Alimentazione vegan ed ecologia: 4 miti sfatati

24/09/2020

Tempo di lettura: 6 minuti

Nel giugno scorso, lo storico quotidiano inglese The Guardian ha pubblicato un articolo per sfatare ben 18 falsi miti che negli ultimi anni sono stati diffusi contro la scelta vegan e a favore del consumo di cibi animali.

L'introduzione la dice lunga: "La cosa risulta sgradita a chi ha sposato la causa del consumo e della produzione di carne, ma le evidenze a favore della dieta plant-based dal punto di vista dell'ambiente e della salute sono chiare."

Abbiamo scelto 4 di questi falsi miti, sul tema dell'ecologia, sviluppando un po' i concetti introdotti dal Guardian.

1. Gli allevamenti a pascolo causano poco effetto serra? No, ne causano molto!

La credenza che gli allevamenti a pascolo abbiano un basso impatto ambientale è un falso mito a cui molti credono, perché li ritengono più "naturali". Ma non è così.

È ben noto che la produzione di carne e altri prodotti animali è una delle principali cause di effetto serra dovuto all'attività umana: è pari al 18%, simile a quello dell'industria e maggiore dell'intero settore dei trasporti, che raggiunge il 13,5%. [1, 2]

Molti pensano che questo valga solo per gli allevamenti intensivi e non per quelli a pascolo. Invece è vero il contrario: gli allevamenti a pascolo hanno un impatto ambientale ancora maggiore, perché utilizzano e distruggono più territorio (e quindi causano più deforestazione), consumano più acqua e le emissioni di gas digestivi degli animali così allevati sono maggiori. [3, 4]

E sai cosa succederebbe se tutti i territori del mondo oggi sfruttati come pascoli ritornassero al loro stato naturale? Si eliminerebbe dal pianeta il 15% delle emissioni di gas serra! [5]

Visto che la produzione di vegetali richiede molti meno terreni e consuma molte meno risorse, solo una piccola parte dei terreni così liberati dovrebbero essere dedicati alla coltivazione di vegetali, per produrre la stessa quantità di proteine.

2. Il metano emesso dai bovini è poco grave per l'effetto serra? Proprio no, è il più urgente da eliminare!

Alcuni sostengono che, anche se il processo digestivo dei bovini causa l'emissione di metano in grande quantità, questo non ha un grande impatto sull'effetto serra, perché il metano è un gas serra di breve durata.

Questo è un falso mito definito come "contabilità creativa", dai ricercatori Pete Smith dell'Università di Aberdeen e Andrew Balmford dell'Università di Cambridge [6]. In effetti, è vero il contrario.

Il metano è un gas serra molto potente, più potente della CO2, ma rimane nell'ambiente molto meno a lungo. Per questi 2 motivi, eliminarlo è particolarmente importante, in quanto consentirebbe di diminuire in fretta una parte degli effetti dannosi dei gas serra.

Ma il metano è solo una delle fonti di gas serra dell'industria zootecnica, e nemmeno la principale, in termini di quantità. Anche eliminando l'allevamento dei bovini, e quindi il problema del metano, la produzione di carne (e pesce), latticini e uova causa una quantità di emissioni enormemente più alta della produzione di cibi vegetali: una dieta onnivora, anche senza manzo, impatta 8 volte di più di una dieta vegetale [7].

3. Il tofu distrugge l'Amazzonia? No, è la carne!

Quello della soia per il consumo umano che distrugge le foreste pluviali è un falso mito che a molti piace diffondere.

È verissimo che l'Amazzonia viene incendiata e disboscata anche per far posto alle coltivazioni di soia (oltre che per creare pascoli per i bovini, prima causa di distruzione). Ma quella soia non viene usata per il latte di soia o il tofu, viene usata per i mangimi degli animali d'allevamento, cioè per produrre carne, latticini, uova: secondo i dati della FAO, il 96% della soia dell'Amazzonia viene consumata da mucche, maiali e polli allevati in tutto il mondo.

Inoltre, il latte di soia, rispetto a quello vaccino, ha un impatto ambientale molto minore: causa 1/4 delle emissioni di CO2 e richiede 10 volte meno territorio e acqua [5, 8].

Perciò, se ci preoccupiamo della deforestazione dell'Amazzonia, evitare la carne e gli altri ingredienti animali è la scelta migliore.

4. La carne a km zero inquina di meno della verdura che arriva dall'altra parte del mondo? No, è il contrario.

La ricercatrice Hannah Ritchie dell'Università di Oxford, come molti altri ricercatori prima di lei, spiega che questo è un falso mito: "I gas serra derivanti dal trasporto dei cibi sono solo una piccolissima percentuale di quelli emessi per la produzione, quindi quello che si mangia è molto più importante del viaggio che ha fatto." [9]

"Quello che si mangia" significa carne o vegetali, è questa la differenza: i cibi vegetali, che siano locali o che arrivino da lontano, hanno sempre e comunque un impatto molto minore rispetto alla carne.

Questo accade perché:

  • la produzione di cibo causa alte emissioni di gas serra;

  • il cibo vegetale causa molte meno emissioni di quello animale (circa 8 volte di meno);

  • le emissioni dovute al trasporto sono enormemente inferiori rispetto a quelle dovute alla produzione; inoltre, quasi tutto il cibo trasportato su distanze molto lunghe è trasportato via nave, un modo efficiente, perché in un solo carico se ne può trasportare una quantità enorme. [5]

Non abbiamo alcun bisogno di mangiare vegetali che arrivano dall'altra parte del mondo, ma, anche fosse, avrebbero un impatto molto minore della carne che arriva da pochi km di distanza... km0 o no, l'impatto della carne rimane enorme.

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Fonte: The Guardian, Why you should go animal-free: 18 arguments for eating meat debunked.

References

1. FAO, Livestock's long shadow, novembre 2006
2. Anthony J McMichael, John W Powles, Colin D Butler, Ricardo Uauy, Food, livestock production, energy, climate change, and health, The Lancet, September 13, 2007
3. Herrero, M., Henderson, B., Havlík, P. et al. Greenhouse gas mitigation potentials in the livestock sector. Nature Clim Change 6, 452–461 (2016). DOI: 10.1038/nclimate2925
4. Michael Clark, David Tilman, Comparative analysis of environmental impacts of agricultural production systems, agricultural input efficiency, and food choice, June 2017Environmental Research Letters 12(6):064016, DOI: 10.1088/1748-9326/aa6cd5
5. J. Poore, T. Nemecek, Reducing food’s environmental impacts through producers and consumers, Science, 1 giugno 2018 (Vol. 360, Issue 6392, pp. 987-992, DOI: 10.1126/science.aaq0216)
6. Smith, P., Balmford, A. (2020) Climate change: ‘no get out of jail free card’ Veterinary Record 186, 71.
7. Foodwatch, Klimaretter Bio?, 25 agosto 2008.
8. BBC News, Climate change: Which vegan milk is best?, By Clara Guibourg and Helen Briggs, febbraio 2020
9. Hannah Ritchie, "You want to reduce the carbon footprint of your food? Focus on what you eat, not whether your food is local", Jan 2020, Our World in Data.

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