Joan Jett promuove la scelta vegetariana

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25/08/2009

La famosa rock star racconta della sua scelta vegetariana per gli animali.

Joan Jett vanta una lunga carriera di chitarrista e cantante rock ed e' diventata un'icona per generazioni di musiciste rock. La stampa ha usato per lei definizioni lusinghiere quali "la regina del punk" o "l'ultima rock star". In questa intervista Joan Jett parla della sua scelta vegetariana per gli animali.

D. C'e' stata una cosa specifica che ti ha portato ad essere vegetariana?

J. Ero in turnee otto mesi l'anno, e mangiare carne la sera tardi era troppo pesante, cosi' ho cominciato a mangiare altre cose. Poco per volta ho perso il gusto per la carne e parallelamente e' cresciuta in me la consapevolezza che non e' affatto necessario mangiare animali per vivere in questo mondo.

D. Hai la reputazione di essere una "dura". Cosa pensi quando la gente dice che essere vegetariano o vegano e' un segno di debolezza?

J. Penso che sia il contrario. E' debole chi dice queste cose, perche' mangia animali quando non e' assolutamente necessario. Arrendersi al desiderio di mangiare carne solo perche' si puo' - questa e' debolezza! E' come mangiare il proprio cane o il proprio gatto. Servono cose come l'influenza aviaria o il morbo della mucca pazza per convincere la gente a smettere di ammazzare animali per nutrirsi?

D. Cosa vorresti dire a David Novak, direttore del KFC se ti trovassi bloccata in ascensore con lui? (KFC e' una catena di fast food specializzata in cibi a base di pollo; e' oggetto di una campagna di boicottaggo contro le gravissime forme di maltrattamento contro gli animali di cui sarebbe responsabile).

J. Potrei spiegargli che i polli si riconoscono tra di loro tramite le espressioni facciali e come la maggior parte degli esseri umani non ne siano informati. Se si potesse piantare qualche seme di consapevolezza forse questo sveglierebbe le menti delle persone piu' sensibili.

D. Come consideri quelli che indossano una pelliccia?

J. Credo che siano delle persone insensibili ed egoiste. Con tutti i tipi di pellicce sintetiche di buona qualita' che si possono usare per l'abbigliamento, non c'e' alcuna ragione per torturare animali. E' la sindrome del "non sento, non vedo". Bisognerebbe far provare agli amanti delle pellicce cosa significa trovarsi con le gambe prese in una tagliola, o ricevere un colpo in testa con una mazza, e forse lo capirebbero.

D. Sappiamo che sei sempre stata una grande amante degli animali fin da quando eri una ragazzina. Puoi raccontarci qual'e' stata la cosa piu' strana che hai fatto per aiutare degli animali in difficolta'?

J. Ho quattro gatti, tutti presi dalla strada o dai rifugi. Do da magiare a un sacco di randagi nella mia citta' e ho trovato diversi cani smarriti e sono fortunatamente riuscita a riconsegnarli alle loro famiglie. Non uccido volutamente alcun animale, compresi insetti e roditori. Una volta ho dovuto correre su e' giu' per la casa cercado di salvare degli uccellini, che erano entrati non si sa come, dalle grinfie dei miei gatti... per fortuna sono riuscita a farli volare via; a volte mi tocca anche salvare delle falene dai miei gatti.

D. Cosa possono fare i ragazzi per aiutare a migliorare la vita degli animali?

J. Ai ragazzi e ragazzini bisognerebbe far sapere quello che mangiano e da dove arriva il loro cibo. Bisogna preferire i prodotti agricoli locali! Leggete il libro "Diet for a New America". Parla della produzione del cibo e di come la mucca che pascola nei prati diventi una bistecca nel piatto.

Si tratta di un processo che richiede il suo tempo, la gente e i giovani devono essere informati e coscienti, e poi potranno davvero decidere da soli.

Fonte:
GoVeg.com, Joan Jett Promotes Vegetarianism

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