I pediatri oscurantisti tornano alla carica contro la dieta vegan per i bambini: ogni scusa è buona per fare disinformazione.

06/02/2018

Si tratta infatti solo di una scusa, quella che vede negli ultimi giorni rimbalzare su varie testate online (per fortuna pochissime quelle di un certo rilievo) le dichiarazioni di pediatri sfavorevoli a un'alimentazione vegan nei bambini. La scusa è una sentenza del TAR di Bolzano che ha dato parere negativo alla richiesta di una coppia di genitori che chiedeva la possibilità di avere il menù vegan in un asilo nido.

Per questa sentenza, che è in controtendenza con tutte quelle finora emesse sull'argomento, è già stato annunciato un appello allo scopo di ribaltarne l'esito. Le argomentazioni addotte dal TAR sono di carattere puramente burocratico-amministrativo ed economico: il tribunale non ha di certo affermato che l'alimentazione vegan per i bambini non è adeguata!

Tuttavia, certi pediatri hanno usato questa notizia come scusa per ribadire le loro convinzioni preconcette - assolutamente non basate sullo stato dell'arte della letteratura scientifica - e per riesumare la notizia vecchia di mesi della "Posizione ufficiale" emessa dall'associazione di pediatri SIPPS, contraria alla dieta vegan nei bambini: un documento, questo, che era già stato confutato in modo preciso da SSNV - Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, in un comunicato stampa che ha avuto larga diffusione.

Vogliamo qui sfatare 4 miti divulgati in tutti gli articoli pubblicati in questi giorni, che riportano titoli a effetto come "Dieta vegana, i pediatri: non è adatta ai bambini" oppure "Dieta vegana non utile per la crescita del bambino" o "Alimentazione vegana rifiutata dai pediatri: non va bene per i bambini" e via dicendo.

MITO La dieta vegana è eccessivamente restrittiva.

REALTA' E' piuttosto la dieta standard onnivora e essere ben poco variata. E' basata su una piccolissima varietà e quantità di cereali e verdure e su un ampio consumo di carne (che se ne consumi di diverse specie non significa variare la dieta: sempre carne è, un unico tipo di alimento), latte in varie forme e uova. Vengono tralasciati i cibi fondamentali che compongono la tanto apprezzata, ma non più applicata, dieta mediterranea, cioè tutti i cibi vegetali.

MITO La dieta vegana è povera di alimenti benefici come le proteine animali, vitamina B12, ferro ed è altamente sconsigliata a un individuo in crescita.

REALTA' E' la dieta standard onnivora a essere povera di alimenti benefici, visto che è composta da pochissimi alimenti vegetali, che tutte le linee guida indicano come salutari, e di molti ingredienti animali, che è risaputo sono da evitare. La dieta onnivora media è povera di vitamine, poverissima di fibra e troppo satura di grassi e proteine animali, le quali sono tutt'altro che "alimenti benefici". Oggi il consumo di proteine è circa il doppio o triplo di quello consigliato e questo causa gravi danni all'organismo. Quando poi le proteine sono di origine animale, il danno è ancora maggiore. Una dieta 100% vegetale contiene una quantità di proteine più che adeguata, senza dover porre alcuna attenzione particolare.

Riguardo al ferro, è del tutto campato in aria affermare che una dieta vegan ne è scarsa: sfidiamo chiunque a dimostrarlo, così come sfidiamo a dimostrare che l'anemia da carenza di ferro è più diffusa tra i vegan che tra gli onnivori. Semplicemente, non è così, i dati in letteratura scientifica non hanno mai dimostrato una maggior prevalenza di anemia tra i vegan. Inoltre, una dieta TROPPO ricca di ferro è dannosa per l'organismo, non benefica.

Riguardo alla vitamina B12, gran parte della popolazione onnivora ne è carente e dovrebbe assumere un integratore (ma spesso non lo sa), e chi non è carente la ricava comunque da integratori, quelli che vengono usati nei mangimi degli animali, assieme però a un bel cocktail di farmaci e altre sostanze chimiche. Non è difficile capire cosa sia più naturale e sano, tra prendere l'integratore in modo diretto o darlo agli animali e poi mangiare gli animali, allevati in condizioni pessime e imbottiti di sostanze di ogni tipo e di mangimi tutt'altro che naturali per il loro organismo.

Infine, le posizioni ufficiali delle associazioni di nutrizionisti che hanno davvero studiato la materia senza preconcetti, affermano che una dieta vegan è adatta a ogni età e a ogni fase della vita. Così assicurano la British Dietetic Association, la più antica organizzazione inglese che rappresenta dietisti e nutrizionisti e l'associazione di nutrizionisti americana Academy of Nutrition and Dietetics.

MITO L’alimentazione vegana non è di per sé sufficiente e richiede un’integrazione, per questo i genitori devono essere consapevoli che si pongono alcuni limiti nel caso in cui vogliano sceglierla per i propri figli.

REALTA' A parte quanto già spiegato sopra per la vitamina B12, allora questi pediatri dovrebbero proprio sconsigliare di mettere al mondo figli, perché tutti i bambini devono prendere integratori fin dalla nascita, secondo le linee guida pediatriche, per esempio quello di vitamina D. Dunque tutti i genitori devono sapere che "si pongono alcuni limiti" se decidono di fare un figlio. Che fanno dunque i pediatri, sconsigliano di procreare, o semplicemente spiegano ai genitori quali sono le integrazioni da fare? E perché per la vitamina D sì e per la B12 no? Dove sta la logica?

MITO La dieta latto-ovo-vegetariana può essere utilizzata purché anche questa sia seguita bene, per quella vegana resta sempre da integrare a tutte le età e comporta di seguire bene il bambino nel tempo e monitorarlo attentamente.

REALTA' Ennesima dimostrazione della completa mancanza di preparazione in materia: con una dieta latto-ovo-vegetariana, l'integrazione di vitamina B12 è sempre necessaria, esattamente come un quella vegana. Ed esattamente come in una dieta onnivora che non contenga quantità esagerate di carne, oltretutto! E' già stato dimostrato, non da noi, ma dal Dipartimento per l'Agricoltura del governo USA, che gran parte degli adulti onnivori è carente di vitamina B12: perché mai i bambini non dovrebbero esserlo? Anzi, è ancora più probabile. I genitori vegan lo sanno che devono fare attenzione alla B12, quelli onnivori no: quindi i vegan sono avvantaggiati in questo senso!

Per quanto riguarda il seguire attentamente il bambino, forse che i genitori onnivori non lo devono fare? Devono nutrirlo a caso e non controllare la sua salute e la sua crescita? I genitori vegan devono seguire i loro figli esattamente come quelli onnivori.
E che dire dell'epidemia di obesità nei bambini in Italia e del fatto che questi bambini già a 8-9 anni obesi o in sovrappeso hanno problemi di pressione alta, lipidi e colesterolo cattivo? Sono forse bambini vegani questi? Proprio no. Meglio seguire attentamente questi, di bambini, piuttosto che porsi problemi inesistenti per quelli vegani...

Conclusioni

Queste levate di scudi dei pediatri italiani hanno come vittime principali i bambini, perché portano i genitori vegani a non fidarsi più della classe medica. Citiamo le parole del comunicato di SSNV in risposta alla "posizione ufficiale" dei pediatri SIPPS contraria all'alimentazione vegan e anche a quella latto-ovo-vegetariana: "Non stupiamoci quindi se, non trovando risposte qualificate, alcuni genitori possano cercare risposte dai vari guru che si prodigano, senza alcuna formazione specifica e spesso senza alcun titolo abilitante, in consigli e raccomandazioni non affidabili. I responsabili dei futuri eventuali casi di problemi nutrizionali in bambini che seguano diete non equilibrate sono questo documento e i suoi autori.".

Cosa si può fare? Evitare di divulgare quegli articoli disinformativi e invece diffondere questo, il più possibile, e non credere a tutto quello che si legge sui media solo perché "l'han detto i pediatri". L'han detto dei pediatri le cui opinioni non si basano né sull'evidenza scientifica, né sull'evidenza quotidiana di migliaia di bambini vegani in ottima salute, seguiti da pediatri e nutrizionisti più informati e aggiornati.

Infine, come sempre, la miglior cosa che ognuno di noi può fare per combattere la disinformazione e dare contro a chi vorrebbe riportarci indietro di decenni, è dedicare qualche ora al mese, anche solo 2, a piccole attività di volontariato per diffondere la corretta informazione. E' alal portata di tutti, è facile e fa la differenza.

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Approfondimenti

Comunicato SSNV - "Chi si scaglia contro le diete vegetariane in gravidanza e infanzia fa fare passi indietro sulla via del progresso scientifico e della corretta informazione.", 18 settembre 2017

Anche gli onnivori devono integrare la B12, parola del governo USA, 8 settembre 2017

Nuova presa di posizione ufficiale pro-vegan dei nutrizionisti inglesi, 24 agosto 2017

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