Facciamo del male ai pesci. Il pesce fa del male a noi.

21/05/2020

In questi ultimi anni, gli italiani sono diventati più saggi e più empatici verso gli animali? Pare di no, visto che il consumo di carne e pesce è aumentato di circa cinque chili e mezzo a testa in 9 anni.

Anche se il consumo di carne di animali terrestri è calato di 5,4 kg pro-capite, è cresciuto di ben 10,9 kg quello di animali acquatici (pesci di varie specie, molluschi, crostacei). Un aumento del 50%, dal 2010 al 2019.

La colpa è del falso mito del "pesce salutare", di cui tante persone cadono vittima, sostenuto purtroppo da molti medici e nutrizionisti nonostante le evidenze scientifiche contrarie.

Grassi saturi e colesterolo: sono anche nel pesce

Tutti i prodotti animali sono fonte di colesterolo e grassi saturi, anche il pesce. Queste sostanze contribuiscono ad elevare i livelli di colesterolo nel sangue, causando ictus e attacchi cardiaci.

È vero che il pesce contiene anche grassi "benigni", gli omega-3, ma questo non è sufficiente a contrastare gli effetti negativi dei suoi stessi grassi saturi. Nelle carni del salmone reale, per esempio, il 52% delle calorie deriva da grassi, nel pesce spada il 30%. Un quarto di questi grassi sono grassi saturi.

Pesce e molluschi contengono anche quantità significative di colesterolo. Un etto di gamberetti contiene 195 mg di colesterolo, un etto di spigole ne contiene circa 95, come una bistecca di manzo (dello stesso peso). [1]

Chi consuma pesce regolarmente ha dunque un rischio aumentato per tutte le malattie associate all'assunzione di grassi saturi e colesterolo: malattie cardiovascolari, ictus, diabete. [2]

Il pesce è saturo di mercurio e altri inquinanti

I pesci sono anche un ricettacolo di inquinanti. Il mercurio è la prima fonte di preoccupazione, essendo un metallo pesante tossico molto diffuso nei pesci. Uno studio recente ha scoperto che l'84% del pesce consumato nel mondo contiene livelli di mercurio al di sopra della soglia di sicurezza. [3]

Secondo un report del 2013 delle Nazioni Unite, le emissioni di mercurio stanno aumentando in tutto il mondo: un rischio per la salute a livello globale. [4]

L'esposizione a metalli pesanti (come appunto il mercurio) è stata messa in relazione all'aumentato rischio di cancro e diabete, in aggiunta ai danni - sia sul medio che sul lungo termine - al cuore, vasi sanguigni, cervello e nervi.

La preoccupazione è ancora maggiore per le donne in gravidanza, visto che il mercurio è in grado di attraversare la placenta e accumularsi nei tessuti del bambino, rallentandone lo sviluppo cerebrale. [5]

Il legame tra mercurio e diabete è stato meglio definito grazie a studi recenti. Uno studio durato 18 anni pubblicato nel 2013 dall'American Diabetes Association ha concluso che le persone con i livelli più elevati di esposizione al mercurio avevano un rischio aumentato del 65% di sviluppare il diabete, in confronto a quelle coi livelli più bassi. [6]

Oltre al mercurio, molti altri inquinanti si accumulano in pesci e molluschi: i policlorobifenili (PCB), il pesticida clordano, la diossina, e altri. [7]

Questi inquinanti si accumulano nell'organismo lungo tutta la nostra vita e possono comportare diversi danni: allo sviluppo cerebrale, al fegato, al sistema immunitario. Sono sostanze di cui è impossibile liberarsi in tempi brevi e se anche l'esposizione è limitata a un breve periodo, i rischi possono durare per tutta la vita.

Meno salute per noi e più violenza contro gli animali

Consumando pesce ci facciamo del male, ma ne facciamo anche all'ambiente e a tutti gli animali marini, che soffrono e provano emozioni come ogni altro animale. Tendiamo a dimenticarlo, perché facciamo fatica a provare empatia per loro.

Eppure, non è così difficile immaginare di metterci al loro posto: immaginiamo di avere degli uncini piantati in bocca, di venire uccisi soffocati, di venir presi a bastonate fino alla morte. È così che loro vengono trattati. Non è difficile capire quanto soffrono.

Se non ci riusciamo, questo video può aiutare: sono immagini forti, ma servono per decidere che è ora di smetterla con questa violenza.


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Fonte

Fact-sheet del PCRM, Health Concerns About Fish

Foto di copertina di Jo Anne McArthur / WeAnimals.org

References

[1] Pennington JAT, Douglass JS. Bowes and Church’s Food Values of Portions Commonly Used. 18th ed. Baltimore, MD: Lippincott Williams & Wilkins; 2005.

[2] Lee C, Liese A, Wagenknecht L, Lorenzo C, Haffner S, Hanley A. Fish consumption, insulin sensitivity and beta-cell function in the Ins ulin Resistance Atherosclerosis Study (IRAS). Nutr Metab Cardiovasc Dis. 2013;23:829-835.

[3] Biodiversity Research Institute and IPEN. Global Mercury Hotspots : New Evidence Reveals Mercury Contamination Regularly Exceeds Health Advisory Levels in Humans and Fish Worldwide. Biodiversity Research Institute. http://www.briloon.org/uploads/BRI_Documents/Mercury_Center/BRI-IPEN-report-update-102214%20for%20web.pdf

[4] UNEP Chemicals Branch. Global Mercury Assessment 2018 – Draft Tech - nical Background Document. UN Environment Document Repository Home. http://wedocs.unep.org/handle/20.500.11822/21553

[5] Gundacker C, Hengstschlager M. The role of the placenta in fetal exposure to heavy metals. Wien Med Wochenschr. 2012;162:201-206.

[6] He K, Xun P, Liu K, Morris S, Reis J, Guallar E. Mercury exposure in young adulthood and incidence of diabetes later in life: the CARDIA trace element study. Diabetes Care . 2013;36:158 4 -1589

[7] United States Environmental Protection Agency. Contaminants: What is of Concern? Fish and Shellfish Advisories and Safe Eating Guidelines. https://www.epa.gov/choose-fish-and-shellfish-wisely/fish-and-shellfish-advisories-and-safe-eating-guidelines

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