Campagna salvataggio rospi

Fonte notizia

Argomento: Animali

In cosa consiste, come aiutare i rospi, bellissime foto della migrazione.

06/03/2012

In questa pagina raccontiamo delle migrazioni primaverili dei rospi, come avvengono, cosa si può fare per aiutarli, e riportiamo delle bellissime foto scattate dalla fotografa Maria Cristina Brambilla, che qui ringraziamo, scattate durante una campagna di salvataggio rospi negli anni passati; è disponibile anche la galleria fotografica con tante foto in più, e più grandi di quelle riportate qui.
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(NB: Tutte le foto sono coperte da copyright dell'autrice stessa e non posso essere utilizzate in altri contesti senza il suo permesso)

La migrazione

E' appena iniziato il periodo della migrazione dei rospi, con le temperature primaverili e le prime piogge: questi simpatici animaletti partono a decine di migliaia dai boschi dove hanno trascorso il letargo invernale, per raggiungere gli specchi d'acqua - laghi e stagni - dove avviene l'accoppiamento e la deposizione delle uova.

La migrazione ha luogo nei mesi di febbraio (verso la fine), marzo ed aprile, di sera, dalle 18 alle 23. Dopo la deposizione e fecondazione delle uova, i rospi, sia maschi che femmine, ritornano nelle aree di origine. I piccoli li seguiranno qualche mese dopo.

I pericoli

I percorsi che questi animali seguono sono antichissimi, sono gli stessi da millenni, anche perché i rospi sono molto attaccati al loro luogo d'origine. Purtroppo, negli ultimi decenni molti dei tradizionali percorsi di migrazione sono attraversati da trappole mortali: le strade, dove le automobili passano veloci e investono i rospi a decine di migliaia. Questo ha portato all'estinzione molte popolazioni di anfibi.

Per questo, in varie regioni d'Italia, dal Piemonte alla Lombardia, al Veneto, al Trentino Alto Adige, al Friuli Venezia Giulia, al Lazio sono attivi gruppi di volontari che, a turno, durante le sere di primavera, danno una mano ai rospi ad attraversare la strada senza finire schiacciati.

Solitamente vengono approntate delle barriere con del telo di nylon lungo il ciglio della strada, che fermano la migrazione.

Nel caso in cui esistano dei "rospodotti", vale a dire dei sottopassi scavati appositamente per far passare i rospi, le barriere dirigono gli animali verso questi passaggi. In questo caso, non vi è la necessità dell'intervento dei volontari. Se non vi sono i rospodotti, la barriera è comunque utile, perché ferma i rospi, permettendo ai volontari di prenderli in mano e portarli dall'altra parte della strada.

La soluzione ideale è quella di chiudere la strada alla circolazione per qualche giorno, perlomeno nelle ore serali, ma questo difficilmente si riesce a ottenere.

Quando non vi sono né i rospodotti, né vi è la possibilità di chiudere la strada, vale a dire quasi sempre, devono intervenire i volontari.

I volontari devono perlustrare la strada vicino alla barriera, se essa esiste, altrimenti devono esaminare il ciglio della strada, con la torcia, raccogliere i rospi, metterli in un secchio, spostarli dall'altro lato della strada e liberarli.

I volontari devono portare un secchio, guanti di lattice, torcia e indossare il giubbetto catarifrangente. E' un'attività adatta a ogni età, possono partecipare anche famiglie con bambini (non troppo piccoli, ovviamente, perché devono saper attraversare la strada in sicurezza).

Una volta che i rospi vengono portati dall'altro lato della strada, essi possono raggiungere l'acqua, dove avverrà la deposizione delle uova, in lunghi filamenti gelatinosi.

Dalle uova nasceranno di lì a poco i piccoli girini, che ben presto cresceranno diventando minuscoli rospetti.

Quattro mesi dopo, i piccoli migreranno a loro volta, raggiungendo i boschi, distanti anche 2-3 km, dove rimarranno fino all'età adulta, vale a dire 5 anni: a quel punto inizieranno a loro volta le annuali migrazioni verso il luogo d'origine per l'accoppiamento.

Cosa puoi fare tu: la "Campagna rospi"

Grazie all'intervento dei volontari, ogni anno si riescono a salvare oltre 150.000 animali, molti dei quali sarebbero stati schiacciati dalle auto.

Per partecipare alle operazioni di salvataggio, puoi scrivere alla LAC, che da diversi anni organizza la "Campagna rospi". L'email a cui scrivere è: bufobufo@abolizionecaccia.it

Indica la provincia per cui ti rendi disponibile, e per quante sere al mese puoi dare la tua disponibilità.

NB: se qualcuno ci vuole mandare altri recapiti di gruppi che operano in una specifica zona, ci scriva all'indirizzo info@agireora.org e lo risporteremo qui. Indicate per favore la zona e il recapito mail di riferimento, grazie!

Alcuni consigli per il recupero degli anfibi:

(Tratto da: Animalisti Friuli Venezia Giulia)

- Dotarsi di luce potente per vedere i piccoli rospi verdi e per illuminare anche il sentiero dove si cammina: vengono trovati davvero molti animali esattamente sul camminamento, fate attenzione, conviene illuminare prima davanti ai propri piedi e poi sulla barriera. Altri strumenti: secchio (ben pulito, privo di residui chimici), guanti in lattice (per non bruciare la loro cute osmotica con i sali della nostra pelle), gilet rifrangente.

- Nel tornare indietro da un segmento controllato, è utile illuminare l'asfalto, cercando rospi "evasi" dalla barriera e individuando i piccoli cadaveri che purtroppo ci saranno: spesso, in corrispondenza di questi punti ci sono delle falle nella barriera (che possono essere rimediate mediante un sasso che la tenga più aderente al suolo) dovute al fatto che non è tesa e quindi i rospi riescono a scavalcarla (sono abili arrampicatori). In questo ultimo caso sollevate la barriera con una forcella di legno della lunghezza opportuna, che potete ricavare dagli arbusti del luogo.

- Non è sempre sufficiente traghettare i rospi sull'altro lato della strada: in alcuni punti ci sono altri ostacoli da superare, quindi è meglio portarli sul prato, in prossimità dell'acqua (non è affatto necessario rilasciarli nell'acqua; anzi è meglio depositarli sul prato, naturalmente in prossimità dell'acqua).

Grazie a tutti coloro che vorranno partecipare a queste attività!

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