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25/05/2015
Contiene inquinanti organici persistenti al pari della carne da allevamento non bio.
Sul tema degli allevamenti biologici, scusa utilizata da tante persone per continuare a mangiare carne con la coscienza a posto, segnaliamo questo abstract tratto da un articolo di aprile scorso della rivista scientifica internazionale Environmental Science and Pollution Research.
Un articolo utile per capire come la produzione di "carne biologica", oltre ad uccidere gli animali come accade in tutti gli altri allevamenti, oltre che infliggere loro sofferenza estrema dovuta alla reclusione e alle pratiche di allevamento, è anche dannosa per la salute umana tanto quanto la carne da allevamento intensivo.
Il consumo di carne biologica non diminuisce il potenziale cancerogeno associato all'assunzione di inquinanti organici persistenti (POP).
Numerosi studi hanno mostrato un collegamento epidemiologico tra il consumo di carne e l'incidenza di cancro, ed è stato proposto che questa relazione possa essere motivata dalla presenza in essa di inquinanti cancerogeni.
Tra i contaminanti più frequentemente rilevati nella carne vi sono diversi tipi di inquinanti organici persistenti (POP), ed è risaputo che molti di essi sono cancerogeni. D'altra parte, un numero crescente di consumatori sceglie di alimentarsi di quelli che sono percepiti come cibi più salutari. Perciò, il numero di consumatori di alimenti biologici è in crescita.
Tuttavia, la contaminazione ambientale da POP è ubiquitaria, ed è quindi improbabile che le pratiche di produzione di alimenti biologici siano in grado di prevenire questa contaminazione. Per verificare questa ipotesi, abbiamo raccolto 76 campioni di carne (manzo, pollo e agnello) provenienti da due metodi di produzione (biologico e convenzionale) e abbiamo quantificato i livelli di 33 POP cancerogeni presenti in essi.
Su questa base, abbiamo stabilito il livello di esposizione umana giornaliera a questi cancerogeni, legata all'assunzione di carne nella dieta, utilizzando come modello una popolazione con un elevato consumo di carne, come la popolazione spagnola.
Sono stati calcolati il consumo massimo ammissibile di carne e i quozienti di rischio tumorale. Come ci si aspettava, nessun campione era completamente privo di contaminanti cancerogeni e le differenze tra le carni da allevamenti biologici e quelle prodotte in modo convenzionale erano minime.
Secondo questi risultati, l'attuale pattern di consumo di carne eccede i limiti massimi, che sono stabiliti a seconda dei livelli di contaminazioni, e ciò è associato a un rischio cancerogeno rilevante.
Sorprendentemente, il consumo di carne da allevamento biologico non diminuisce tale rischio tumorale, ma al contrario sembra renderlo ancora più elevato, specialmente quello associato al consumo di agnello.
Reference:
Environ Sci Pollut Res Int. 2015 Apr 19. [Epub ahead of print]
Consumption of organic meat does not diminish the carcinogenic potential associated with the intake of persistent organic pollutants (POPs). Hernández ÁR1, Boada LD, Mendoza Z, Ruiz-Suárez N, Valerón PF, Camacho M, Zumbado M, Almeida-González M, Henríquez-Hernández LA, Luzardo OP.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25893622
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