Continua il viaggio di Sea Shepherd

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17/12/2008

La Sea Shepherd prosegue imperterrita di fronte alle minacce giapponesi.

La risposta della Sea Shepherd Conservation Society all'annuncio dell'Agenzia della Pesca giapponese, secondo cui l'equipaggio della Sea Shepherd verrà arrestato se interferirà con le azioni illegali di pesca compiute dalle baleniere, è stata di assoluta non preoccupazione.

"Quando sei disposto a morire per una balena, la minaccia di essere arrestato fa solo ridere", dice il Capitano Paul Watson. "Può solo andare a nostro vantaggio se i giapponesi prenderanno come ostaggi membri dell'equipaggio della Sea Shepherd e li riporteranno in giappone per essere processati", aggiunge il capitano Watson. "I problemi diplomatici, politici e giurisdizionali saranno profondi. Come reagirà il governo Australiano alla presa in ostaggio di cittadini australiani da parte del Giappone in un territorio oltretutto di proprietà australiana? Il governo australiano dovrà difendere i suoi cittadini oppure dovrà ammettere di essere schiava del Giappone e che i diritti dei suoi cittadini passano in secondo piano di fronte ai rapporti economici esistenti con questo paese."

Come reagirà la Nuova Zelanda? O gli USA, il Sud Africa, l'Olanda, la Svezia, la Gran Bretagna e la Germania? Tutte le persone che compongono questo equipaggio sono anche cittadini di paesi che hanno firmato per far si' che le leggi di salvaguardia di queste specie marine vengano applicate, leggi che proprio il Giappone sta invece violando.

Il Giappone ha dichiarato che se verranno arrestati membri dell'equipaggio della Sea Shepherd, da ufficiali della guardia costiera giapponese, questi saranno incriminati di "procurati danni economici" in base alle leggi giapponesi. Da parte sua la Sea Shepherd si difenderà asserendo di agire in accordo alla United Nations Charter for Nature che invita le associazioni o gli individui a far osservare le leggi di conservazione internazionali.

"Non dobbiamo mai dimenticare che il Giappone ha come obiettivo l'uccisione di balene in via d'estinzione in una zona ufficialmente dichiarata santuario delle balene e tutto ciò in assoluta violazione della moratoria mondiale sul commercio di carne di balene e sfidando le leggi della Corte Federale Australiana che proibiscono la caccia nel Territorio antartico australiano", afferma Kim McCoy.

In una dichiarazione non confermata fatta da un ufficiale del governo alla Sea Shepherd è emerso che il Giappone ha minacciato di cancellare la consegna di tre navi da carico contenenti minerali di ferro, a meno che l'Australia non mandi una nave del governo a monitorare le attività di pesca della flotta giapponese.

"Giuda ha venduto Gesù per 30 monete d'argento e ora il governo Australiano ha venduto le balene per un carico di ruggine", commenta il capitano Watson.

Fonte:
Sea Shepherd is Undeterred by Japanese Threats, 7 dicembre

Traduzione di Linda Possanzini.

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