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19/03/2008
Perche' fare un presidio in piazza? A cosa serve, e come farlo?
Molti si sentono ancora intimiditi dalla parola "presidio", ma si puo' anche chiamarlo all'inglese "sit-in": di fatto, e' semplicemente una dimostrazione per strada, in cui si fanno vedere dei cartelloni, eventualmente dei video, si danno volantini, si parla al megafono, per trasmettere un messaggio. Niente di strano, o di "spaventevole" :-)
All'inizio puo' anche intimidire, si', ma poi a usare il megafono ci si abitua, e comunque non tutti devono farlo, si puo' semplicemente star li' a distribuire volantini, o tenere un cartellone e parlare tranquillamente con i passanti. Non e' molto diverso da un tavolo informativo, ma e' piu' visibile, efficace, e facile.
Visibile perche' i vari cartelloni mostrati dai partecipanti attraggono di piu' l'attenzione rispetto a un tavolino col materiale informativo.
Efficace, perche' non si aspetta che le poche persone interesate si avvicinino al tavolo, ma si va verso le persone, TUTTE quelle che passano, si da' loro un volantino, e, se si usa il megafono, TUTTI quelli che passano sentono quanto abbiamo da dire. Migliaia di persone raggiunte, anziche' poche decine di un tavolo informativo.
Facile perche' non serve il permesso del Comune per il suolo pubblico da richiedersi 2-3-4 settimane prima, ma basta una notifica alla Questura pochi giorni prima. Esiste un modulo-tipo che potete scaricare dal sito AgireOra, e compilare coi vostri dati e con la spiegazione del presidio, basta inviarlo via fax e poi eventualmente recarsi di persona solo se la Questura lo richiede (ma spesso non lo richiede affatto).
>> Scarica il fac-simile di notifica alla Questura per i presidi/sit-in
Fate solo attenzione nel caso in cui oltre alle persone e ai cartelloni il presidio comprenda anche un tavolino, per le petizioni o per appoggiarci un video: in molto casi, il permesso di usare il tavolino e' compreso nel "permesso" di tenere il presidio e nessuno crea problemi, ma in qualche Comune potrebbe esserci la polizia muncipale che fa storie e che pretende il permesso di uso del suolo pubblico. Da un punto di vista logico, non ha molto senso, perche' che il suolo sia occupato da una persona con in mano i moduli delle petizioni, o da un mini-tavolino con le petizioni appoggiate, non fa differenza, ma da un punto di vista formale potrebbero crearvi problemi. Consigliamo in quasti casi di "parlamentare" coi rappresentanti della Questura di modo che i vigili non creino ostacoli al presidio, e se questi non vogliono sentir ragioni, smontare il tavolino e regolarsi per le volte successive.
Non occorre essere decine di persone per fare un presidio: da 3-4 persone in avanti va bene. Chiaro che se si e' di piu' si e' piu' visibili, si mostrano piu' cartelloni, si danno piu' volantini, ma e' comunque meglio questo di un volantinaggio in 2 senza cartelli, non c'e' paragone!
Quel che importa e' farlo bene, cioe' avere cartelloni fatti bene, esplicativi, con frasi chiare e ben scritte, con foto evocative. E soprattutto volantini ben curati, sia nel contenuto che nella presentazione, non fotocopie fatte male, poco leggibili o poco chiare nei contenuti, che diano l'impressione di una cosa "artigianale". La presentazione conta molto, da' credibilita' al messaggio, non trascurate questo aspetto!
Anche le frasi dette al megafono devono essere chiare, brevi, comprensibili a tutti. Mai offensive, mai di presa di distanza dal pubblico. Certo, se il presidio anziche' informativo e' di protesta, anche la polemica e le accuse - ben circostanziate - al "nemico" ci vogliono (pellicciai, allevatori, vivisettori, circensi e quant'altro, ma anche istituzioni pubbliche che non fanno il loro dovere...), quindi dei momenti di "scontro verbale" e' chiaro che possono esserci, ma si devono tenere ben distinti i due "target": quello con cui si sta polemizzando e quello che si sta informando.
C'e' chi si demoralizza perche' la stragrande maggioranza della gente e' insensibile ai messaggi.
Ma... se fossero gia' tutti (o in molti) dalla nostra parte, non servirebbe nemmeno fare i presidi, no?
E' ovvio che molta gente non capira'.
E' ovvio che solo pochi si porranno dei dubbi.
Ma e' altrettanto ovvio che proprio per questo noi dobbiamo essere li', a cercare di farli nascere, questi dubbi, a invitare la gente a cambiare.
Mentre facciamo questo, stiamo facendo dei bei danni agli sfruttatori di animali: ogni persona che convinciamo, e' un danno per loro, e un bene per gli animali.
Non e' facile, ma nessuno ha mai detto che lo e': stiamo andando contro a quello che la quasi totalita' delle persone pensa da tutta la vita... come potrebbe mai essere facile? Certo, non bastano 2 presidi, neanche 20 e neanche 200... ma ogni presidio in piu' sono persone in piu' che convinciamo.
Mai scoraggiarsi, non abbiamo il diritto di farlo, e' per gli animali che siamo li' e che dobbiamo continuare a esserlo.
Un motivo importante per essere il piu' possibile visibili e' quello di rendere normale il nostro punto di vista. Ora, per molti degli argomenti di cui parliamo siamo ancora visti come marziani. Non mangiare animali, non andare al circo, non comprare cuccioli in negozio, non dare i soldi alle associazioni per la ricerca... e' tutto considerato molto incomprensibile e "strano".
Ma piu' se ne parla, meno strano sara'. E meno strano sara', piu' sara' facile far comprendere le cose e iniziare a comunicare davvero. Per questo e' importante non perdere occasione di far vedere che esistiamo, che esistono persone che cercano di vivere la propria vita senza nuocere agli animali, e che questa scelta e' attuabile e "normale".
Piu' ci facciamo vedere, piu' diventaranno "normali" le cose che diciamo, e anche il semplice passaparola tra i passanti che ci han visto aiutera' tantissimo.
Gli animali non possono andare in piazza a difendere i loro diritti. Dobbiamo farlo noi per loro. Non dobbiamo aver paura di farlo, ne' scoraggiarci.
Mai.
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"Mamma, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."
La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.