Cinque porzioni di frutta e verdura al giorno e il rischio-ictus cala del 26%

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07/12/2006

Il consumo quotidiano di più di 5 porzioni di frutta e verdura porterebbe ad un enorme calo dei casi di ictus, secondo una meta-analisi pubblicata dalla rivista scientifica Lancet. Affermano i ricercatori: "Una modifica della dieta quotidiana in senso vegetariano ridurrebbe significativamente anche l'incidenza delle patologie cardiovascolari in generale e di numerose forme tumorali".

L'ictus è la terza causa di morte e la più diffusa causa di disabilità nei Paesi sviluppati. Precedenti ricerche avevano dimostrato che l'aumento del consumo di frutta e verdura è associato ad una diminuzione del rischio di ictus, ma l'entità esatta dell'associazione era rimasta incerta fino ad ora.

Il team di ricercatori dell'University of London guidato da Feng He ha analizzato e confrontato i dati provenienti da 8 studi su consumo di frutta e verdura e rischio-ictus e riguardanti 257.500 persone residenti in Europa, Usa e Giappone. L'analisi ha rivelato che le persone che consumano dalle 3 alle 5 porzioni di frutta e verdura quotidianamente mostrano una riduzione dell'11 per cento nell'incidenza di ictus rispetto a chi ne consuma meno di 3 porzioni, mentre chi consuma più di 5 porzioni di frutta e verdura al giorno mostra una riduzione del 26 per cento nell'incidenza di ictus.

"Il consumo medio di frutta e verdura nella maggior parte dei Paesi sviluppati", spiega He, "è di 3 porzioni al giorno, e le attuali raccomandazioni suggeriscono di aumentare il consumo a 5 o più porzioni quotidiane. I nostri risultati forniscono un forte supporto a queste raccomandazioni. Se la popolazione applicasse questo semplice regime alimentare, la morbilità e la mortalità associate all'ictus ne uscirebbero drasticamente ridimensionate. Una modifica della dieta quotidiana in senso vegetariano ridurrebbe significativamente anche l'incidenza delle patologie cardiovascolari in generale e di numerose forme tumorali".

Lynn Steffen dell'University of Minnesota School of Public Health commenta: "Lo scarso introito di frutta e verdura è un fondamentale fattore di rischio modificabile, capace di compromettere gravemente lo stato di salute di un individuo. Poiché le abitudini alimentari si sviluppano nell'infanzia, dobbiamo proteggere i giovani dallo sviluppare patologie croniche in età avanzata. A questo scopo, opportune partnership devono essere instaurate tra istituzioni sanitarie pubbliche, industrie e mezzi di comunicazione per promuovere un'alimentazione corretta e salutare".

Fonte: He F et al., "Fruit and vegetable consumption and stroke: meta-analysis of cohort studies". The Lancet 2006; 367:320-326.

Articolo tratto dal sito http://it.health.yahoo.net/c_news.asp?id=14419, 27-01-2006, di David Frati

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