Una campagna per i pesci

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02/08/2018

In questi mesi estivi stiamo lavorando a una nuova campagna a manifesti, stavolta dedicata ai pesci, perché sono gli animali più bistrattati in assoluto. Sarai dei nostri nel diffonderla?


E' difficile toccare il cuore delle persone quando si parla di pesci: sono animali molto distanti da noi, per i quali è molto più difficile, per la persona media, provare empatia, rispetto a quanto si riesce a fare con animali come i mammiferi.

Molti li considerano poco più che piante, infatti purtroppo non è raro sentire persone che si definiscono "vegetariane che mangiano pesce". Affermazione che mette davvero i brividi.

"Ma allora perché fare una campagna su questo, se la maggior parte delle persone sono insensibili alla sofferenza di questi animali?", vi chiederete. Beh, in parte proprio per far sapere che anche loro soffrono e superare questa visione illogica, in modo da far arrivare il messaggio etico a quella parte di pubblico che sarà in grado di riceverlo.

E in parte per sfatare il mito secondo cui "il pesce fa bene", un messaggio che invece è in grado di arrivare a tutti. Messaggio essenziale, perché è proprio questo il motivo per cui le uccisioni aumentano di anno in anno: le persone si sforzano di mangiare più pesce perché credono che sia positivo per la loro salute. Mentre la carne dei pesci è dannosa come la carne di qualsiasi altro animale.

Vorremmo anche inserire l'aspetto ecologista, per informare le persone che la pesca devasta l'ambiente marino e che è urgentissimo darci un taglio.

Lavoreremo dunque su questi aspetti, per disincentivare il consumo di pesce come "alternativa sana" alla carne. A chi diminuisce il consumo di carne perché sta attento alla salute dobbiamo spiegare che consumare pesce non è la soluzione - l'unica alternativa sana è quella vegetale!

Affrontare questo tema è importante e urgente, perché il numero di pesci uccisi ogni anno supera quello di ogni altra specie. Parliamo di migliaia di miliardi, cifre che riusciamo a stento a figurarci. In più, la pesca uccide "per sbaglio" anche moltissimi altri animali marini: altri pesci che non interessano il mercato, tartarughe, delfini. Anche uccelli marini. Alcuni vengono pescati per sbaglio, altri rimangono intrappolati in reti e lenze, anche in quelle abbandonate nei mari e non più usate.

Se si pensa che metà della plastica che inquina i mari è costituita dalle reti da pesca abbandonate, si dice tutto.

Per non parlare degli allevamenti di pesci, che sono ancora più dannosi della pesca in mare, sia per i pesci stessi che per l'ecosistema: fanno soffrire per tutta la vita gli animali allevati, tenendoli in condizioni pietose, inquinano le acque causando la morte degli animali selvatici, diffondono malattie tra gli altri pesci. Senza contare che per nutrire i pesci d'allevamento è necessario catturarne un numero ancora maggiore di selvatici.

Insomma, noi riteniamo sia urgente affrontare anche questo tema e cercheremo di realizzare una campagna il più efficace possibile.

Grazie in anticipo a tutti coloro che vorranno partecipare alla sua diffusione!

Per intanto, potete partecipare tutti alla campagna "Summer in the city", scegliendo una delle azioni proposte: l'attivismo non va in vacanza, tutti possiamo trovare almeno un paio d'ore al mese per partecipare!
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