e ha usato questa considerazione come ulteriore giustificazione per la riconferma della custodia cautelare.

Stefan Traxler, consulente legale per quattro dei condannati, ha commentato: "L'estensione della custodia cautelare e' scandalosa e del tutto eccessiva. Non solo non c'e' alcuna prova sostanziale di reati commessi, ma, di nuovo, nell'udienza e' stato fatto riferimento a documenti che la difesa non ha avuto la possibilita' di esaminare."

Altri documenti che non provano nulla

La nuova documentazione resa disponibile dal Pubblico Ministero venerdi' scorso non contiene alcuna nuova prova di reati commessi, ma indica invece un'operazione di sorveglianza di proporzioni immense.

Per anni, le telefonate degli accusati sono state ascoltati, l'ingresso delle loro case posto sotto sorveglianza, le persone sono state sorvegliate, sono stati messi microfoni nelle loro auto.

A parte l'incredibile costo di questa operazione, la cosa piu' interessante e' che nonostante tutto questo le autorita' non sono in grado di trovare le prove di alcun reato. L'unica conclusione possibile e' che l'operazione era basata su una intuizione errata.

Ma il costo dell'operazione deve essere in qualche modo giustificato, quindi 10 animalisti devono pagarne il prezzo, per cosi' dire. Sono stati annunciati altri "sequestri di computer". Ma quanto intendono proseguire su questa strada, le autorita'? Sembra che le 24 perquisizioni non abbiamo prodotto niente di rilevante, eppure le autorita' intendono continuare - nella speranza che da qualche parte troveranno qualcosa di incriminante che possa giustificare a posteriori le misure che hanno preso?!

In attesa della decisione della Corte d'Appello Regionale

Un appello contro la custodia preventiva e' stato inviato alla Corte d'Appello Regionale a Vienna (Oberlandesgericht) qualche settimana fa e ci si aspetta una decisione entro la fine di questa settimana. Speriamo che questa decisione ci ridia fiducia nella giustizia e nella legge austriaca.

Prossimi eventi

  • Entro la fine di questa settimana, 11 luglio - Decisione della Corte d'Appello Regionale di Vienna sull'appello contro la carcerazione preventiva.
  • 8 settembre 2008 - La prossima udienza prevista per decidere sui termini della carcerazione preventiva.
  • 21 luglio 2008 - Dopo due mesi di custodia cautelare, il "rischio di collusione" non e' piu' un argomento valido per prolungare la carcerazione. Questo potrebbe dar luogo a una revisione straordinaria della sentenza.

Fonte:
Scandal of Justice Continues: New Extension of Remand in Custody for Animal Protectionists, 8 luglio 2008

Per altre informazioni sul tema, e su come protestare, si faccai riferimento alla pagina In Austria si compie una vergogna

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