Intervista a Felix Hnat

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06/10/2008

Presidente della Vegan Society austriaca, uno dei 10 attivisti imprigionati.

Riportiamo questa intervista fatta da EVANA a Felix Hnat, Presidente Vegan Society austriaca. Felix e' uno dei 10 attivisti austriaci che sono stati tenuti in prigione 2 mesi con accude genereice e insensate.

Per informazioni sulla vicenda:
In Austria si compie una vergogna

Intervista a Felix Hnat

Il 21 maggio 2008, Felix Hnat e altre nove persone sono state arrestati in seguito a un'irruzione di liceita' XXX molto dubbia, e tenuti in prigione fino al 2 settembre, senza prove concrete su cui basare le accuse. In Austria e in molte altre parti del mondo, l'indignazione per questo scandalo legale ha toccato punte elevatissime e non sembra cessare, anche dopo la liberazione di tutti e dieci gli attivisti.

Abbiamo deciso di fare qualche domanda a Felix Hnat sulla questione:

EVANA: sono molte le persone che ancora non hanno digerito il fatto che proprio in Austria si siano verificati queste irruzioni all'alba, con port buttate giù a calci, gente scaraventata giù dai propri letti e minacciata con le armi. Con che modalità è avvenuto il tuo arresto?

FELIX: il 21 maggio mi sono svegliato alle 6 in punto. Ho sentito urlare: "Polizia, aprite immediatamente". Non avevo idea di cosa stesse succedendo e li' per li' ho pensato ci fosse un malinteso o che fosse accaduto un incidente nelle vicinanze. Non ancora sveglio del tutto, sono andato alla porta per chiedere cosa fosse successo. "Polizia, aprite immediatamente". Ho risposto "Sì" e mi sono diretto con le chiavi verso la porta quando all'improvviso ho udito un frastuono e ho visto vetri dappertutto e metà della mia porta volare verso di me. Alcuni ufficiali WEGA con maschere e armi avevano fatto irruzione cogliendomi di sorpresa. Poi mi è stato detto che ero in arresto. Piano piano mi stavo svegliando...

EVANA: ti saresti mai aspettato un simile assalto in Austria?

FELIX: ho visto molte scene di film d'azione. Fino a poco tempo fa credevo che simili trattamenti fossero riservati solo a soggetti pericolosi e armati ma negli ultimi mesi la mi fiducia nella legge è sparita del tutto.

EVANA: Molti turisti che amano e visitano regolarmente l'Austria d'ora in poi si terranno alla larga da questo paese dove la libertà d'espressione e i diritti civili sembrano venire meno. Vuoi dire qualcosa a riguardo?

FELIX: Capisco benissimo! Tuttavia, situazioni altrettanto spaventose ci sono anche in altri paesi. I diritti umani vengono rispettati raramente e con molte difficoltà nel mondo. C'è una repressione sproporzionata nei confronti degli attivisti per i diritti degli animali. Negli USA sei attivisti sono stati incarcerati per periodi che vanno dai 3 ai 7 anni per aver ideato un sito web (www.shac7.com). In Inghilterra, USA e Europa stanno per essere promulgate diverse leggi contro l'attivismo per i diritti degli animali.

EVANA: Come è la vita in prigione? Hai avuto contatti gli altri nove incarcerati? E gli altri carcerati come si sono comportati nei tuoi confronti? Hai avuto buon cibo, per quanto può essere buono quando si è in prigione? E la posta?

FELIX: Non ho avuto alcun tipo di contatto con gli altri. Spesso ho visto Elmar, che è stato incarcerato a Eisenstadt, che passava nel corridoio: "Separazione dei complici". Il mio avvocato mi ha tenuto informato su come stavano gli altri. Ho spesso chiesto notizie sulle condizioni di salute di Martin. Con i miei compagni di cella ho avuto sempre buoni rapporti. Molti di loro avevano già avuto problemi con il sistema legale. E molti sapevano già chi fossi e perchè mi trovavo in prigione. Mi chiedevano sempre come evolvesse la mia situazione.

Non ho avuto alcun problema con il cibo, che è addirittura migliorato nel tempo. Ho preso solo dei supplementi di vitamina B12. Ogni giorno avevo il mio bel pranzo vegan con verdure e frutta e a volte anche piatti a base di soia. Alcuni dei miei compagni di cella mi hanno anche invidiato. Tuttavia, sono stato fortunato, a Eisenstadt, altri dell'"Austrian 10" lo sono stati meno.

Ho ricevuto un sacco di posta, anche da posti come Singapore, Giappone e da persone famose come Peter Singer e Ingrid Newkirk... la solidarietà nei miei confronti è stata enorme. Ne sono molto felice. Il semplice fatto di non essere rimasti intimoriti da questi fatti ma anzi vedere adesso aumentare l'attivismo mi incoraggia ancora di più.

EVANA: sei stato in grado di continuare il tuo lavoro per la Società Vegana, anche se limitatamente?

FELIX: In tutta onestà, no. A causa di problemi di comunicazione con il mondo esterno e a causa dell'isolamento non mi è stato possibile contribuire in maniera costruttiva. Non ho avuto gli input necessari per prendere decisioni.

Il lavoro della Vegan Society va avanti ancora con difficoltà. I computer, i database, tutti i documenti sono stati "confiscati". Questo fatto ha avuto conseguenze ben più serie della mia assenza.

Tuttavia, il fatto positivo è che durante la mia assenza il lavoro è continuato e anche i miei compiti sono stati seguiti da altri. Gli altri membri e i nuovi e vecchi attivisti si sono dati un gran a fare. Mi rassicura il fatto che persone così motivate e intelligenti si siano dedicate in modo così totale a questi compiti.

EVANA: Sappiamo che sei stato informato della solidarietà nei tuoi confronti proveniente da tanti paesi. Oggi molta gente ti considera un eroe! Ne sei consapevole?

FELIX: E' splendido. In effetti ricevo lettere da persone che mi dicono che sono come un eroe per loro. Altri mi considerano un martire. Si', è vero che in Austria la situazione è cambiata e c'e' stata incredibile repressione contro gli attivisti animalisti. Ci troviamo in una situazione storica e la conclusione di questa vicenda sarà importante per la salvaguardia dei diritti fondamentali e per il buon funzionamento di una società civile per il futuro.

Comunque io non sono assolutamente un eroe. Non sto facendo niente di speciale o almeno niente che altra gente non stia facendo in qualche parte del mondo. Stanno tutti sacrificando tempo ed energie per rendere questo mondo un posto migliore, sono membri di gruppi animalisti o vegani, hanno intenzione di fare qualcosa di costruttivo e di analizzare la relazione uomo animale. Se fossi un eroe, tutti quelli che fanno parte di questi movimenti sarebbero eroi allo stesso modo.

EVANA: a causa di questa scioccante aberrazione legale, tutte le organizzazioni coinvolte, inclusa la Vegan Society e la VGT, sono salite alla luce della ribalta a livello internazionale. La gente ti ascolta. Hai molta influenza in questo momento. Che cosa vorresti dire a tutta questa gente che ha a cuore il tuo destino?

FELIX: penso che sia innanzitutto importante sottolineare che quel che è avvenuto qui in Austria non è un caso isolato. Siamo di fronte a un trend internazionale che si è già sviluppato molto prima in Inghilterra e negli USA. Qui e in altri paesi le cose stanno andando in questa direzione. Presto ci saranno leggi come l'"Animal Enterprise Protection Act" fuori dagli USA. Le normali attività legali come la distribuzione di volantini potranno essere punite con il carcere non appena le multinazionali che sfruttano gli animali subiranno delle perdite. In un contesto ancora più grande e sotto il pretesto della "lotta contro il terrorismo" ci sono azioni su scala mondiale che mirano a sopprimere i diritti fondamentali e le attività di impegno sociale. Con l'aiuto del sistema politico l'industria generalmente cerca di liberarsi alcuni problemi, come quelli creati dai fastidiosi attivisti per i diritti degli animali. Proprio come le guerre vengono fatte per il petrolio e per l'influenza politica.

EVANA: I mezzi di comunicazione hanno riportato commenti molto positivi sull'International Vegetarian Congress svoltosi a Dresda, durante il quale ciò che vi è accaduto è stato uno degli argomenti più importanti. Perfino i giornalisti, che in passato si sono presi gioco del vegetarianesimo, hanno scritto articoli di tutto rispetto sul congresso e sul nostro stile di vita. Pensi che la gente stia cambiando opinione e stia avvicinando al vegetarianesimo?

FELIX: Credo che siamo di fronte ad una svolta che toccherà gran parte della gente. I diritti degli animali e il veganesimo stanno diventando socialmente accettati. Tutti quelli che come noi stanno lavorando a questao scopo se ne stanno accorgendo dal crescente numero di articoli scritti sull'argomento. Anche il Congresso ha mostrato questo trend e ciò mi rende ancora più ottimista.

EVANA: Come è la situazione in Austria? Quanti vegani/vegetariani ci sono attualmente nel tuo paese? C'è abbastanza cibo veg? L'etichetta europea per i cibi veg è bene diffusa?

FELIX: l'Austria è un paese molto veg-friendly. Secondo dati del 2003 circa il 3% della popolazione sarebbe vegetariana. C'è sempre maggiore scelta di cibi veg. E la scelta sta diventando sempre più vasta e i prezzi più abbordabili. Alcuni prodotti con l'etichetta veg sono presenti nei supermercati Merkur. Tuttavia, c'e' ancora spazio per migliorare. Penso che quello dell'etichettatura dei prodotti veg sia un campo importante, e voglio lavorare in questo campo in futuro.

EVANA: Il desiderio di aiutarvi è enorme. Questa solidarietà proveniente da tutto il mondo ti ha aiutato ad affrontare la vita di tutti i giorni in questo periodo così duro?

FELIX: la solidarietà e l'interesse pubblico possono essere molto rassicuranti in questi momenti. Anche il cibo vegan è migliorato grazie al sostegno dall'esterno. Abbiamo ricevuto anche i quotidiani, ecc. Tuttavia, la cosa più importante per me è stato il fatto che il lavoro sia andato avanti. Non è concepibile che si perda la motivazione per continuare o si venga intimoriti da certi avvenimenti. Dobbiamo andare avanti! Penso anzi che dovremo essere più uniti e determinati che mai. E così forse anche la gente diventerà più sensibile a certi argomenti.

EVANA: Solo un altra domanda: sfortunatamente il tuo caso dimostra che l'arbitrarietà a livello legale non è un problema solo del passato, ma tutti possono esserne vittima domani. Che cosa consigli alle persone che, come te, vengono incarcerate senza prove concrete?

FELIX: Secondo me chiunque dovrebbe sapere che la polizia e la legge agiscono nell'interesse dell'economia. Al contrario, le leggi di protezione degli animali vengono fatte rispettare solo raramente. Durante le nostre udienze la polizia ha intenzionalmente malinterpretato le dichiarazioni e distorto i significati. Le traduzioni non erano corrette. Qualora qualcuno dovesse aver a che fare con un simile destino non dovrebbe cooperare con la polizia ma solo parlare con il proprio avvocato per evitare un abuso di potere. Non vi scoraggiate. In prigione aiuta molto parlare con gli altri, leggere e fate attività fisica. Può essere molto duro essere separati dalle persone che amate e la solidarietà e l'amore sono più forti che mai. Ogni crisi può trasformarsi in una nuova opportunità.

EVANA: Felix, auguriamo a te ed agli altri di ritornare velocemente alla normalità dopo questo incubo e che tu possa riprendere il tuo lavoro al più presto. Come augurio, vogliamo farti leggere una mail arrivata al nostro sito quando eri ancora in prigione: "Siamo in decine e decine a metterci in fila per dirti che ti vogliamo bene, preoccupati per ciò che sta accadendo, pensandoti ogni giorno e considerandoti uno dei nostri dieci EROI" .

FELIX: Grazie! Il vostro interessamento e sostegno mi incoraggia. Sono ancora più motivato (sebbene non sia un eroe).

Fonte: EVANA, EVANA interviewed Felix Hnat, President of the Vegan Society Austria, 22 settembre 2008

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