Rappresaglie dei giapponesi contro Sea Shepherd

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21/08/2008

L'Operazione Musashi di Sea Shepherd contro la caccia alle balene scatena le rappresaglie dei giapponesi.

La polizia giapponese ha emesso dei mandati di arresto internazionali contro tre membri dell'equipaggio di Sea Shepherd che hanno partecipato alla campagna di difesa delle balene "Operazione Leviatano" tra dicembre 2006 e febbraio 2007.

I mandati sono stati emessi contro Jon Batchelor e il Dr. Ralph Koo degli USA e Daniel Bebawi del Regno Unito.

"Per me è un mistero il motivo per cui la polizia giapponese abbia scelto come obiettivo tre membri dell'equipaggio relativamente poco importanti," ha dichiarato il capitano Paul Watson. "Come capitano, tutti i membri dell'equipaggio di Sea Shepherd si comportano in conformità ai miei ordini. Tutte le attività che si oppongono alle azioni illegali della flotta baleniera giapponese sono sotto la mia responsabilità, eppure nessuna accusa è stata mossa contro di me. Questo è assurdo e non ha alcun senso."

Le accuse apparentemente derivano da un incidente in cui la nave baleniera giapponese Keiko Maru ha speronato la nave di Sea Shepherd, la Robert Hunter. Le indagini sullo speronamento sono state svolte dalla Polizia Federale Australiana. Le prove scientifiche hanno dimostrato che è stata la Keiko Maru a speronare la Robert Hunter.

La Sea Shepherd Conservation Society intende ritornare nel dicembre 2008 nel Santuario Antartico delle Balene per una quinta campagna, per riprendere le azioni anti-caccia che hanno efficacemente impedito ai cacciatori di raggiungere la "quota concessa" di balene negli ultimi due anni, dimezzando di fatto il numero di balene uccise.

Quest'anno la Campagna di Difesa delle Balene è stata chiamata Operazione Musashi, in onore del leggendario stratega giapponese Miyamoto Musashi.

"I mandati di arresto contro questi tre uomini non avranno assolutamente alcun impatto sulla campagna," ha detto il capitano Watson. "Ritorneremo al Santuario delle Balene negli Oceani del Sud e ricominceremo la nostra campagna di intervento contro le attività illegali della flotta baleniera giapponese. Non potremo essere fermati, non ci ritireremo e non concederemo mai la vita delle balene indifese ai cacciatori fuorilegge del Giappone."

L'annuncio giapponese dell'emissione dei mandati di arresto per i tre volontari segue l'annuncio della scorsa settimana dell'emissione da parte di Sea Shepherd di un mandato d'arresto per la flotta baleniera giapponese.

"Per ora sembra che sia un duello di mandati d'arresto," ha affermato il capitano Watson. "In dicembre questa ridicola retorica verrà messa da parte quando affronteremo gli assassini di balene con nuove tattiche, nuove strategie, e con due navi contro la flotta baleniera pirata. I cacciatori di balene sono ormai alla disperazione."

Il Giappone sta cercando di far approvare all'Interpol i mandati per i tre uomini. L'Interpol può rifiutare di emettere un avviso se l'iniziativa viene considerata una mossa politica, secondo quanto riportato sul loro sito.

"Non c'è dubbio che vi siano motivazioni politiche," ha dichiarato il capitano Watson. "La Sea Shepherd Conservation Society non sta semplicemente protestando contro la caccia alle balene, ci stiamo opponendo alla caccia illegale secondo il principio della Carta Mondiale per la Natura delle Nazioni Unite. Se la nostra attività è illegale allora il mandato dovrebbe essere emesso contro di me, non contro tre volontari che non avevano il grado di ufficiale."

I giapponesi sostengono che l'equipaggio della Sea Shepherd ha gettato dell'"acido" sul ponte delle navi baleniere giapponesi, ma questa è una distorsione e una esagerazione della verità. Quel che è stato gettato era burro rancido, che è definito chimicamente come "acido butirrico", allo stesso modo in cui il succo d'arancia è definito "acido citrico". E' non-tossico, non-dannoso, semplicemente puzza da morire. In breve, è una bomba puzzolente. Usando la stessa tattica nel 2008, i giapponesi si sono vendicati con proiettili e granate. Il capitano Watson è stato colpito al petto da un proiettile nel marzo 2008 e si è salvato grazie al suo giubbotto antiproiettile. L'incidente è stato documentato da una troupe di Animal Planet che si trovava a bordo.

Le azioni della Sea Shepherd Conservation Society sono legali e non-violente. In oltre trent'anni di operazioni, l'associazione non ha mai ferito una sola persona e nessun membro dell'equipaggio è mai stato condannato per un reato penale.

"Noi siamo i poliziotti del mare e il nostro target sono i criminali che depredano gli oceani della vita in violazione delle leggi internazionali. Se la polizia giapponese riuscirà ad arrestare qualcuno di questi tre uomini, useremo il tribunale per focalizzare l'attenzione internazionale sulle continue attività illegali di caccia alle balene del Giappone." ha detto il capitano Watson. "Quel che vediamo è una operazione criminale che riceve il sostegno del governo giapponese, il quale prende di mira i difensori della natura che tentano di opporsi al massacro illegale delle balene. Tutto quello che posso dire ai cacciatori giapponesi è - ci rivediamo a dicembre faccia a faccia negli Oceani del Sud per uno scambio di vedute in alto mare. Noi ci saremo!"

Fonte:
Sea Shepherd, Operation Musashi Heats Up Over Antarctic Whaling, 18 agosto 2008

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