La storia vera della piccola cornacchia sperduta

25/06/2021

di Marina Berati
Tempo di lettura: 4 minuti

Vi racconto una storia che mi è successa l'altro ieri e che può essere utile se vi trovate in una situazione simile.

Nel pomeriggio avevamo visto una cornacchia su un tetto che gracchiava con insistenza mentre un'altra camminava per terra. Fino a qui, nulla di strano: le cornacchie strepitano spesso. Però, dopo qualche ora, erano di nuovo in strada a urlare e sembrava che quella che zampettava a terra fosse piuttosto piccola.

Allora, vista la situazione un po' "sospetta", sono scesa giù a vedere: una delle due era su un lampione, un'altra per terra, ma poi è volata su un albero. Entrambi erano animali adulti, ma continuavano a strillare. Allora ho cercato nei dintorni... e qualche metro più in là ho trovato un cucciolino, certamente il loro figlio, probabilmente caduto dal nido, che non sapevano come aiutare.

Non era piccolissimo (delle dimensioni di un colombo), camminava e saltava molto bene, ma non aveva ancora le ali sviluppate per volare. Era sul marciapiede di un viale molto trafficato, per cui non mi sono arrischiata a provare a prenderlo (e in ogni caso non ci sarei riuscita).

Con i colombi adulti è diverso, si può con pazienza cercare di prenderli, quando sono feriti, o hanno le zampe legate, o qualche altro problema che impedisca loro di muoversi bene o volare.

Allora ho chiamato il servizio di recupero animali selvatici, che per fortuna nella città dove vivo funziona bene. E qui, primo messaggio importante: tenete sempre in rubrica il numero del centro recupero più vicino, non aspettate un'emergenza per cercarlo! Cercatelo appena avete finito di leggere questa storia, mi raccomando. Servizi davvero funzionanti non sono disponibili dappertutto, però in molti posti ce ne sono.

Bisogna cercarli on-line dedicandoci un po' di tempo e verificare che i recapiti siano davvero funzionanti e il servizio attivo: per questo occorre informarsi in anticipo e avere sempre il numero a portata di mano.

Tornando al corvetto: purtroppo gli addetti erano in quel momento impegnati in altri recuperi, non potevano arrivare subito. Ovviamente non potevo lasciare lì il piccolo, che non stava fermo, ma continuava a zampettare in giro... e io mi sentivo mancare ogni volta che si avvicinava alla strada.

Quindi ho detto loro che lo avrei seguito e che mi chiamassero appena fossero arrivati in zona.

Pur essendo la prima volta che era in giro da solo, si è comportato in modo estremamente furbo e prudente: stava attentissimo ad attraversare (vie più piccole, per fortuna, non il viale), si guardava spesso in giro. Lungo la camminata che mi ha fatto fare ha trovato 2 volte acqua e si è fermato a bere.

Poi per fortuna si è diretto a un giardinetto dove stazionano sempre molti colombi e spesso c'è da mangiare e da bere. Infatti ha trovato del pane e l'ha tenuto fermo con le zampe mentre col becco lo frantumata; ha trovato l'acqua e si è dissetato. E poi in una pozza ha fatto anche il bagnetto :-)

In un'ora, tutto da solo, ha trovato di che sfamarsi e dissetarsi: non è un'impresa da poco!

Così ristorato era molto più pimpante e io speravo rimanesse lì, dove sarebbe stato più facile prenderlo con la rete. Ma non avevo fatto i conti coi genitori: a un certo punto sono arrivati sui tetti vicini e si sono messi di nuovo a gridare, sempre stando sul tetto.

Il piccolo, nel sentirli, si è agitato e voleva andare da loro: si è gettato in mezzo all'incrocio, ma per fortuna sentendo arrivare le auto si è spaventato e si è infilato in una via traversa.

E così è iniziato un nuovo pedinamento (a distanza, per non spaventarlo), ma lungo strade strette e con poche auto, per cui la prudenza del piccolo era sufficiente. Finalmente, dopo un'ora dalla chiamata, è arrivato l'addetto alla cattura, con una rete enorme.

Ma il cucciolo era molto agile e si nascondeva sotto le auto parcheggiate. Mi si stringeva il cuore a pensare al suo spavento, ma d'altra parte andava preso per forza. All'inseguimento si sono uniti una ragazza che passava, poi un ragazzo e poi un uomo. In 5, riuscivamo sempre ad avvistarlo, ma prenderlo era tutt'altra storia.

Iniziavo a disperare. Ma dopo 20 minuti di corse è finito nella rete! Che sollievo! Non mi pareva vero.

L'hanno subito portato al centro recupero, dove dovrà solo aspettare qualche giorno, fino a quando gli saranno cresciute le ali, perché per il resto era in perfetta salute, vispo, agile, intelligente.

E poi potrà tornare in libertà.

Anche se ho passato solo un'ora e mezza con lui, mi sono affezionata a questo piccolo pennuto e vi chiedo da parte sua di prendere questi tre impegni:

  1. cercate il recapito del centro soccorso più vicino a voi (chiamate prima,per appurare che siano davvero attivi);

  2. state ben attenti ai segnali che possono indicare che c'è un animale bisognoso di aiuto, guardatevi sempre intorno e controllate i casi "sospetti" (ad esempio un colombo rannicchiato in un angolo o su un gradino,ecc.);

  3. se trovate un animale bisognoso per strada, in una situazione di pericolo, chiamate i soccorsi, se non potete fare da soli; ma non abbandonatelo lì, rimanete finché non arrivano! Anche se doveste aspettare un'ora, un'ora del vostro tempo val bene una vita.

Grazie!

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