Cani salvati dalla vivisezione in Nord Carolina

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23/09/2010

Grazie a un'indagine sotto copertura al Professional Laboratory and Research Services.

Una vittoria investigativa: dopo solo una settimana dalla pubblicazione da parte della PETA dei risultati della scioccante indagine sotto copertura nel laboratorio di sperimentazione su animali del Nord Carolina, Professional Laboratory and Research Services, Inc. (PLRS), e la denuncia al Dipartimento USA per l'Agricoltura (USDA), PLRS cede circa 200 cani e decine di gatti e chiude definitivamente i battenti. Si tratta di una enorme vittoria ed è la prima volta che un laboratorio di questo tipo viene costretto a consegnare gli animali e chiudere dietro pressione di un'indagine e che deve affrontare un'investigazione formale dell'USDA.

Per nove mesi un investigatore PETA ha lavorato sotto copertura all'interno dei sudici, assordanti stabulari del Professional Laboratory and Research Services, Inc. (PLRS). Nascosto in modo poco appariscente nelle campagne del Nord Carolina, PLRS riceve denaro dalle grandi compagnie farmaceutiche per testare insetticidi e altri prodotti chimici usati nei prodotti per gli animali da compagnia. Bayer, Eli Lilly, Novartis, Schering-Plough (ora Merck), Sergeant's, Wellmark e Merial, il produttore di antipulci e antizecche Frontline, sono alcune delle corporation che hanno pagato PLRS per alimentare forzatamente cani e gatti con composti sperimentali e per spalmare i prodotti chimici sulla pelle degli animali.

L'investigatore PETA ha scoperto che i test di tossicità non erano che una parte di ciò che gli animali dovevano sopportare. I dipendenti del laboratorio sembravano odiare gli animali loro affidati - strepitavano e gridavano contro gli animali acquattati per la paura, chiamandoli "pezzi di merda", "fottuti" e "stronzi"; usavano tubi a pressione per bagnarli d'acqua, o di candeggina o altri prodotti chimici pericolosi; e trascinavano per tutto il capannone i cani che erano troppo spaventati per camminare.

Nel filmato si vedono alcuni gatti terrorizzati tirati fuori dalle gabbie per la collottola mentre gli operatori gridano loro in faccia e un gatto che viene brutalmente sbattuto contro la porta metallica di una gabbia. Una donna afferra un gatto e lo spinge contro una rete di metallo. Quando il gatto per la paura si aggrappa alla rete con gli artigli, la donna lo strattona via, dicendo che spera che le unghie dell'animale si siano strappate.

I cani, al PLRS, potevano anche passare anni nelle gabbie, per essere usati ripetutamente nei test o per essere mantenuti infestati con vermi per studi futuri. Sono cani proprio come quelli con i quali noi tutti condividiamo la casa, ma questi vivono giorno dopo giorno senza poter fare movimento,in gabbie nude, senza compagnia e senza mai una grattata dietro le orecchie e neanche una parola gentile dalle persone che vedono ogni giorno.

Molti cani avevano ulcere aperte e sanguinanti per essere stati costretti a vivere continuamente sul cemento bagnato, spesso in pozze delle loro stesse urine e feci. Gli operatori non si preoccupavano di spostare i cani quando pulivano i recinti con le pompe a pressione, spaventandoli; li bagnavano d'acqua, candeggina e sapone, ed esponevano le loro ferite già doloranti a prodotti chimici aggressivi e irritanti. 

PLRS non si preoccupava nemmeno di avere un veterinario nel personale. La prassi era che il veterinario di base trascorreva nell'impianto solo un'ora a settimana, per la maggior parte delle volte. Gli animali soffrivano quindi di feci sanguinolente, infestazioni da vermi, ulcere sanguinanti, ascessi ai denti, ematomi e infezioni piene di pus e sangue, senza ricevere alcun esame o trattamento veterinario adeguato. Qualche volta di questi mali si occupava, in modo inefficace, qualche operatore senza alcun titolo o formazione veterinaria.

Dopo aver dato ad un cane un anestetico scaduto (e probabilmente in dose troppo bassa), un supervisore ha estratto un dente del cane con una pinza. Il cane tremava e si contorceva in evidente sofferenza, ma il supervisore continuava la procedura, nonostante l'evidentissima reazione del cane. Altri operatori hanno più volte inciso l'orecchio dolorante e pieno di sangue di un cane, facendo uscire il sangue e il pus ma senza preoccuparsi di curare la causa di questa malattia del cane, e provocando, evidentemente, l'infezione dell'orecchio.

I cani venivano intenzionalmente sottoposti a infestazione con i vermi per i test, ma le condizioni generali erano così trascurate che anche i cani che non avrebbero dovuto far parte dell'esperimento venivano infestati, e poi lasciati senza cure.

In un test commissionato da un'azienda i cui prodotti sono venduti nei negozi di alimentari e nelle farmacie in tutto il paese, un prodotto chimico veniva applicato sul collo di 57 gatti. Gli animali immediatamente manifestavano convulsioni, schiumavano dalla bocca, perdevano la vista e sanguinavano dal naso. Nonostante ciò, la sostanza veniva rimessa sui gatti un'altra volta nello stesso giorno.

Per tagliare i costi, PLRS ha ucciso circa 100 gatti, cani e conigli. L'azienda aveva deciso che le sei ciotole giornaliere di cibo per alcuni di questi animali erano troppo costose.

Il controllo federale sulle terrificanti strutture come il PLRS è praticamente inesistente. In preparazione per la visita annuale dell'ispettore del Dipartimento per l'Agricoltura (USDA), che il personale del PLRS si aspettava in giugno o luglio, i dipendenti PLRS hanno ridipinto le superfici arrugginite per le quali l'USDA li aveva ammoniti l'anno precedente e hanno riferito che gli animali malati avevano malattie per le quali era previsto l'intervento del veterinario - cure che la veterinaria che seguiva la struttura aveva detto non avrebbe erogato. In questo modo il personale PLRS sarebbe stato "coperto" da eventuali accuse se l'ispettore avesse chiesto delle condizioni degli animali. La visita per il 2010 al PLRS, che in quel momento ospitava circa 400 animali, è durata 2 ore e 15 minuti.

La PETA ha presentato denunce agli organi competenti federali e di stato, alla Occupational Safety and Health Administration (Amministrazione per la Salute e la Sicurezza sui luoghi di lavoro) e alle autorità di pubblica sicurezza locali. 

Fonte:

PETA, Professional Laboratory and Research Services Undercover Investigation, settembre 2010

Traduzione a cura di Teresa Sassano

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