Aggiornamenti sull'operazione Blue Rage

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12/06/2010

Secondo giorno di pattugliamento nel Mediterraneo per fermare la pesca illegale al tonno rosso.

Relazione del Capitano Paul Watson, dalla Steve Irwin

Non è difficile trovare navi che trainano reti cariche di tonni rossi verso allevamenti (che si trovano a Malta o in Tunisia) dove i tonni vengono messi all'ingrasso. Dovunque guardiamo, vediamo queste operazioni di traino che procedono lentamente, e dovunque andiamo troviamo scorte militari che proteggono e che, auspicabilmente, anche osservano le attività di tali imbarcazioni.

Le prime ore del mattino ci hanno portato il peschereccio turco Habib Reis III, che trainava una rete a circuizione, e più tardi, durante la mattinata, ci siamo imbattuti nel peschereccio tunisino Beni Hassem, anch'esso con reti a circuizione (senne). Per tutta la mattina la fregata francese F797 e l'imbarcazione della marina maltese P51 si sono trattenute nelle vicinanze.

Abbiamo deciso di investigare le prede della Beni Hassem e abbiamo richiesto la collaborazione della nave maltese di pattuglia. Essa ci ha consentito di entrare in acqua per accertarci delle dimensioni dei pesci che si trovavano nella rete. Gli ufficiali della marina maltese sono stati molto disponibili e sono rimasti lì vicino mentre i nostri sub filmavano i pesci contenuti nella rete. Anche se abbiamo individuato alcuni pesci troppo giovani, non ne abbiamo potuti vedere a sufficienza per giustificare un intervento legale.

Abbiamo proseguito con le attività di pattugliamento, anche se non avevamo ancora incontrato alcuna imbarcazione sprovvista di licenza. In ogni caso, abbiamo apprezzato l'aumentata vigilanza da parte delle pattuglie della marina.

Con ancora sei giorni di attività legali di pesca, eravamo preparati a continuare ad essere distratti da imbarcazioni che agivano nella legalità. Ad ogni modo, a mezzogiorno, abbiamo avuto notizia che Maria Damanki, Commissario europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca, aveva deciso di chiudere le attività di pesca del tonno rosso per tutte le imbarcazioni facenti uso di reti a circuizione nel Mediterraneo e nell'Atlantico orientale. A quanto pareva, la quota legale era stata raggiunta.

Dopo la mezzanotte di oggi, qualunque attività di pesca al tonno rosso sarà illegale e soggetta all'intervento di Sea Shepherd. Ora c'è ufficialmente tolleranza zero sulla pesca di tonno rosso.

Finalmente è arrivato per Sea Shepherd il momento (e con cinque giorni d'anticipo, per giunta), di intervenire legalmente contro qualunque attività di pesca al tonno rosso che potremo incontrare.

Fonte:
Sea Shepherd, Operation Blue Rage- Day Two of the Mediterranean Patrol, 9 giugno 2010

Traduzione a cura di Barbara Abatti per Sea Shepherd Italia

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