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31/03/2008
I volontari di Animal Liberation intervengono per interrompere la vergognosa gara.
Comunicato di Animal Liberation di Rimini
Domenica 30 marzo 2008, al vergognoso Palio della Rana di Fermignano eravamo presenti anche noi, decisi ad interrompere la gara durante la quale i concorrenti devono percorrere un tratto di strada trainando una carriola con sopra una rana.
Quando le rane, spaventate e sofferenti, balzano fuori dalle carriole, i concorrenti si affrettano a recuperarle per poi riprendere la corsa. Lo stesso regolamento prevede che durante il tragitto le rane possono venire "danneggiate" o "subire menomazioni fisiche".
Se questo gioco poteva divertire i sudditi di Francesco Maria II della Rovere, nel 1600, nel 2008 appare fortemente anacronistico e non in linea con l'aumentata sensibilità nei confronti degli animali, soggetti portatori di diritti e non oggetti nelle mani di chi li utilizza per divertimento.
La nostra protesta è stata pacifica, diversamente dalle reazioni dei presenti: alla partenza della prima batteria abbiamo fatto irruzione in pista fra lo sconcerto generale, ostacolando di fatto il proseguimento della gara.
Ciò ha scatenato un'immediata reazione fisica e verbale da parte di forze dell’ordine, organizzatori e pubblico presente, che hanno trasferito su di noi la violenza e la coercizione altrimenti riservate agli animali utilizzati durante il palio.
Siamo stati bloccati, strattonati, presi per i capelli e trascinati, oltre a essere insultati pesantemente dagli astanti, inferociti per l'interruzione della tanto attesa gara.
Questa la dice lunga sul genere di pubblico che affolla certe manifestazioni di pura inciviltà, dove esseri viventi indifesi e inermi come le rane vengono utilizzati come giocattoli, fra le risate e il divertimento generali.
Qui un video che dimostra il clima di brutalità in cui si è svolta l'azione:
http://it.youtube.com/watch?v=PAo2DhtZIb0
Facciamo un appello perché un giurista ci aiuti a strutturare una denuncia per le percosse subite dai manifestanti, assolutamente sproporzionate all'esiguità del numero e alla resistenza passiva messa in pratica dagli attivisti.
Se la gara si ripeterà anche l'anno prossimo, anticipiamo fin d'ora la nostra presenza al fine di interrompere e disturbare nuovamente una manifestazione tanto diseducativa e lesiva del basilare diritto alla non sofferenza di cui sono portatori ANCHE gli animali non umani.
Fonte:
Comunicato di Animal Liberation, 31 marzo 2008
http://www.animalliberation.it - info@animalliberation.it
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"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."
La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.