Nuova ordinanza ministeriale contro i bocconi avvelenati

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28/12/2008

Qualche piccolo passo avanti in questa battaglia contro la vigliaccheria umana.

Qualche settimana fa, nell'articolo La piaga dei bocconi avvelenati, avevamo riportato la notizia che il sottosegretario alla salute Francesca Martini aveva allo studio un'ordinanza per contrastare il fenomeno criminale dei bocconi avvelenati. Abbiamo ora appreso dal Comitato contro i Bocconi Avvelenati che ora questa ordinanza è ufficiale e il testo completo del comunicato si puo' scaricare direttamente dal sito del Ministero della Salute, nella sezione "Sala Stampa" Scarica il comunicato del Ministero.

Il provvedimento vieta "di utilizzare in modo improprio, di preparare, miscelare e abbandonare esche e bocconi avvelenati o contenenti sostanze tossiche o nocive, compresi plastiche e metalli". E' importante perche' non sono rari i bocconi preparati con pezzi di metallo, polvere di vetro, plastica, che causano una morte, se possibile, ancora piu' atroce. Si vieta inoltre "la detenzione, l'utilizzo e l'abbandono di qualsiasi alimento preparato in maniera tale da poter causare intossicazioni o lesioni al soggetto che le ingerisce". L'uccisione di animali e' gia' ora un reato penale (legge 189/2004) e con questa normativa, da quanto si puo' desumere dal testo, si rende illegale la detenzione e il porto "dell'arma".

Un altro punto importante riguarda il ruolo dei veterinari nel contrastare questo fenomeno criminale. Viene fatto loro obbligo di comunicare a Sindaco e ASL il sospetto avvelenamento, e in caso di decesso dell'animale, si rende obbligatoria l'autopsia da parte dell'Istituto Zooprofilattico. Qualora le analisi confermino l'avvelenamento, l'Istituto deve darne comunicazione anche all'autorita' giudiziaria.

I sindaci, anche in caso di sospetto avvelenamento, devono effettuare bonifiche e segnalare l'area interessata con opportuna cartellonistica. Le prefetture devono poi attivare un "tavolo di coordinamento" per la gestione degli interventi e il monitoraggio del fenomeno.

Il coinvolgimento di veterinari, autorita' sanitarie, amministrative e giudiziarie e' importante perche' ad oggi non e' certo raro trovare indifferenza o fatalismo presso gli stessi veterinari e nelle stazioni di polizia quando si sporge denuncia.

Nell'ordinanza si pone poi l'obbligo alle aziende produttrici di questi veleni di aggiungere sostanze amaricanti che le rendano sgradevoli (cosa che alcune gia' fanno). Non si pone invece il divieto, o almeno delle restrizioni, alla libera vendita di questi veleni, e questo e' il limite piu' forte di questo provvedimento, che per altri versi e' sicuramente positivo.

In attesa di conoscere il testo completo, le sanzioni e le circolari attuative vogliamo, ricordare ancora una volta che non bisogna mai tacere di fronte a un avvelenamento. Le denunce vanno sempre fatte, anche contro ignoti, anche se e' un ulteriore sofferenza andare in una stazione dei carabinieri e raccontare queste cose. Lo dobbiamo fare per gli animali.

Fonte:
Comitato contro i Bocconi Avvelenati

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