Assurde "fake news" dagli allevatori

09/10/2017

È di qualche giorno fa un comunicato pubblicato su un'agenzia stampa nazionale dai contenuti alquanto imbarazzanti per la loro infondatezza; si intitola "Consumo di carne tra fake news e sostenibilità" e per fortuna non ha trovato una gran diffusione nei media. Lo scopo è chiaro: rilanciare il consumo di carne, che è in calo grazie alle scelte sempre più informate delle persone.

Il comunicato è stato emesso dall'Accademia Nazionale dell'Agricoltura e, nelle sue intenzioni, vorrebbe "smontare bufale e fake-news", ma, al contrario, è esso stesso infarcito di bufale e luoghi comuni che tentano di negare la realtà sotto gli occhi di tutti...

Quattro i punti chiave con cui provano, con scarso successo, a difendere il consumo di carne e attaccare la scelta vegan.

Falso Dicono che la carne "contiene elementi indispensabili come la vitamina B12, amminoacidi e ferro", mentre i vegetali non ne contengono abbastanza, soprattutto per gli organismi in via di sviluppo.

Vero In realtà qualsiasi nutriente utile presente nella carne si trova anche nei vegetali, in quantità del tutto adeguate per qualunque fase della vita. E in compenso nei vegetali non si trovano tutte le sostanze dannose presenti nella carne...

L'unica eccezione è la vitamina B12, che nei vegetali non è presente, perché in natura è prodotta dai batteri e quindi è necessario assumere un integratore prodotto appunto da batteri appositamente coltivati; ma nella carne la vitamina B12 è presente solo perché lo stesso integratore viene addizionato ai mangimi degli animali! E, nonostante questo, un'alta percentuale di onnivori è a rischio di carenza.

Pensiamo anche che fino a pochi decenni fa i prodotti animali entravano nelle case dell'italiano medio in modo sporadico, di certo non sufficiente a scongiurare il pericolo delle presunte carenze di proteine, di ferro, ecc. Infatti tali pericoli non sono mai esistiti e non esistono nemmeno ora. Anzi, i problemi di salute sono scoppiati solo quando il consumo di carne è aumentato ed è diventato quotidiano, con l'esplosione delle cosiddette "malattie del benessere", prima causa di morte nei paesi industrializzati.

Falso Affermano che non è detto che l'alimentazione vegan sia più salutare, perché si sono verificati casi di sindrome di Saturnismo, a causa di verdure e ortaggi prodotti in zone particolarmente inquinate tipo Cina o sud est asiatico.

Vero Quest'affermazione è un insulto all'intelligenza del lettore. Se si mangiano verdure e ortaggi contaminati si possono avere problemi, ma che cosa ha a che fare questo con l'essere vegan o meno? Fino a prova contraria, frutta e verdura le mangiano tutti, vegan e onnivori, il rischio è uguale per tutti. Di questo passo potremmo dire che essere vegan è pericoloso perché se cadi dalle scale ti fai male...

Non solo: proprio gli inquinanti ambientali sono quelli che più si accumulano nelle carni degli animali, in quantità molto maggiore che nei vegetali, per il fenomeno chiamato del "bioaccumulo" lungo la catena alimentare. Nutrirsi direttamente di vegetali diminuisce il pericolo di assumere queste sostanze.

Falso Dicono che lo studio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sulla carne rossa cancerogena è stato ripreso dai media in modo da trasformarlo in bufala, in quanto sono le lavorazioni e le trasformazioni che portano a questo problema e non la carne stessa.

Vero Per prima cosa, il report dell'OMS parlava sia di carni rosse NON lavorate, quindi manzo, vitello, maiale, cavallo, agnello, capra, montone, che di carne lavorata di qualsiasi genere (anche bianca, cioè di pollo), quindi salumi, wurstel, carne in scatola, carni affumicate, essiccate, addizionate di conservanti. In entrambi i casi, queste carni sono state catalogate tra le sostanze cancerogene, con maggior pericolo per quelle lavorate.

Va poi aggiunto che, dato che nessuno si nutre di carne cruda, non essendo l'uomo un animale carnivoro, tutta la carne deve essere in qualche modo lavorata, come minimo cotta, e con la cottura (alla griglia, in padella) aumenta il rischio di cancro.

In ogni caso, tutta la carne causa danni alla salute, per la presenza di grassi animali saturi, troppo ferro, troppe proteine, zero fibra.

Falso Dicono che, esaminando la dieta mediterranea, con le quantità di carne e frutta e verdura da consumare in una settimana, il consumo di carne e di verdura hanno più o meno lo stesso impatto sull'ambiente.

Vero Altra maldestra presa in giro che l'industria zootecnica sta mettendo in atto da qualche anno. In realtà, così dicendo stanno confermando loro stessi che la carne impatta molto di più dei vegetali: infatti, una dieta come quella mediterranea vera (non quella attuale italiana), è largamente basata sui vegetali, con una presenza molto limitata di carne. Ma se quella piccola quantità di carne impatta come l'ampia quantità di vegetali, significa che, a parità di quantità, la produzione di carne ha un impatto molto maggiore! E quindi il cibo vegetale è sempre da preferire, avendo un impatto ambientale 10-15 volte minore di quello animale.

L'enorme impatto ambientale della carne è dimostrato da decenni di letteratura scientifica, ormai non è più in discussione, nonostante l'industria zootecnica cerchi di negare l'evidenza con questi trucchetti dialettici. Ma, al di là degli studi scientifici, basta anche la semplice logica per capirlo: quando mangiamo, la maggior parte del cibo ingerito serve a mantenere le nostre funzioni vitali, non certo a far aumentare il nostro peso. Solo se mangiamo troppo una piccola parte del peso di ciò che ingeriamo si trasforma in massa corporea. Lo stesso vale per gli animali degli allevamenti: per produrre un certo quantitativo di carne occorrono quantità di mangime vegetale molto maggiori, in media 15 volte maggiori.

Da qui l'allarme di organizzazioni come l'UNEP (Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite), ma anche molte altre, sull'insostenibilità del consumo di carne.

Conclusioni... e azioni

È chiaro che non ci si possa aspettare imparzialità da un convegno del settore zootecnico, ma fa un po' sorridere come il comunicato faccia continuo uso dei termini di moda come "bufale", "fake-news", e ripeta di voler "sfatare", "smontare" quando invece siamo proprio noi vegan quelli che, ogni giorno, dobbiamo smontare i falsi miti costruiti dall'industria della carne, del latte e delle uova.

Vedono che quanto hanno costruito in così tanto tempo per il proprio profitto si sta pian piano sgretolando e cercano di correre ai ripari, in un modo, in questo caso, piuttosto goffo. Ma noi continuiamo a picconare, lo sgretolamento va aiutato :-)

Come fare? Ci sono 3 azioni che ciascuno di noi può mettere in atto per contrastare la disinformazione:

  1. NON diffondere il link questi articoli; lo sappiamo, viene la tentazione di citarli per poi lamentarsene. Ma così facciamo solo il loro gioco e questo va evitato!

  2. Se qualcun altro li cita su FB o altri posti, conviene rispondere in modo molto breve, una sola volta (senza perdere tempo in botta e risposta) spendendo qualche minuto per spiegare le cose come stanno, non solo dicendo "non è vero, andate a leggere qui".

  3. Fare volontariato: bastano anche poche ore al mese per fare la differenza. Puoi farlo attraverso le attività proposte nell'Area Volontari di AgireOra.

    Partecipa all'area volontari

Hai un sito o un blog? Se vuoi in pochi secondi puoi avere un box con le ultime notizie di AgireOra aggiornate in tempo reale per i tuoi visitatori. Leggi come inserire il Box Notizie sul tuo sito!

Autunno vegan

Salvare migliaia di animali in poche ore?

Scopri come!

Iscriviti alla Mailing list

Dettagli sulla mailing list

Segui le nostre attività: