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02/07/2008
Una direttiva del Parlamento impegna il Governo spagnolo a riconoscere i diritti fondamentali alle grandi scimmie.
Nei giorni scorsi molti giornali, italiani e stranieri, hanno dato notizia che il Parlamento spagnolo ha approvato una direttiva che impegna il governo a promulgare entro un anno una legge che riconosca i diritti fondamentali alle grandi scimmie: in primis il diritto alla vita e a non essere torturati e uccisi. Le ricadute concrete di questa direttiva, quando diventera' effettivamente legge, sara' che le grandi scimmie non potranno piu' essere usate per la vivisezione, per i circhi, i film e per le altre forme di sfruttamento. Inutile dire che questa decisione del Parlamento spagnolo ha trovato una forte opposizione dai sostenitori della "supremazia" degli umani dei vari fronti.
L'iniziativa di riconocere sul piano legislativo "diritti umani" alle scimmie, come molti giornali hanno scritto, nasce da un progetto portato avanti da anni da illustri primatologi, psicologi, e teorici dei diritti animali tra i quali Jane Goodall e Peter Singer. Il Great Ape Project[1], fondato nel 1993, punta a un ricoscimento dei diritti basilari alle grandi scimmie a livello giuridico internazionale. Diritti che dovrebbero essere riconosciuti sulla base delle fortissime similarita' tra noi e questi animali sul piano del patrimonio genetico (1.23% di differenza quando tra gli stessi umani puo' arrivare allo 0.5%) e biologico (ad esempio riguardo agli anticorpi monoclonali), nonche' sulle capacita' cognitive ed espressive.
In realta', la similitudine con gli umani non dovrebbe essere un fattore discriminante, ne' dovrebbe essere considerata una cosa "positiva": per capire che e' giusto rispettare il diritto alla vita degli animali non umani basta capire che sono esseri senzienti. E' sufficiente questo, la similitudine con gli umani non aggiunge nulla di piu', e non e' in alcun modo necessaria. Tutti gli animali sono esseri senzienti, e come tali tutti vanno rispettati e non usati come cose. Punto e basta.
Nella pratica, tuttavia, estendere i "diritti" anche alle grandi scimmie - cioe' agli scimpanze', gorilla, bonobo, orango; gli altri primati non sono "grandi scimmie" - e' comunque un risultato positivo, perche' abbatte la barriera di specie: vediamo se da questo passo ne potranno seguire altri, o se davvero questa e' una strada senza uscita che vale solo per le grandi scimmie e non puo' aiutare gli altri animali. Nel qual caso sara' comunque servita a evitare sofferenza e morte almeno agli animali di questa specie. Il che, male non fa.
Questa legge permettera' infatti di vietare tutti gli sperimenti sugli scimpanze', e non verranno usati altri animali al loro posto, perche' chi usa gli scimpanze' sostiene che usa proprio quelli perche' solo quella specie e' "adatta" alla sua "ricerca", percio' il divieto di uso significa proprio la chiusura di tutto un filone di esperimenti inutili scientificamente e condannabili senza appello eticamente. Permettera' anche di vietare lo sfruttamento di questi animali in circhi e spettacoli, e quindi sara' comunque un risultato positivo per loro.
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