Aggiornamenti sul processo al Capitano Pete Bethune

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05/06/2010

La prima del processo in Giappone e' terminata: il capitano e' in forma e in ottimo spirito.

Il Capitano Bethune è rappresentato da un ottimo gruppo di avvocati giapponesi. Sebbene alcuni giornali abbiano scritto che il Capitano Bethune si sia proclamato colpevole di quattro dei cinque capi d'accusa, ciò è assolutamente falso in quanto Bethune continua a proclamarsi innocente su tutti i fronti.

Pete ha contestato alcuni dei fatti sostenuti dall'accusa giapponese: la precisazione senza dubbio più importante è che nessuno a bordo della baleniera giapponese Shonan Maru 2 è stato ferito dai membri dell'equipaggio di Sea Shepherd. Un membro dell'equipaggio della Shonan Maru 2 ha infatti dichiarato di essere stato ferito dal burro rancido lanciato a bordo della Shonan Maru 2 dai volontari di Sea Shepherd, ma le prove hanno rivelato che nessun medico ha mai visto realmente la presunta ferita e non c'è dubbio che il marinaio stesse bene al rientro in porto.

La difesa del Capitano Bethune si basa sull'illegalità delle operazioni di caccia alla balena condotte dai giapponesi, azioni contrarie a quanto dichiarato nella United Nations World Charter for Nature, che autorizza le organizzazioni private come Sea Shepherd ad attivarsi per proteggere l'ambiente. La Shonan Maru 2 era coinvolta in azioni di pesca illegali, e le azioni del Capitano Bethune contro la nave sono equivalenti alle azioni della guardia costiera per fermarli.

Il primo giorno del processo, gli avvocati del Capitano Bethune e l'accusa hanno letto le loro dichiarazioni iniziali, e uno dei membri dell'equipaggio della Shonan Maru 2 ha testimoniato raccontando ciò che ha visto. Il secondo giorno del processo, un altro membro dell'equipaggio ha portato la sua testimonianza riguardo un ferita di piccolissime dimensioni che attribuisce al burro rancido utilizzato da Bethune. Un medico che non ha mai visto questo membro dell'equipaggio ha testimoniato che la ferita potrebbe essere stata causata dal burro rancido. Sea Shepherd ha una politica rigidissima contro la violenza, e in più di 30 anni di azioni non ha mai causato ferite a nessuno.

La testimonianza del Capitano Bethune è stata ascoltata il terzo giorno. Ha parlato della rabbia che prova per le balene uccise dai balenieri giapponesi nelle acque internazionali. Come ha detto il Capitano Bethune, "e' come se venissero nel mio cortile e uccidessero tutto ciò che appartiene a tutti noi".

Il processo riprenderà il 10 giugno con l'arringa finale dell'accusa e della difesa. Inoltre, lo stesso Capitano Bethune leggerà una dichiarazione in giapponese rivolta alla corte, al mondo e in particolare al popolo giapponese. E' un'idea del Capitano Bethune quella di leggere la sua dichiarazione in giapponese; è un segno di rispetto per la popolazione del sol levante.

E' importante che il Giappone comprenda che Sea Shepherd non ha alcun problema con la sua gente o con il paese. Tutte le azioni intraprese dal Capitano Bethune e da Sea Shepherd hanno il solo scopo di mettere fine alla caccia alle balene. Il problema è la caccia alle balene, non il Giappone.

Dopo le testimonianze del 10 giugno, i tre giudici incaricati di esprimere il verdetto e la sentenza a carico del Capitano Bethune avranno da una a quattro settimane di tempo per pronunciarsi. Sea Shepherd spera vivamente che i giudici ritengano Bethune innocente e che lo rilascino immediatamente.

Bethune si trova in prigione dal 12 marzo e prima era stato trattenuto con la forza a bordo della Shonan Maru 2, per un totale di 100 giorni di prigionia. La Guardia Costiera giapponese continua a rifiutarsi d'indagare sull'affondamento intenzionale da parte della baleniera Shonan Maru #2 dell'imbarcazione Ady Gil di cui Pete Bethune era capitano, e perfino di collaborare con Nuova Zelanda e l'Australia nelle indagini.

Fonte:
Update: Captain Pete Bethune's Trial - First Phase Complete, 3 giugno 2010

Traduzione a cura di Linda Possanzini per Sea Shepherd Italia

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