L'importanza del volantinaggio: impariamo dagli attivisti più esperti

13/03/2019

Un'attività estremamente efficace per la diffusione della scelta vegan, per creare un cambiamento significativo. Alla portata di tutti, facile, con un forte impatto. Leggi tutti i consigli per svolgerla nel migliore dei modi!

Molti considerano con sufficienza l'attività di volantinaggio, come se fosse un tipo di attivismo di serie B, meno "di valore" rispetto a tavoli informativi, organizzazione di conferenze o altri eventi, ecc.

Questa valutazione però è del tutto errata e frutto di pregiudizio: distribuire volantini informativi, specie sulla scelta vegan, è invece una delle forme di attivismo più utili ed efficaci.

Vediamo perché e impariamo un po' di trucchi grazie ai consigli di attivisti americani "volantinatori" di lunga data come Jon Camp e Paul Shapiro. I consigli sono tratti dall'utilissimo libro sull'attivismo animalista "Striking at the roots" (Colpire alle radici) di Mark Hawthorne.

Perché è importante

La pratica della distribuzione di volantini e opuscoli per strada ha una lunga e gloriosa storia: da secoli viene usata da gruppi di persone che vogliono informare gli altri su temi di carattere sociale, per stimolare il cambiamento di comportamenti, mentalità e leggi dello Stato.

Per dirla con Jon Camp, che ha consegnato in 10 anni di attivismo un milione di pieghevoli: "Il nostro lavoro non è sofisticato o affascinante, ma crea un cambiamento significativo".

Attraverso il volantinaggio veniamo in contatto diretto con le persone, le vediamo in faccia, consegniamo loro qualcosa di tangibile: è molto diverso dal postare un messaggio su FB che si perde in mezzo a mille altri e soprattutto a una quantità di chiacchiere inutili e commenti senza senso. Intendiamoci, diffondere l'informazione sui social network è un'attività da non trascurare assolutamente, anche perché prende pochi minuti e può raggiungere tanta gente, ma non è paragonabile all'efficacia di una informazione fatta in modo fisico, diretto.

Il volantinaggio è un'attività semplice e alla portata di tutti: si fa da soli non serve un gruppo, quindi ci si può organizzare per spendere un'ora a volantinare nel momento e nel luogo che ci fanno comodo.

E' poco costoso perché i volantini costano 3-5 centesimi l'uno: con un'ora di volantinaggio possiamo dunque raggiungere 100 persone spendendo al massimo 5 euro.

Permette di parlare con le persone più interessate e consegnare loro dei materiali di approfondimento (opuscoli e pieghevoli più dettagliati), che è quindi importante avere sempre con sé.

Certo, si deve ragionare sui grandi numeri perché solo una piccola parte dei volantini consegnati andrà a segno, ma questo è vero per tutti i tipi di attività informativa: bisogna far arrivare l'informazione a moltissime persone per riuscire a trovare, tra queste, quella piccola percentuale su cui farà presa subito. Ma non va dimenticato che anche chi sul momento sembra non recepirle, qualcosa trattiene nella sua memoria (e nel suo cuore) e questo piccolo seme potrà un giorno germogliare.

Un trucco importante imparato sul campo: se una persona rifiuta il volantino, bisogna aspettare almeno 30 secondi prima di ricominciare, perché chi segue tende a copiare lo stesso comportamento della persona precedente, quindi lascia passare un po' di persone.

I consigli di Jon Camp

Jon ci dà alcuni consigli per superare alcuni dei timori di chi è novello volantinatore...

Come iniziare: per chi si sente intimidito, la cosa migliore è fare il primo volantinaggio assieme a un'altra persona più esperta o almeno insieme a qualcun altro anche senza esperienza. Questo però non sempre è possibile, quindi conviene buttarsi e provare: si scoprirà che è meno difficile del previsto.

Paura di non saper rispondere: molti temono di dover essere preparati a dover rispondere a una sfilza di domande difficili da parte dei passanti. In realtà, pochissimi si fermeranno a parlare, la maggior parte prenderà il volantino e basta (e va bene così, lo leggerà con calma).

Con chi si ferma a chiedere qualcosa basta parlare della propria esperienza, o dire semplicemente che scegliendo di evitare la carne e i prodotti animali si evitano sofferenza e morte agli animali e che è per questo che invitiamo alla scelta vegan. Tutto qui. Se fanno domande più specifiche, sulla salute o altro, a cui non sappiamo rispondere, diamo loro un opuscolo più approfondito su quel tema. E' importante averne sempre qualcuno in borsa!

Paura di risposte maleducate: non succede quasi mai. Se succedesse, è importante non rispondere per le rime. Si può scegliere di non rispondere affatto oppure replicare in modo gentile, semplicemente dicendo "Non la pensiamo allo stesso modo, mi spiace. Buona giornata!" e poi andare avanti con la distribuzione, sempre sorridenti. Dobbiamo sapere che siamo lì per uno scopo ben preciso, per aiutare gli animali, e questa consapevolezza ci farà andare avanti.

Secondo la testimonianza di Jon (che avendo consegnato un milione di volantini qualche risposta maleducata l'ha per forza di cose collezionata), più di una volta è successo che persone che avevano fatto un commento maleducato e ricevuto una risposta tranquilla ed educata, sono poi tornate indietro per scusarsi e prendere il volantino.

Paura di irritare le persone porgendo il volantino: questo difficilmente succede, se si porge il volantino sorridendo e dicendo una frase educata, anche solo "Prego". La persona che lo riceve perde al massimo 5 secondi per prenderlo, non è un gran disturbo.

Se qualcuno dice "A me piace la carne": ... beh, è una frase tipica! Basta rispondere, sempre in modo educato: "Puoi lo stesso leggere il volantino, saperne di più non fa mai male" e chiudere così. Se vuole prende il volantino, altrimenti non importa.

I consigli di Paul Shapiro

Paul ci offre invece alcuni consigli molto pratici.

  • Vestirsi sempre in modo sobrio e "neutro". Evitare vestiti troppo vistosi, o troppo malridotti o sporchi, o esageratamente eleganti. Dobbiamo avere un aspetto del tutto nella media.

  • Sorridere ed essere sempre amichevoli, mai chiusi, seri, sbrigativi.

  • Porgere il volantino davanti alla persona, all'altezza della pancia: è il punto più comodo per afferrarlo.

  • Non parlare mai di altri temi con le persone che si fermano: siamo lì per parlare della sofferenza degli animali e della scelta vegan per porvi fine, non bisogna lasciarsi fuorviare da altre questioni che nulla hanno a che vedere con gli animali.

  • Essere sempre educati, salutare, ringraziare. Il messaggio che stiamo dando farà così molta più presa.

Consigli pratici per l'Italia: permessi & C.

Per eseguire un volantinaggio non commerciale su suolo pubblico (per strada) di regola non è necessario richiedere un permesso.

Tuttavia, alcuni Comuni richiedono di inviare loro una notifica prima di ogni volantinaggio e in alcuni casi fanno pagare qualche euro, anche se dipende dalla zona della città.

Di solito la maggior parte delle persone distribuisce volantini senza farsi problemi. Se casomai un vigile dovesse dirvi che non si può, smettete e chiedetegli come dovete fare per avere il permesso. Volendo, potete anche informarvi preventivamente: o sul sito del Comune, con una piccola ricerca, oppure, se non trovate nulla, presso l'Ufficio Pubblicità del Comune (o dell'ente designato dal Comune). In questo caso dovete però controllare bene che vi diano la risposta corretta, perché spesso vi indicheranno le regole per il volantinaggio commerciale, ma questo non lo è.

Questo vale per volantinaggi informativi. Se il volantinaggio è invece di protesta (es. davanti a un circo, a una macelleria, a una pellicceria, ecc.), la prassi è del tutto diversa, perché più che un volantinaggio diventa un presidio e quindi occorre notificare la questura della città.

E dunque... inizia!

Con il pieno di consigli fatto in questo articolo, il volantinaggio non ha più segreti per te :-)

Abbiamo due volantini particolarmente adatti alla distribuzione a tappeto, che costano poco:

Il primo è più d'impatto, il secondo contiene più informazioni.

Per situazioni specifiche, in cui il target è più ricettivo della media, per esempio davanti alle università, consigliamo invece il pieghevole "Perché vegan?", molto più completo, anche se per forza di cose più costoso.

Questi costi sono così bassi perché servono semplicemente a coprire le spese di realizzazione: se fotocopiati in copisteria per conto proprio, a colori, costano molto di più!

Richiedi i volantini e inizia, buon lavoro!

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