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10/06/2010
A Reggio Emilia, una vicenda finita bene per chi ha voluto sfamare i piccioni.
Il giornale "L'Informazione di Reggio Emilia" ha riportato in un articolo del 30 maggio la conclusione di una vicenda che aveva visto un volontario animalista, Alberto Grasselli, multato perche' aveva dato del cibo ai piccioni in piazza Prampolini a Reggio Emilia il 21 gennaio 2009.
Il divieto di dar da mangiare ai piccioni è previsto dal regolamento comunale, e già qui sarebbe tutto da discutere e vedere se si tratta di una regola che il Comune può davvero imporre. In realtà, però il regolamento precisa che il problema non è il dar da mangiare ai piccioni, ma sporcare il suolo pubblico, quindi la sanzione va fatta solo a chi sporca. Nel caso in oggetto, siccome il volontario animalista aveva portato delle granaglie ed era rimato lì fino a quando i volatili avevano consumato tutto, la sanzione non si poteva applicare, perché non c'era stato imbrattamento di suolo pubblico.
E' per questo che, come riporta il giornale: "Alla vigilia della sentenza del giudice di pace, il Comune ha fatto retromarcia e, applicando il principio di autotutela, il comandante dei Vigili urbani, Antonio Russo, ha annullato la sanzione di 50 euro".
Alberto Grasselli aveva a suo tempo fatto ricorso, per nulla intenzionato a pagare la multa, e intendeva chiudere la questione davanti al giudice di pace. Ma proprio all'ultimo momento il Comune ha pensato bene di capitolare.
Alberto è disponibile ad aiutare chi fosse coinvolto in problemi simili fornendo il testo del suo ricorso per prendere spunto. Potete scrivergli all'indirizzo okanimalok@yahoo.it
Fonte:
L'Informazione di Reggio Emilia, Cancellata la multa per il cibo ai piccioni, 30 maggio 2010
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"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."
La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.