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21/05/2012
Si spera sia un primo passo verso l'abolizione della corrida in Portogallo.
Martedì 8 maggio, il movimento Portoghese per l'abolizione della corrida ha vissuto un momento storico quando è stato ricevuto dal Primo Ministro Portoghese presso la sede centrale del Governo, il Palazzo di S. Bento.
Il movimento per l'abolizione della corrida è stato il chiaro vincitore di un'iniziativa senza precedenti promossa dal Governo Portoghese dall'inizio dell'anno, per appurare quale fosse la causa più popolare nel paese. Il vincitore sarebbe stato ricevuto dal Capo del Governo, il sig. Passos Coelho e, in questo caso, dal segretario di stato per la cultura, il sig. Francisco Josè Viegas.
Per la prima volta, la chiara volontà della maggioranza della società portoghese di abolire definitivamente queste crudeli manifestazioni è stata ascoltata dal potere politico portoghese ai più alti livelli. E alla fine è diventato chiaro che questa iniziativa non finirà qui, dato che gli abolizionisti hanno accettando l'apertura del governo nel permettere loro di partecipare alla revisione della legge sulla corrida, che oggi soddisfa solo gli interessi dell'industria della corrida, senza fornire protezione per i bambini, se senza tener conto delle leggi per il benessere animale dell'EU, ratificate dal Portogallo.
I tre rappresentanti del movimento abolizionista si sono impegnati a informare il primo ministro del Portogallo sull'altra faccia della corrida. Vale a dire, smentire la falsa idea che la corrida portoghese sia meno crudele della sua versione spagnola. Gli abolizionisti hanno spiegato al capo del governo che la corrida in Portogallo è tra le manifestazioni più crudeli al mondo, dal momento che, dopo che il toro viene fatto correre nell'arena e dopo che le banderillas vengono estratte dal suo corpo con un coltello affilato, l'animale deve aspettare diversi giorni, vivo, in condizioni di intensa sofferenza, prima di essere portato al macello il lunedì. Si tratta di una situazione deplorevole e inaccetabile ai giorni nostri, e di cui molti non sono a conoscenza. Gli abolizionisti inoltre, hanno sottolineato altre eccezioni di cui questo settore gode, che sono del tutto inaccettabili.
Questo incontro con il primo ministro segna l'inizio di una nuova era per il Portogallo, verso l'abolizione di queste crudeli manifestazioni, che già nel 19esimo secolo erano considerate "inappropriate per una nazione civile" ed erano proibite durante il regno della regina Maria Pia.
La società portoghese, come le società degli altri paesi dove la corrida esiste ancora, sta evolvendo e vuole che la corrida venga abolita. E' arrivato il momento di dire BASTA! La volontà della maggioranza del popolo portoghese deve essere ascoltata.
Questo movimento, che ha cominciato con quest'iniziativa lanciata lo scorso gennaio dal Governo Portoghese, andrà avanti, concretizzando la volontà della maggioranza della società portoghese, fino a che l'abolizione della corrida non diventerà una vera realtà in Portogallo.
Fonte:
EVANA, Meeting of the Portuguese Movement for the Abolition of Bullfighting with the Prime Minister, 11 maggio 2012
Traduzione a cura di Martina Limongi
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