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Abolizione della vivisezione didattica

AgireOra » Sezione "Informazioni"

Per combattere la vivisezione AgireOra agisce su molteplici fronti: informativo, legislativo, aiuto nelle scelte individuali, sviluppo di alternative alla vivisezione, aiuto agli animali di laboratorio.

Il progetto "Abolizione della vivisezione didattica" fa parte dell'aspetto legislativo.

Descrizione

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La battaglia contro l'utilizzo di animali nei laboratori didattici universitari dura da molti anni, e alcuni risultati sono stati ottenuti, ma una sua esplicita abolizione ancora no; inoltre esistono corsi post-laurea per medici e altri operatori sanitari organizzati da vari enti, nei quali a volte si usano animali. Non si tratta di numeri esigui, sono in totale migliaia di animali ogni anno.

Dato che nel 2008 e 2009 sono state ottenute alcune vittorie in questo secondo campo, bloccando l'utilizzo di animali in alcuni corsi, è ora tempo di allargare l'iniziativa e portarla a livello nazionale. Grazie ai precedenti ottenuti nei corsi post laurea è infatti emerso che in molti casi il Ministero della Salute è inadempiente, e concede autorizzazioni che, secondo la legge, non dovrebbe concedere.

Recita infatti la normativa sul tema (il decreto legislativo 116/1992): "In deroga all'art. 3, comma 1, il Ministro della sanità autorizza gli esperimenti a semplice scopo didattico soltanto in caso di inderogabile necessità e non sia possibile ricorrere ad altri sistemi dimostrativi".

Inoltre, la circolare del 14 maggio 2001 n. 6, di attuazione della legge 116, su questo punto esplicita: "gli obiettivi sopra enunciati nei punti a-f valgono particolarmente anche per l'utilizzo di animali a scopo didattico, disciplinato dal punto 3 dell'articolo 8 del D.Lgs. in argomento. Pertanto si ritiene di dovere insistere sulla necessità che qualunque richiesta di utilizzo di animali a scopo didattico sia preceduta da un'attenta e documentata ricerca bibliografica, in ordine ai metodi alternativi, effettuata dall'Istituto interessato e basata sui più moderni sistemi di comunicazione, ivi compreso 'Internet'. Ove possibile si raccomanda l'utilizzazione dell'animale morto anziché dello stesso anestetizzato".

Da questo si evince che in tutti i casi in cui esistono metodi alternativi non è legale usare animali. E questi metodi praticamente esistono SEMPRE, nella didattica, dato che la stragrande maggioranza di questi corsi, in Italia e nel mondo, non fa uso di animali.

Eppure, si continuano ad uccidere animali a questo scopo, spesso con l'autorizzazione del Ministero. La vivisezione non è quasi per nulla normata in Italia e in Europa, nel senso che lo sperimentatore ha mano libera, può fare quello che vuole, purchè lo descriva in un protocollo inviato al Ministero della Salute. Uno dei pochissimi campi in cui la normativa è più stringente è quello della didattica: non bisogna permettere che le poche norme a favore degli animali vengano infrante in modo così plateale, è per questo che nasce questa iniziativa.

Questa iniziativa è piuttosto articolata, ma i punti principali sono due:

Per raggiungere questi obiettivi è stata promossa una petizione popolare che sarà di aiuto nel portare avanti l'iniziativa.

Per approfondimenti, scarica il dossier di I-CARE "Dossier sulla sostituzione dell'uso di animali nella didattica"

Oltre a perseguire i 2 obiettivi della petizione, continuerà il lavoro di monitoraggio dei vari corsi post-laurea con uso di animali, verranno inviate diffide per bloccarli, effettuate le dovute denunce, bloccate eventuali sperimentazioni didattiche nelle scuole superiori (a volte accadono, e sono sempre illegali!), dato supporto agli studenti universitari che trovano problemi nel veder rispettato il proprio diritto all'obiezione di coscienza. Questo lavoro è importante sia per bloccare l'uso di animali nel caso specifico, sia come precedente per il futuro, e per documentare l'inadempienza del Ministero e quindi la necessitè di un Osservatorio Nazionale.

Ecco i casi di inadempienza palese di cui siamo venuti a conoscenza dal 2008 (e questa è solo la punta dell'iceberg):

Alcuni casi di uso di animali nelle scuole in cui non esisteva il permesso e che sono stati bloccati grazie a diffide inviate da ICARE e AgireOra Network:

Promotori

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