Nessuno è profeta in patria... nemmeno da vegan

23/01/2019

di Marina Berati

Quando si diventa vegan, si scopre un mondo, o meglio, due: un mondo brutto, fatto di sofferenza e morte per gli animali, ma anche uno bello, fatto della certezza che da ora in poi non saremo più causa della loro morte e potremo impegnarci a informare anche gli altri, diffondendo questa scelta che salva molte vite.

Presi dall'entusiasmo, siamo convinti che le persone a noi più vicine, la nostra famiglia e i parenti stretti, non aspettino altro che di conoscere quello che noi abbiamo appena scoperto, per cambiare anche loro. Noi abbiamo aperto gli occhi su tante cose di cui non ci rendevamo conto... e grazie a noi lo faranno anche loro!

Non è così, purtroppo. Bisogna considerare che non è affatto detto che nella nostra ristretta cerchia familiare ci sia qualcuno a cui importa abbastanza degli animali da cambiare modo di mangiare. La maggior parte di loro accamperà scuse, con noi ma anche con la loro stessa coscienza, per quanto noi possiamo affannarci a spiegare le nostre ragioni.

Teniamo anche conto che insistere con le persone che ci sono più vicine, con le quali abbiamo contatti quotidiani o quasi, implica spendere una quantità di energia emozionale e di tempo davvero enorme: non ne vale la pena. In più, l'insuccesso con loro può avere ripercussioni negative anche sul resto del nostro impegno nella diffusione vegan. Ci diciamo: "Ma se non riesco a farlo capire a loro, figuriamoci a gente che non conosco!".

E qui sbagliamo, perché invece è vero il contrario. Un po' perché, come detto nel titolo, "Nessuno è profeta in patria": i parenti spesso sono i primi a non darci retta. Un po' perché più si insiste e meno si ottiene, dato che il nostro interlocutore si sente troppo pressato. E infine perché tutto il tempo che impieghiamo a intestardirci con chi non è interessato lo possiamo invece impiegare in attività di volontariato efficaci rivolte ad altre persone, agli sconosciuti, ottenendo risultati molto migliori.

Ovviamente non sto dicendo che non importa se i nostri conoscenti diventano vegan o no: il fatto che tanti animali vengano uccisi o meno è importantissimo.

E non intendo neppure affermare che non dobbiamo provarci, coi parenti: anzi, è giusto informarli, spiegare le ragioni della nostra scelta e cercare di fargliele comprendere. Non si sa mai che qualcuno di loro capisca davvero e voglia cambiare. E' del tutto possibile, ma quello che non bisogna fare è insistere a oltranza quando vediamo che non otteniamo nulla: rivolgiamo le nostre energie a menti più ricettive!

Partiamo fin da subito a informare il pubblico generale

Tutto il tempo risparmiato a insistere con parenti a cui non interessano le nostre ragioni lo possiamo impiegare nel volontariato: ricordiamoci che in paio d'ore possiamo dare il nostro contributo per far diventare vegan almeno una persona, salvando così circa 1400 animali, semplicemente svolgendo una delle molte attività diverse proposte nell'Area Volontari di AgireOra, che si rivolgono a tutto il pubblico, non alla propria ristretta cerchia di conoscenti.

Tutti abbiamo 2-3 ore al mese che possiamo dedicare agli animali, iniziamo subito!

Scegli la tua attività di volontariato

Per quanto riguarda i conoscenti, se abbiamo attorno a noi amici, colleghi, ecc. che ci sembrano potenzialmente interessati, possiamo provare con l'iniziativa Mini incontri vegan che consiste nell'organizzare piccoli incontri con conoscenti in modo da spiegare le motivazioni della scelta vegan. Fornire il proprio esempio personale e parlare a voce per chiarire dubbi e perplessità è un valore aggiunto molto importante. In più, in un'atmosfera conviviale viene tutto più semplice.

E' bene evitare di insistere con chi si dimostra non interessato, ma essere sempre disponibile per rispondere alle domande.

Ecco una bella testimonianza in questo senso che abbiamo trovato tra i commenti al film Dominion:

"Sono diventata vegan quando un mio amico è venuto a casa mia e ha fatto una presentazione sul veganismo. Ha cambiato la mia vita! Da allora, cerco sempre di guardare i documentari sul tema, anche per ricordarmi del perché sono diventata vegan. Bisogna farli vedere a tanta gente! Grazie."

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