La Sea Shepherd faccia a faccia coi balenieri giapponesi

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27/12/2008

La Sea Shepherd supera la tempesta di ghiaccio e si scontra con la flotta giapponese.

Due degli ultimi comunicati di Sea Shepherd, del 21 e 26 dicembre, che sta inseguendo la flotta giapponese di bracconieri di balene nell'Antartico.

La Sea Shepherd supera una terribile tempesta e pericolosi ghiacci per inseguire la flotta di baleniere giapponesi

Terribili condizioni meteorologiche hanno fatto da sfondo all'inseguimento della flotta giapponese da parte della nave Steve Irwin della Sea Shepherd Conservation Society. A causa di una tempesta di neve unita a venti fortissimi e mare agitato che ha colpito la zona dell'inseguimento, la nave Steve Irwin è stata costretta a rifugiarsi dietro un grosso iceberg poiché si stava formando una grossa coltre di ghiaccio per miglia intorno alla nave.

"Era una visione impressionante", dice Steve Roest, del Regno Unito. "Intorno a noi c'era solo ghiaccio. Al Capitano Watson sono servite più di 7 ore per riuscire a tracciare un percorso attraverso questi ghiacci e spesso, cosa poco rassicurante in queste acque, abbiamo avuto paura che la nave si schiantasse contro di essi".

La Steve Irwin e il suo equipaggio si trovano ora in pieno inseguimento della flotta di baleniere giapponesi. La Sea Shepherd ha ripreso dall'elicottero la Nisshin Maru e ha avuto un incontro ravvicinato con gli arpioni della Yushin Maru.

La parte più dura delle varie manovre tra i ghiacci è stata quando la Steve Irwin ha raggiunto il mare aperto per essere raggiunta da una incredibile onda proveniente da sud. "E' stata una scena terrificante vedere pezzi di ghiaccio grossi quanto case venirti addosso come confetti che cadono dal cielo, portati dai forti venti di tempesta", riferisce Watson. "Avevo il timore che un pezzo di ghiaccio colpisse la nostra nave, che sarebbe potuta affondare in pochi istanti. Non ero sicuro che saremmo riusciti a farcela, ma non mi sono sentito di condividere il mio pensiero con gli altri dell'equipaggio".

La costa dell'Antartico è remota, imprevedibile, e ostile alla vita umana, non è un posto per i deboli di cuore. Bisogna vigilare costantemente sulle condizioni dell'acqua e del ghiaccio. A questo si aggiunga la violenza dei cacciatori di balene, che non esitano ad aprire il fuoco sui difensori delle balene, per difendere i loro profitti illegali.

Fonte:
Sea Shepherd Battles Monster Seas and Dangerous Ice Conditions in Pursuit of the Japanese Whaling Fleet, 21 dicembre 2008

La Sea Shepherd si scontra con la flotta di baleniere giapponesi nelle acque australiane

La nave della Sea Shepherd Conservation Society, la Steve Irwin, si è imbattuta il 26 dicembre in una delle baleniere della flotta giapponese presso le coste del Territorio Antartico Australiano a nord della Penisola di Mawson.

La Kaiko Maru, avvolta in una densa nebbia, è apparsa di fronte alla Steve Irwin. L'equipaggio della Sea Shepherd si è messo subito all'inseguimento della nave e ha lanciato 10 bottiglie di burro marcio e 15 di metilcellulosa insieme ad una miscela di vernice indelebile.

"Che nave puzzolente e scivolosa", ha detto lo svedese Peter Hammarstedt, Secondo Ufficiale della Sea Shepherd. Alla baleniera Giapponese è stato ordinato in lingua giapponese dal cittadino australiano Jeff Hansen di lasciare immediatamente le acque dove si trovava.

Quando la Steve Irwin ha iniziato a fiancheggiare il lato di tribordo della Kaiko Maru, il comandante della baleniera ha puntato verso di noi colpendo leggermente la Steve Irwin sulla ringhiera del ponte per l'atterraggio dell'elicottero. Entrambe le navi non hanno subito danni gravi, per fortuna.

L'equipaggio della Sea Shepherd voleva solo spaventare la flotta Giapponese e farla così spostare verso est, fuori dalle acque del Territorio Australiano. La Sea Shepherd è all'inseguimento delle baleniere da una settimana. Ci sono solo 90 miglia prima che la flotta entri nelle acquae territoriali neozelandesi.

"Il nostro obiettivo ora è di inseguirli fuori dall'Australian Economic Exclusion Zone", dice Watson. "Ho sotto gli occhi una mappa che dice chiaramente che queste sono acque dell'Australian Economic Exclusion Zone. C'è una legge ben specifica che vieta alle navi qualsiasi attività di caccia alla balena in queste acque. Abbiamo informato le baleniere che stanno contravvenendo a quest'ordine della Corte Federale Australiana".

Non vi è dubbio che le baleniere giapponesi stanno accusando il colpo, infatti da sabato l'equipaggio della Sea Shepherd insegue la flotta giapponese in mezzo a ghiacci e nebbia. E durante tutto il periodo i giapponesi non hanno effettuato operazioni di caccia.

"Gli staremo alle costole fino a che avremo carburante a sufficienza", afferma il Capitano Watson.

Fonte:
Sea Shepherd Clashes With Whaling Fleet in Australian Waters, 26 dicembre 2008

Traduzione a cura di Linda Possanzini

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