Una campagna per salvare il Golfo

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19/05/2010

Sea Shepherd annuncia la campagna per salvare gli animali marini nel Golfo del Messico.

La fuoriuscita di petrolio dopo l'incidente della piattaforma petrolifera della British Petroleum (BP) nel Golfo del Messico sta diventato una delle maggiori e più distruttive catastrofi mai verificatesi. Si tratta di un'emergenza prioritaria e di un attacco massiccio a un importante ecosistema marino. Mentre la BP può ritenersi moralmente e legalmente responsabile per aver causato il disastro, è senza dubbio poco pratico e poco saggio lasciare il soccorso di tutti gli animali marini presenti nel Golfo ad un ente privato. Dobbiamo collaborare tutti insieme e farlo velocemente.

Sea Shepherd Conservation Society lancia un appello a tutte le organizzazioni in grado di unirsi a noi per mandare imbarcazioni con equipaggi addestrati, per un'operazione su larga scala nel Golfo del Messico in soccorso a tartarughe, volatili e ad altre specie marine imprigionate nel petrolio. Insieme abbiamo le risorse, capacità, esperienza, e passione per fare la differenza nel numero di vite e specie che possono essere salvate dalla disastrosa perdita di petrolio. Possiamo fare da ponte tra i soccorsi in mare e quelli a terra che prevedono il trasporto degli animali e la loro cura.

"Sea Shepherd e altre organizzazioni possiedono delle navi," afferma il Capitano Paul Watson. "Questi gruppi, come anche gli enti governativi e non, hanno delle risorse. Il nostro compito è di mobilitare queste risorse ora. Si tratterà di un processo lungo, sporco e faticoso, ma ciò non deve fermarci ma anzi dobbiamo agire e dobbiamo farlo il più presto possibile".

Sebbene la nave di Sea Shepherd, la Steve Irwin, sia in Mediterraneo per difendere i tonni dalla pesca illegale grazie all'Operazione Blue Rage, e la Bob Barker si trovi in Tasmania, stiamo lavorando per procurarci una terza nave in Europa da portare nel Golfo per le operazioni di soccorso. Il nostro equipaggio sarà ben addestrato nelle operazioni di salvataggio sia in terra che in mare, e avremo la possibilità di trasportare esperti e attrezzature necessarie per la ricerca, cattura e salvataggio degli animali nel Golfo venuti a contatto con il petrolio. Collaboreremo con la BP e il governo USA per sostenere i loro sforzi e quelli delle altre organizzazioni. Per fare ciò avremo bisogno di donazioni di carburante, scorte alimentari, detergenti, asciugamani, lenzuola, e volontari. In particolare di persone con esperienza nel soccorso di animali contaminati con petrolio e nella loro pulizia (NOTA: chiunque fosse interessato nella donazione delle cose sopraelencate è pregato di scrivere alla seguente email: gulfrescue@seashepherd.org)

Sea Shepherd ha diverse operazioni di soccorso e pulizia degli ambienti marini al suo attivo. Per esempio: abbiamo sostenuto le operazioni di pulizia dopo il disastro della Exxon Valdez verificatosi nel 1989, che vide la fuoriuscita in mare di più di 10 milioni di galloni di greggio. La nostra operazione Oilstorm Y2K iniziò in seguito all'affondamento del serbatoio Erika nel dicembre 1999, che diede luogo ad una macchia di greggio sul mare che coprì 125 miglia della Costa Bretone della Francia. La rottura della condotta della Petrobras Oil Col a Rio de Janeiro nel gennaio 2000 ha visto i volontari di Sea Shepherd coordinare le operazioni di soccorso, e Sea Shepherd Brazil (ISSB) fece un contratto con la Petrobras per sviluppare un piano di soccorso per gli animali imbrattati di petrolio. Nel gennaio 2001, la nave di Sea Shepherd, Sirenian, è stata la prima imbarcazione a entrare in scena durante il disastro della petroliera Jessica nelle Galapagos, e i nostri volontari hanno trascorso settimane e settimane a soccorrere e pulire gabbiani, uccelli e iguane marine dal petrolio. Nel settembre 2005, l'equipaggio della Farley Mowat ha soccorso e ripulito dal greggio uccelli, iguane, e altre specie marine, e ha coordinato le operazioni di pulizia delle spiaggia e di recupero detriti galleggianti nell'Academy Bay a Porto Ayora a Santa Cruz nelle Galapagos.

Le nostre navi e i nostri volontari hanno compiuto azioni encomiabili in questi anni, ma per questo disastro nel Golfo c'è bisogno di lavorare insieme, più siamo meglio sarà. Sea Shepherd Conservation Society sta cercando la cooperazione e l'assistenza da parte di altre organizzazioni non profit, da governi, enti e da tutti gli individui preoccupati per la situazione. Se da un lato stiamo collaborando con il governo USA e la BP per sostenere i vari sforzi, dall'altro ci appelliamo a loro per un aiuto in forma di attrezzature, personale qualificato, strutture a terra, e coordinamento burocratico, per permettere a noi e ad altre organizzazioni di dare una mano con aiuti esperti e qualificati.

Sea Shepherd ringrazia tutti coloro che vorranno effettuare delle donazioni in favore di questa "Campagna per Salvare il Golfo" per aiutarci a soccorrere e proteggere gli animali marini e i loro habitat. La Charity Navigator ha riconosciuto Sea Shepherd come associazione "a quattro stelle", il che significa essere tre le migliori associazioni non profit per quanto riguarda la gestione fiscale dei fondi e l'efficacia del loro uso.

Fonte:
Sea Shepherd, Gulf Rescue Campaign, 17 maggio 2010

Traduzione a cura di Linda Possanzini per Sea Shepherd Italia

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