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06/09/2008
Il direttore del panel sui cambiamenti climatici riconferma il ruolo negativo del consumo di carne.
Rajendra Pachauri, premio Nobel e direttore dell'IPCC, il Panel Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite, già a gennaio 2008 aveva detto, a una conferenza stampa "Non mangiare carne, va' in bici, sii un consumatore frugale" - ecco come fermare il riscaldamento globale.
Il 30 agosto, Rajendra Pachauri è stato invitato dall'associazione vegetariana belga EVA a tenere una conferenza sugli effetti del consumo di carne sui cambiamenti climatici, presso l'Università di Ghent. Alla conferenza, intitolata "Less Meat, Less Heat" (Meno carne, meno riscaldamento) hanno assistito oltre 650 persone.
Dal comunicato stampa dell'Associazione EVA, apprendiamo che il dott. Pachauri ha affermato che per contrastare i cambiamenti climatici è molto importante modificare il nostro stile di vita. Uno dei cambiamenti potenzialmente più importanti, secondo il presidente dell'IPCC, sarebbe di passare a un'alimentazione con meno carne e più pasti vegetariani.
Davanti al pubblico belga, il dott. Pachauri ha fatto questo confronto: se in un anno tutti i belgi evitassero di consumare carne per un giorno la settimana per un anno, si otterrebbe lo stesso effetto, rispetto alle emissioni di gas serra, dell'eliminare dalle strade del Belgio un milione di auto per un anno intero!
Il dott. Pachauri ha affermato che la produzione di carne è responsabile del 18% delle emissioni globali di gas serra, dovute alle emissioni di metano dei ruminanti, alle emissioni delle deiezioni, agli effetti della deforestazione per ricavare pascoli e a tutto il lavoro di produzione dei mangimi per l'inefficiente trasformazione di cibi vegetali (cereali, leguminose) in cibo animale (carne, latte, uova).
Il dott. Pachauri ha concluso la sua presentazione con una citazione di Gandhi: "Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". Ha detto che ciascuno di noi deve prendersi le proprie responsabilità, e assieme possiamo avere un grosso effetto, con le nostre azioni individuali, e diminuire il consumo di carne è una di queste.
Dopo la conferenza, Tobias Leenaert dell'associazione vegetariana EVA ha presentato cinque raccomandazioni per la riduzione del consumo di carne, firmate da circa 20 associazioni ambientaliste, tra cui anche Greenpeace Belgio e WWF Belgio. Questa presa di posizione sul tema anche delle associazioni ambientaliste è molto positiva, visto che solitamente parlano ben poco dell'argomento. Speriamo che anche quelle di altre nazioni, specie l'Italia, prendano esempio.
Leenaert ha dichiarato: "Un minor consumo di carne sarebbe positivo sotto molti aspetti, non solo per l'effetto serra, ma anche per altri aspetti dell'impatto ambientale, e anche per la salute pubblica, la fame nel mondo, e la sofferenza degli animali. Eppure, il governo e i politici non stanno prendendo seriamente in esame questo aspetto."
Le raccomandazioni sottoscritte dalle 20 associazioni comprendono: dare il buon esempio da parte del governo offrendo cibo vegetariano nei ristoranti finanziati con denaro pubblico, focalizzarsi sul cibo sostenibile nelle mense scolastiche e nell'educazione in generale, lanciare una campagna governativa che illustri i benefici di consumare meno carne, e rendere la produzione e la vendita di cibo sostenibile (cioè vegetale) più remunerativa.
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"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."
La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.